Bando ISI Inail. Sicurezza in agricoltura, più risorse per trattori e altri mezzi: la disponibilità sale a 248 milioni

Redazione -

Triplicano le risorse per l’ammodernamento dei macchinari agricoli e forestali. 

La sicurezza sul lavoro in agricoltura torna al centro dell’agenda pubblica con un intervento finanziario di dimensioni inedite. In base all’accordo di cooperazione 2025-2027 siglato tra Masaf, Inail, Ismea e Crea alla fine dello scorso anno, le risorse del bando ISI Inail di prossima apertura dedicate all’ammodernamento dei mezzi agricoli e forestali passano da 90 a 248 milioni di euro. Un incremento che segna un cambio di passo nella strategia di prevenzione degli infortuni in uno dei settori più esposti al rischio. L’obiettivo è ridurre un’emergenza ancora aperta: oltre 100 morti l’anno legati soprattutto ai trattori.

Lugano Finance Forum, 24 novembre 2026, Palazzo dei Congressi, Lugano - media partner Lamiafinanza.it

Macchine obsolete prive di sistemi di protezione

Il dato di partenza è noto e allarmante: in larga parte i decessi sono riconducibili al ribaltamento dei trattori, all’uso di macchine obsolete prive di sistemi di protezione o di attrezzature non conformi alle norme di sicurezza. Una dinamica strutturale, più che episodica, che colpisce soprattutto aziende di piccole dimensioni e aree rurali dove il rinnovo del parco macchine procede lentamente per ragioni economiche.

Più fondi, stessa leva: investire in prevenzione

Il bando ISI Inail è da anni uno degli strumenti principali per sostenere la sicurezza sul lavoro attraverso contributi a fondo perduto destinati alle imprese che investono in macchinari più sicuri. L’aumento delle risorse consentirà di finanziare un numero molto più ampio di progetti, riducendo uno dei principali colli di bottiglia delle edizioni precedenti, spesso caratterizzate da forte oversubscription.

Le agevolazioni sono orientate in particolare alla sostituzione di trattori e macchine agricole obsolete con mezzi dotati di dispositivi anti-ribaltamento, cabine certificate, sistemi di protezione dell’operatore e tecnologie che riducono l’esposizione al rischio. Non solo sicurezza “passiva”, ma anche migliore ergonomia e minore affaticamento, elementi che incidono indirettamente sulla frequenza degli incidenti.

Un’azione coordinata lungo la filiera

L’accordo Masaf-Inail-Ismea-Crea introduce un approccio più integrato rispetto al passato. Accanto al finanziamento, entrano in gioco analisi statistiche, supporto tecnico e attività di ricerca, con l’obiettivo di indirizzare le risorse verso le tipologie di intervento a maggiore impatto in termini di riduzione degli infortuni. Ismea contribuisce con la propria conoscenza del tessuto agricolo e delle imprese, mentre Crea rafforza il legame tra innovazione tecnologica e sicurezza operativa.

È un passaggio rilevante perché riconosce che il problema non è solo normativo, ma strutturale e industriale: un parco macchine vecchio significa non solo più incidenti, ma anche minore produttività e maggiore difficoltà nel rendere il settore attrattivo per nuove generazioni di agricoltori.

Sicurezza e competitività

L’aumento dei fondi ISI Inail va letto anche in chiave economica. L’ammodernamento dei mezzi agricoli non riduce soltanto il numero di incidenti gravi e mortali, ma contribuisce a migliorare l’efficienza delle aziende, ridurre i costi indiretti legati agli infortuni e all’assenteismo e favorire una transizione tecnologica coerente con gli obiettivi di sostenibilità.

In un settore in cui il lavoro resta fisicamente impegnativo e spesso solitario, investire in sicurezza significa investire nella tenuta stessa del sistema agricolo. Il salto da 90 a 248 milioni rappresenta quindi più di un rifinanziamento: è il segnale di una maggiore consapevolezza istituzionale di fronte a un’emergenza che, fino a oggi, ha continuato a produrre numeri inaccettabili.

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Paolo Brambilla, Consigliere dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, è direttore responsabile de "La Mia Finanza" e di "Trendiest Media Agenzia di stampa". Laureato a pieni voti in Economia e Commercio alla Bocconi (qualche decennio fa) con un breve Master a Harvard e un corso di copywriting a Berkeley, è membro attivo di numerosi club, fra i quali il "Rotary Club Milano Porta Vercellina" e il "Cambridge University Yacht Club". Rappresenta l'Italia a Bruxelles nell'associazione "Better Finance" a tutela di investitori e risparmiatori.
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