Come funziona il nuovo tetto alle detrazioni fiscali nel 730/2026 per chi guadagna oltre 75.000 euro

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La dichiarazione dei redditi 2026 introduce per la prima volta un limite complessivo alle spese detraibili per i contribuenti con reddito elevato. La novità, prevista dalla Legge di Bilancio 2025, non elimina le singole agevolazioni fiscali ma impone un tetto massimo alla somma di tutte le detrazioni richiedibili nello stesso anno, modulato in base al reddito e al numero di figli a carico.

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Come funziona il nuovo tetto

Il meccanismo, introdotto dal nuovo articolo 16-ter del Testo Unico delle Imposte sui Redditi con la Legge n. 207/2024, si applica alle spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2025 e trova quindi applicazione per la prima volta nelle dichiarazioni presentate nel 2026. Riguarda esclusivamente i contribuenti con reddito complessivo superiore a 75mila euro. Chi resta sotto questa soglia continua ad applicare le detrazioni secondo le regole ordinarie, senza alcun limite complessivo.

Per chi supera la soglia, l’importo massimo di spesa detraibile si calcola partendo da una base di 14mila euro per i redditi fino a 100mila euro, che scende a 8mila euro oltre questa cifra. Tale importo va moltiplicato per un coefficiente che varia dal 50 per cento, per chi non ha figli a carico, fino al 100 per cento per chi ne ha tre o più, oppure un figlio con disabilità. Il calcolo si basa sul reddito individuale del contribuente e non su quello complessivo del nucleo familiare, anche in caso di dichiarazione congiunta.

Cosa resta escluso dal tetto

Non tutte le spese detraibili rientrano nel nuovo plafond. Le spese sanitarie restano escluse dal limite e continuano a essere detraibili al 19 per cento sull’intero importo, oltre la franchigia di 129,11 euro, indipendentemente dal livello di reddito. Allo stesso modo, gli interessi passivi sui mutui stipulati entro il 31 dicembre 2024 non entrano nel computo del plafond, e restano quindi pienamente detraibili anche per chi supera la soglia dei 75mila euro.

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Per le spese pluriennali, come gli interventi edilizi ripartiti in più rate annuali, il calcolo del tetto considera solo la quota di competenza dell’anno, non l’intero importo speso. Un contribuente che nel 2025 ha sostenuto una spesa di ristrutturazione da 90mila euro, ripartita in dieci rate secondo l’articolo 16-bis del TUIR, vedrà incidere sul plafond soltanto i 9mila euro corrispondenti alla rata annuale.

La scelta delle spese da inserire

Quando il totale delle spese detraibili supera il tetto disponibile, il contribuente ha la facoltà di scegliere quali oneri far rientrare nel plafond e quali lasciare fuori, secondo quanto chiarito dalla Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 6/E del 29 maggio 2025. La scelta incide direttamente sull’importo del rimborso, poiché non tutte le detrazioni hanno la stessa aliquota. Conviene generalmente dare priorità alle spese con l’aliquota di detrazione più alta, per minimizzare la perdita economica complessiva, tenendo conto che le due penalizzazioni previste dalla normativa, il tetto di spesa e l’eventuale riduzione progressiva della detrazione oltre i 120mila euro di reddito, si cumulano tra loro.

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Caterina Chiarelli

Content Editor Bachelor’s Degree, Master’s Degree,Postgraduate Master

Caterina Chiarelli, professionista della comunicazione e dell'editoria con una formazione accademica che include una Laurea Magistrale in Comunicazione, Informazione ed Editoria e un Master in digitalizzazione, AI e big data. Il suo percorso coniuga rigore metodologico e creatività, maturati attraverso esperienze in ambito editoriale, giornalistico e digitale. Ha collaborato con realtà editoriali e di comunicazione occupandosi di redazione, pianificazione editoriale, social media management e ufficio stampa, lavorando su contenuti sia web sia cartacei. Negli ultimi anni ha approfondito il rapporto tra comunicazione e innovazione tecnologica, sviluppando un approccio orientato all'utilizzo consapevole dell'intelligenza artificiale e degli strumenti digitali a supporto della qualità dei contenuti. Si distingue per una curiosità profonda verso le persone, le idee e i linguaggi attraverso cui la realtà prende forma, con la convinzione che il dialogo, quando è guidato da ascolto, spirito critico ed empatia, sia capace di generare valore e connessione reale.

Areas of Expertise: editoria e comunicazione digitale, scrittura e revisione editoriale, giornalismo economico-finanziario, progettazione editoriale, pianificazione e coordinamento dei contenuti, social media e marketing digitale, intelligenza artificiale applicata alla comunicazione, strategie digitali, analisi dei contenuti e storytelling, comunicazione istituzionale e ufficio stampa