Conferenza annuale QED. Il futuro della regolamentazione finanziaria europea

Guillaume Prache, Senior Advisor di BETTER FINANCE, ha partecipato alla 13a Conferenza annuale QED sulla regolamentazione finanziaria dell’UE tenutasi a Bruxelles.
(QED is an acronym of the Latin phrase “Quod Erat Demonstrandum”, which means “what was to be demonstrated”​).
Gli eventi QED sono forum di dialogo tra decisori politici, regolatori, ONG e aziende dell’UE. Con rappresentanti di tutti i temi della discussione, il dibattito tende ad essere equilibrato e incentrato sulle questioni rilevanti.

Durante il panel sul tema Il futuro della regolamentazione finanziaria europea, parlando insieme ai rappresentanti di European Commission, European Parliament, Euronext Amsterdam e J.P. Morgan, Guillaume Prache (nella foto) ha sottolineato l’urgente necessità di migliorare la competitività dei mercati finanziari dell’UE.

Ha fatto eco all’appello di Mario Draghi per un’azione decisiva, evidenziando il declino dell’Europa in termini di tecnologia, produttività e crescita del reddito rispetto agli Stati Uniti e alla Cina.

“L’Europa deve agire rapidamente e in modo massiccio”, ha affermato Prache, sostenendo la conclusione di Draghi: “Fate questo, o sarà una lenta agonia”. Ha sottolineato che per evitare questo declino, “dobbiamo mobilitare il bacino molto più ampio del capitale privato – i risparmi dei cittadini – per sostenere le esigenze economiche reali come le transizioni ambientale e digitale, nonché pensioni adeguate”.

Punti chiave del suo intervento:
✔️ Istituzione dell’Unione del risparmio e degli investimenti, come indicato nella relazione di Enrico Letta. Secondo Prache, mobilitare i risparmi dei cittadini per esigenze economiche reali, come le transizioni ambientale e digitale, è fondamentale per la crescita finanziaria dell’Europa.
✔️ Prache ha sostenuto la necessità di prodotti di investimento semplici, trasparenti e incentrati sulla vendita al dettaglio come l’IRA statunitense. Ha chiesto un SingleMarket efficace per il risparmio e gli investimenti.
✔️ In qualità di promotore a lungo termine degli interessi degli investitori al dettaglio, Prache ha chiesto l’applicazione delle normative e una divulgazione chiara e comparabile della performance degli investimenti per proteggere i risparmiatori.

BETTER FINANCE ritiene fondamentale adottare misure coraggiose per rafforzare il settore finanziario europeo e garantire un futuro migliore sia alle imprese che ai cittadini.

BETTER FINANCE – European Federation of Investors and Financial Services Users – è l’organizzazione non governativa di interesse pubblico che sostiene e difende gli interessi dei cittadini europei, in quanto utenti di servizi finanziari a livello europeo, presso i legislatori al fine di promuovere ricerca, informazione e formazione su investimenti, risparmio e finanze personali. È l’unica organizzazione a livello europeo dedicata esclusivamente alla rappresentanza di singoli investitori, risparmiatori e altri utenti di servizi finanziari. Fondata nel 2009, conta oggi circa 50 organizzazioni indipendenti, nazionali e internazionali membri e associati provenienti dagli Stati dell’Unione Europea, nonché da Islanda, Norvegia, Russia, Turchia, Libano e Camerun.

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Paolo Brambilla, Consigliere dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, è direttore responsabile de "La Mia Finanza" e di "Trendiest Media Agenzia di stampa". Laureato a pieni voti in Economia e Commercio alla Bocconi (qualche decennio fa) con un breve Master a Harvard e un corso di copywriting a Berkeley, è membro attivo di numerosi club, fra i quali il "Rotary Club Milano Porta Vercellina" e il "Cambridge University Yacht Club". Rappresenta l'Italia a Bruxelles nell'associazione "Better Finance" a tutela di investitori e risparmiatori.
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Gli articoli pubblicati su questa testata rispettano la normativa europea (AI Act) e i principi deontologici dell’Ordine dei Giornalisti. L’utilizzo costante dell’intelligenza artificiale permette la corretta verifica delle fonti e la creazione di una traccia che tenga conto dei temi più significativi. Nessun articolo può essere pubblicato autonomamente dall’intelligenza artificiale: ogni autore interviene personalmente non solo nella fase della scrittura dell’articolo, ma anche nella verifica della veridicità di notizie e dati riportati.

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