PSMEG, il tavolo che porta il mercato dei pagamenti dentro le decisioni europee

Il Payment Systems Market Expert Group (PSMEG) è il gruppo consultivo permanente attraverso il quale la Commissione europea raccoglie competenze tecniche e indicazioni operative sul mercato dei pagamenti. Non assume decisioni legislative né esercita funzioni di vigilanza: assiste la Commissione nella preparazione e nell’attuazione delle politiche europee.
Il gruppo, identificato dal codice E02287, dipende dalla Direzione generale per la Stabilità finanziaria, i servizi finanziari e l’Unione dei mercati dei capitali, la DG FISMA.

Le funzioni del PSMEG
La missione formale consiste nel consigliare la Commissione nel settore dei pagamenti e assisterla nella preparazione di proposte legislative e iniziative politiche, comprese quelle riguardanti le frodi ai danni degli operatori e degli utenti.
Nella pratica, il PSMEG permette alla Commissione di:
- valutare preventivamente l’impatto di nuove norme su banche, istituti di pagamento, imprese tecnologiche, commercianti e consumatori;
- individuare problemi applicativi e conseguenze non intenzionali della regolamentazione;
- raccogliere informazioni sull’evoluzione tecnologica e sui nuovi modelli di pagamento;
- confrontare interessi spesso divergenti, come sicurezza, concorrenza, innovazione, tutela degli utenti e sostenibilità dei costi;
- monitorare l’attuazione delle norme europee e segnalare ostacoli o interpretazioni difformi;
- favorire lo scambio di buone pratiche fra operatori e associazioni.
L’attività assume particolare importanza nel confronto su PSD3 e sul nuovo regolamento sui servizi di pagamento, pagamenti istantanei, open banking, autenticazione del cliente, prevenzione delle frodi, portafogli digitali, tokenizzazione, intelligenza artificiale applicata ai pagamenti e autonomia europea delle infrastrutture finanziarie.
Il PSMEG non va confuso con la Banca centrale europea o con l’Autorità bancaria europea. La BCE svolge funzioni di banca centrale e sorveglianza; l’EBA elabora standard tecnici e favorisce la convergenza regolamentare. Il PSMEG offre invece alla Commissione una rappresentazione strutturata delle esigenze e delle esperienze del mercato.
Quali sono i compiti dei membri
I membri non ricevono dal Registro “deleghe” individuali per materia. Operano collegialmente e sono chiamati a:
- esaminare documenti, proposte e quesiti presentati dalla Commissione;
- partecipare alle riunioni e contribuire con conoscenze tecniche ed esperienza professionale;
- illustrare gli effetti concreti delle norme sui soggetti rappresentati;
- formulare osservazioni, raccomandazioni e possibili soluzioni;
- segnalare rischi di frode, esclusione finanziaria, ostacoli alla concorrenza o incompatibilità tecnologiche;
- dichiarare eventuali conflitti d’interesse e rispettare le regole di riservatezza;
- contribuire alla ricerca di posizioni condivise, pur senza disporre di poteri decisionali.
La composizione distingue due categorie. Gli esperti di tipo A sono nominati a titolo personale e devono agire in indipendenza e nell’interesse pubblico. Quelli di tipo B rappresentano un interesse comune: per esempio consumatori, commercianti, banche, istituti di pagamento o altri operatori. Non rappresentano formalmente il proprio interesse personale.
Gli esperti nominati a titolo personale
| Nome | Nazionalità registrata |
|---|---|
| Santiago Carbo Valverde | Spagnola |
| Jakub Górka | Polacca |
| Philippe J. Lefebvre | Lussemburghese |
| Jacques Vanhautere | Francese |
I rappresentanti di interessi comuni
| Nome | Nazionalità registrata |
|---|---|
| Nicolas Adolph | Tedesca |
| Farid Aliyev | Belga |
| Paulo Barbosa | Portoghese |
| Agnes Bastaert | Francese |
| Massimo Battistella | Italiana |
| Oliver Behrens | Tedesca |
| Arjan Bol | Olandese |
| Mathilde Bonneau | Francese |
| Christophe Bonte | Belga |
| Diederik Bruggink | Belga |
| Monica Calu | Romena |
| Judith Crawford | Irlandese |
| Stéphanie de Labriolle | Francese |
| Nilixa Devlukia | Britannica |
| Nicholas Edge | Britannica |
| Atze Faas | Olandese |
| Enrico Girotto | Belga |
| Alin Iacob | Romena |
| Pablo Iglesias-Rodriguez | Spagnola |
| Julia Kowalski | Tedesca |
| Radoslaw Krawczyk | Polacca |
| Erwin Kulk | Olandese |
| Anna Lekston | Polacca |
| Jésus Lozano Belio | Spagnola |
| Mafalda Moz Teixeira | Portoghese |
| Ralf Ohlhausen | Tedesca |
| Rolf Høymann Olsen | Danese |
| Vinay Pranjivan | Portoghese |
| Fernando Rodriguez Ferrer | Spagnola |
| Giedrus Steponkus | Lituana |
| Frida Stokland | Svedese |
| Patricia Suarez Ramirez | Spagnola |
| Mikael Svensson | Svedese |
| Michael Truter | Belga |
| Magali Van Bulck | Belga |
| Sophie Willaert | Belga |
La nazionalità riportata è quella indicata dal Registro della Commissione: non deve essere confusa con il Paese nel quale il professionista lavora o con la sede dell’organizzazione rappresentata.
Gli osservatori istituzionali
Partecipano inoltre, senza essere conteggiati tra i 40 membri, quattro osservatori:
- European Banking Authority (EBA);
- European Central Bank (ECB);
- European Payments Council (EPC);
- European Payments Initiative (EPI).
Gli osservatori contribuiscono al confronto e assicurano il collegamento con regolamentazione tecnica, politica monetaria, schemi di pagamento e infrastrutture europee, ma mantengono un ruolo distinto rispetto agli esperti nominati.
Perché il gruppo è rilevante
La forza del PSMEG risiede nella pluralità delle competenze. Una norma sui pagamenti può aumentare la sicurezza, ma anche produrre costi eccessivi; può favorire l’innovazione, ma contemporaneamente creare nuovi rischi per i consumatori; può migliorare la concorrenza, ma risultare tecnicamente difficile da applicare.
Il gruppo permette di sottoporre le proposte europee a una verifica concreta prima e durante la loro attuazione. Non sostituisce il procedimento democratico fra Commissione, Parlamento e Consiglio, ma riduce la distanza fra costruzione normativa e funzionamento reale del mercato.
La sua influenza è quindi prevalentemente tecnica e consultiva. I pareri del PSMEG non vincolano la Commissione e l’appartenenza al gruppo non attribuisce ai membri un potere regolatorio. Offre però agli operatori e agli utenti un canale formalizzato attraverso il quale far emergere problemi, dati ed esigenze destinati a incidere sulla qualità della politica europea dei pagamenti.
Fonti verificate con AI
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