Via libera dal Lussemburgo al trasferimento del 25% di Delfin

La notizia in sintesi

  • Paola e Luca Del Vecchio trasferiranno il 25% complessivo di Delfin in veicoli personali.
  • Il tribunale del Lussemburgo ha autorizzato il conferimento delle due quote del 12,5%.
  • L’operazione può facilitare credito bancario e utilizzo delle partecipazioni come garanzia.
  • Il controllo di Delfin su EssilorLuxottica non cambia nell’immediato.

DatamoneyRiassunto generato con AI AGENTICA di Datamoney.ch

Via libera al trasferimento delle quote Delfin

Il tribunale del Lussemburgo ha autorizzato Paola e Luca Del Vecchio a trasferire in veicoli societari personali il 25% complessivo di Delfin, holding lussemburghese della famiglia fondata da Leonardo Del Vecchio. La decisione, resa nota il 1 settembre 2026, riguarda due partecipazioni del 12,5% e interviene dopo il mancato acquisto da parte del fratello Leonardo Maria Del Vecchio, che puntava a rilevarle. Il passaggio può rendere le quote più utilizzabili come garanzia e più facilmente cedibili, ridisegnando i margini degli eredi senza modificare nell’immediato il controllo di Delfin sulle sue principali partecipazioni.

La misura nasce dal ricorso presentato dai due figli e incide sulle regole statutarie che limitavano la circolazione delle azioni.

Statuto, prelazione e nuove opzioni finanziarie

Lo statuto di Delfin riserva la proprietà agli eredi persone fisiche e prevedeva una prelazione di 90 giorni, prorogata di sei mesi su richiesta di Marisa Del Vecchio. Nel marzo 2026 Leonardo Maria Del Vecchio aveva esercitato quella facoltà in base a un accordo da cinque miliardi di euro per ciascuna quota di Paola e Luca Del Vecchio. L’operazione non si è conclusa perché il consiglio di Delfin non ha concesso la lettera di patronage chiesta dalle banche per il finanziamento.

Con il via libera giudiziario, le partecipazioni possono confluire in società controllate dai due eredi: un assetto che supera il divieto statutario di pegno diretto e può facilitare l’accesso al credito. Paola Del Vecchio ha costituito in Lussemburgo Nemora, nella quale sono confluiti attivo e passivo della holding Parsus; Lufin, cassaforte di Luca Del Vecchio, opera già nel Granducato dopo il trasferimento da Londra. La novità non altera per ora la guida operativa: Francesco Milleri presiede Delfin e il controllo del 32,4% di EssilorLuxottica non è contestato dagli attuali soci.

Delfin conserva inoltre il 17,5% di Mps, il 10% di Generali, il 2,7% di Unicredit e il 28% di Covivio, partecipazioni che spiegano la rilevanza del riassetto.

Gli effetti possibili sugli altri eredi

Il provvedimento offre agli eredi strumenti societari che prima erano preclusi, ma non comporta una vendita né un cambio automatico degli equilibri azionari. Anche Leonardo Maria e Clemente Del Vecchio potrebbero seguire un percorso analogo, con decisioni giudiziarie attese nei mesi successivi o entro marzo. Per Delfin, centrale anche nelle operazioni di consolidamento bancario, il punto sarà capire se la maggiore flessibilità patrimoniale favorirà intese tra i fratelli o nuove iniziative sulle partecipazioni.

FAQ

Quale quota di Delfin può essere trasferita?

Paola e Luca Del Vecchio possono conferire ciascuno il 12,5% in veicoli personali, per un totale del 25%.

Perché l’acquisto delle quote è saltato?

Il consiglio di Delfin ha negato la lettera di patronage richiesta dalle banche per finanziare l’acquisto delle due partecipazioni.

Dove operano le società degli eredi?

Nemora è stata costituita in Lussemburgo da Paola, mentre Lufin, la cassaforte di Luca, opera nel Granducato dopo Londra.

Quali partecipazioni detiene Delfin?

Delfin detiene il 32,4% di EssilorLuxottica, il 17,5% di Mps, il 10% di Generali, il 2,7% di Unicredit e il 28% di Covivio.

Da quali fonti deriva l’articolo?

La Redazione ha rielaborato con intervento e supervisione umana un’analisi accurata di fonti ufficiali e giornalistiche qualificate, incluse Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it.

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Editorial Director PhD, MBA, CPA, MD

Storico esperto di Digital Journalism e creatore di Immediapress la prima Digital Forwarding Agency italiana poi ceduta al Gruppo ADNkronos, evangelista di Internet dai tempi di Mozilla e poi antesignano (ora pentito) dei social media in italia, Bitcoiner Evangelist, portatore sano di Ethereum e Miner di crypto da tempi non sospetti. Sono a dir poco un entusiasta della vita, e già questo non è poco. Intimamente illuminato dalla Cultura Life-Hacking, nonchè per sempre ed indissolubilmente Geek, giocosamente Runner e olisticamente golfista. #senzatimore è da decenni il mio hashtag e significa il coraggio di affrontare l'ignoto. Senza Timore. Appunto

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