Quattordicesima pensionati dicembre 2026: chi la riceve e quanto vale
La quattordicesima non viene pagata soltanto a luglio. Per chi matura i requisiti nella seconda parte del 2026, l’erogazione è prevista con la pensione di dicembre: il periodo di riferimento va dal 1° agosto al 31 dicembre per le pensioni gestite nei sistemi integrati INPS e dal 1° luglio al 31 dicembre per quelle nei sistemi proprietari ed ex-INPGI. Il pagamento di dicembre interessa anche chi diventa titolare di pensione durante l’anno, purché rispetti i requisiti previsti. Non si tratta di una seconda quattordicesima per chi l’ha già ricevuta integralmente a luglio.

Chi ha diritto alla somma aggiuntiva
La quattordicesima è destinata ai pensionati di almeno 64 anni titolari di trattamenti a carico dell’Assicurazione Generale Obbligatoria e delle forme sostitutive, esclusive ed esonerative previste dalla normativa.
Conta il reddito personale rilevante ai fini della prestazione, non quello del coniuge. Nel 2026 la soglia ordinaria massima è pari a 15.908,10 euro annui, corrispondente a due volte il trattamento minimo. Una quota ridotta può spettare anche poco oltre questo limite, grazie alla clausola di salvaguardia.
La quattordicesima non spetta sui trattamenti esclusivamente assistenziali, come assegno sociale, pensione sociale e prestazioni di invalidità civile, né sulle prestazioni di accompagnamento alla pensione, come l’APE Sociale. L’eventuale diritto su un’altra pensione previdenziale ammessa va valutato separatamente.
Quanto vale e come si calcola
L’importo annuale dipende dalla fascia di reddito e dall’anzianità contributiva. Per chi ha un reddito fino a 11.931,08 euro, pari a 1,5 volte il trattamento minimo, gli importi sono:
- 437 euro con contributi fino a 15 anni da lavoro dipendente o fino a 18 anni da lavoro autonomo;
- 546 euro con contributi oltre 15 e fino a 25 anni da dipendente, oppure oltre 18 e fino a 28 anni da autonomo;
- 655 euro con contributi oltre 25 anni da dipendente o oltre 28 anni da autonomo.
Per chi ha un reddito superiore a 11.931,08 euro e fino a 15.908,10 euro, gli importi delle tre fasce contributive sono rispettivamente 336, 420 e 504 euro.
La clausola di salvaguardia consente di riconoscere una somma ridotta quando il reddito supera una delle soglie, entro il limite maggiorato previsto. Gli importi indicati non rappresentano quindi un minimo garantito a ogni beneficiario.
Se il requisito dei 64 anni viene raggiunto durante il 2026, la somma è proporzionata ai mesi di spettanza, comprendendo anche il mese del compleanno. Il riproporzionamento si applica inoltre nei casi previsti per le pensioni con decorrenza durante l’anno: chi riceve il pagamento a dicembre non ottiene necessariamente l’intero importo annuale.
Cosa fare se non arriva
L’INPS dispone normalmente il pagamento d’ufficio, utilizzando i dati reddituali disponibili nei propri archivi. Non occorre quindi presentare una domanda iniziale quando l’Istituto dispone delle informazioni necessarie.
Chi non riceve la quattordicesima, pur ritenendo di averne diritto, può presentare una domanda di ricostituzione reddituale per la quattordicesima attraverso il servizio online INPS, accedendo con le credenziali ammesse. In alternativa può rivolgersi a un patronato, che offre assistenza gratuita per la presentazione della domanda.
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