Finanza sostenibile, obiettivi Esg ancora poco integrati nei piani aziendali. I dati Consob

Roberto Carli -

Finanza sostenibile, obiettivi Esg ancora poco integrati nei piani aziendali

Di Roberto Carli — 

La Consob ha analizzato, per la prima volta l’informativa sugli obiettivi ESG ( EnvironmentalSocial e Governance) nei piani industriali di un campione di società italiane. In particolare, oltre ai piani industriali e ai relativi comunicati stampa, sono state considerate anche le informazioni rese nei prospetti informativi, nelle relazioni finanziarie annuali e nelle dichiarazioni non finanziarie di 52 società (anche non quotate) che tra il 2020 e il 2021 hanno pubblicato un prospetto informativo ai fini dell’offerta/ammissione alle negoziazioni di titoli di capitale o di debito nei mercati regolamentati italiani.

La fotografia scattata dalla Consob, relativa ai dati 2021 e 2022, evidenzia in generale un progressivo aumento dell’informativa ESG in senso lato, inclusi i relativi rischi, nell’ambito della pianificazione (dal 19% degli emittenti analizzati nel 2021 al 29% nel 2022).

Tuttavia, con specifico riferimento all’ informativa sugli obiettivi Esg nei piani industriali, il numero degli emittenti appare: a) ancora limitato, sebbene in aumento (dal 15 % del campione nel 2021 al 27% nel 2022); b) correlato positivamente alle dimensioni societarie; c) riconducibile in prevalenza al settore finanziario.

Inoltre, la rappresentazione di obiettivi Esg nei piani spesso non è corredata da metriche quantitative (quindi misurabili), mentre risultano preferiti obiettivi misti (quali-quantitativi) e/o generici. La metrica quantitativa più frequentemente utilizzata per gli obiettivi Esg dei piani industriali riguarda la riduzione di emissioni nocive per l’ambiente.

Anche negli altri documenti esaminati l’informativa sugli obiettivi Esg dei piani industriali appare spesso declinata in termini più formalistici che concreti, focalizzandosi più sull’enumerazione di rischi di mancata applicazione della normativa ambientale o dei princìpi di governance, piuttosto che sulla rappresentazione di obiettivi Esg misurabili in concreto.

I dati dello studio evidenziano, quindi, che nel periodo analizzato non risulta ancora raggiunto un elevato livello di maturità sui temi Esg da parte dell’insieme delle società incluse nel campione. Tale conclusione deve essere inquadrata alla luce del breve lasso di tempo trascorso dall’introduzione della normativa Esg e dell’evoluzione del quadro normativo in corso.

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Paolo Brambilla, Consigliere dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, è direttore responsabile de "La Mia Finanza" e di "Trendiest Media Agenzia di stampa". Laureato a pieni voti in Economia e Commercio alla Bocconi (qualche decennio fa) con un breve Master a Harvard e un corso di copywriting a Berkeley, è membro attivo di numerosi club, fra i quali il "Rotary Club Milano Porta Vercellina" e il "Cambridge University Yacht Club". Rappresenta l'Italia a Bruxelles nell'associazione "Better Finance" a tutela di investitori e risparmiatori.
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