Il design radicale

-

Nella Primavera del 2020 il Museum of Fine arts di Houston ha ospitato una delle più esaustive mostre sul design radicale italiano (http://bit.ly/Radical-Design-Trends-Design-Italy), esponendo pezzi appartenenti alla collezione di Dennis Friedman, corredata da un ricco catalogo con testi critici dei maggiori esponenti del movimento. Il termine “design radicale” fu coniato da Germano Celant, noto critico d’arte, cui si deve la creazione del movimento dell’arte povera italiana. La prima consacrazione ufficiale del design radicale italiano fu la mostra del 1972 “Italian New domestic landscape” curata da Emilio Ambasz al Moma di New York. Alessandro Mendini (direttore di Casabella, Domus e Modo) fu la più autorevole voce critica del movimento, contribuendo alla sua diffusione.

L'impresa potenziata - evento Datamoney 25 novembre 2026, iscriviti, ingresso gratuito + 2 biglietti concerto in regalo

Andrea Branzi,  acuto teorico e membro degli Archizoom, scrive  nel suo libro “Una generazione esagerata”( Baldini&Castoldi, Milano, 2014) della casuale nascita del movimento.

Narra, infatti, della mostra della Superarchitettura, organizzata a Pistoia nel 1966 in una improbabile galleria Jolly Due ( deposito di un grossista di pesce pistoiese). In questa mostra era presente un manifesto scritto da Paolo Deganello per gli Archizoom e da Adolfo Natalini  esponente del Superstudio, che diceva: “ La Superarchitettura è l’architettura del super- consumo, della super induzione al super- consumo, del supermarket, del superman, della benzina super. La “Super architettura” menzionata nel manifesto ebbe l’effetto di una scintilla, in un ambiente talmente arido, da produrre una sorta di autocombustione”.

Paolo Borzacchiello, Usa il cervello, mercoledì 11 novembre 2026 ore 20.30 a Lugano: acquista il biglietto su biglietteria.ch

A Torino nel 1965 nacque il movimento di avanguardia di architetti, designer e poeti fondato da Franco Audrito, Roberta Garasci, Renzo Bertone, Paolo Morelli e Paolo Rondelli. Studio 65 ebbe un ruolo di rilievo nel movimento radicale italiano  con i progetti realizzati dall’azienda Torinese Gufram. Tra questi uno dei più iconici è il famoso divano Bocca del 1970, disegnato per un fitness center milanese. Il nome originario era Marylin, perché fu dedicato alla nota attrice. Al lavoro dello studio 65, ancora attivo a livello internazionale, con importanti progetti di architettura e design, è stata dedicata una mostra a New York nel 2017 curata da Maria Cristina Didero, autrice anche del volume Super Design (The Monacelli Press). Il divano Bocca, ancora in produzione, con la sua forma sensuale esprime l’ossessione dei radicali per un design segnaletico, in grado di introdurre nella disciplina la rivoluzione  della pop art.

Non perdere le notizie che contano

Le notizie piu' importanti di finanza, economia e mercati, dritte nella tua inbox.

Offerte imperdibili dai partner di lamiafinanza
Lugano Finance Forum, 24 novembre 2026, Palazzo dei Congressi, Lugano - media partner Lamiafinanza.it

 

Le notizie più lette su LaMiaFinanza

#1
LMF PREVIDENZA
Pensione a 64 anni con 36 di contributi, cosa c’è davvero nella manovra: chi può uscire e quando si saprà
di Caterina Chiarelli • 3 nov
#2
LMF PREVIDENZA
Pensioni 2027, la manovra cambia la rivalutazione: quanto aumenteranno gli assegni da gennaio fascia per fascia
di Caterina Chiarelli • 2 nov
#3
NEWS
Carta dedicata a te 2026, da domani i 500 euro: dove usarla, lo sconto del 15% e cosa fare entro il 16 dicembre
di Caterina Chiarelli • 3 nov
#4
LMF PREVIDENZA
Pensioni, nel 2027 milioni di pensionati perderanno fino a 1300 euro all’anno con la rivalutazione
di Carolina Bergamaschi • 4 nov
#5
NEWS
Ryanair, bagaglio a mano e check-in: dal 10 novembre cambiano le regole. Tutto quello che c’è da sapere
di Carolina Bergamaschi • 3 nov
Le altre notizie più lette
Datamoney✨ Classifica generata dalla Agentic AI (REDAZIONE AI) di Datamoney.ch