Esenzione ticket sanitario 2026: i codici e chi ha diritto

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L’esenzione dal ticket sanitario per reddito permette di accedere senza pagare la quota di compartecipazione a visite specialistiche, esami di laboratorio e prestazioni di diagnostica strumentale erogati nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale. Per i ticket sui farmaci occorre invece verificare le disposizioni della propria Regione. Anche nel 2026 i quattro codici nazionali di riferimento sono E01, E02, E03 ed E04, mentre durata degli attestati e modalità di rinnovo possono variare sul territorio.

I quattro codici e le soglie di reddito

Il codice E01 riguarda i bambini di età inferiore a 6 anni e le persone di età superiore a 65 anni, appartenenti a un nucleo familiare fiscale con reddito complessivo non superiore a 36.151,98 euro. L’esenzione è personale e non si estende automaticamente agli altri familiari.

Il codice E02 è riservato ai disoccupati che soddisfano i requisiti previsti e ai loro familiari fiscalmente a carico. Il reddito familiare deve essere inferiore a 8.263,31 euro, elevato a 11.362,05 euro in presenza del coniuge, con un incremento di 516,46 euro per ogni figlio a carico. La sola iscrizione al Centro per l’impiego non è sufficiente: occorre rispettare anche il requisito economico e attestare lo stato di disoccupazione secondo le procedure applicabili.

Il codice E03 riguarda i titolari di assegno sociale o pensione sociale e i loro familiari fiscalmente a carico.

Il codice E04, infine, spetta ai titolari di pensione al minimo con più di 60 anni e ai loro familiari fiscalmente a carico. Anche in questo caso il reddito familiare deve essere inferiore a 8.263,31 euro, elevato a 11.362,05 euro in presenza del coniuge, più 516,46 euro per ogni figlio a carico.

Per le soglie reddituali si considera il reddito complessivo del nucleo familiare fiscale, al lordo degli oneri deducibili, e non l’ISEE. Il riferimento è normalmente l’anno precedente: per un’autocertificazione presentata nel 2026, quindi, i redditi del 2025. Il nucleo fiscale comprende l’interessato, il coniuge non legalmente ed effettivamente separato e i familiari fiscalmente a carico secondo le regole applicabili; non coincide necessariamente con le persone conviventi.

Come funziona il rinnovo

Le esenzioni E01, E03 ed E04 possono essere attribuite o rinnovate automaticamente sulla base degli elenchi elaborati attraverso i dati disponibili all’amministrazione, purché permangano i requisiti. Chi ha ottenuto l’esenzione tramite autocertificazione potrebbe invece dover presentare una nuova dichiarazione.

Per il codice E02 è generalmente richiesta un’autocertificazione, da rinnovare secondo le scadenze previste dalla propria Regione o ASL.

Non esiste una durata identica per tutti gli attestati sul territorio nazionale: in molti casi il rinnovo avviene dal 1° aprile con scadenza al 31 marzo dell’anno successivo, ma sono previste anche durate differenti, proroghe o validità illimitata per determinate categorie. È quindi necessario controllare la scadenza riportata sul proprio attestato e comunicare l’eventuale perdita dei requisiti.

Cosa fare se l’esenzione non risulta attiva

È opportuno verificare la propria posizione quando, pur ritenendo di avere diritto all’esenzione, questa non compare negli elenchi. Può accadere, per esempio, quando i dati reddituali non sono disponibili oppure quando sono stati acquisiti da poco i requisiti anagrafici o pensionistici.

Ci si può rivolgere alla propria ASL oppure consultare il Fascicolo sanitario elettronico o il portale regionale, se il servizio è disponibile. Anche il medico di base può verificare la presenza dell’esenzione. Se il diritto non è riconosciuto automaticamente, occorre presentare l’autocertificazione attraverso i canali indicati dalla propria azienda sanitaria.

CAF e patronati possono offrire assistenza, ma è opportuno verificare quali servizi siano effettivamente disponibili. Il codice di esenzione deve essere riportato dal medico sulla ricetta del SSN per consentire l’applicazione del beneficio.

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Caterina Chiarelli

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Caterina Chiarelli, professionista della comunicazione e dell'editoria con una formazione accademica che include una Laurea Magistrale in Comunicazione, Informazione ed Editoria e un Master in digitalizzazione, AI e big data. Il suo percorso coniuga rigore metodologico e creatività, maturati attraverso esperienze in ambito editoriale, giornalistico e digitale. Ha collaborato con realtà editoriali e di comunicazione occupandosi di redazione, pianificazione editoriale, social media management e ufficio stampa, lavorando su contenuti sia web sia cartacei. Negli ultimi anni ha approfondito il rapporto tra comunicazione e innovazione tecnologica, sviluppando un approccio orientato all'utilizzo consapevole dell'intelligenza artificiale e degli strumenti digitali a supporto della qualità dei contenuti. Si distingue per una curiosità profonda verso le persone, le idee e i linguaggi attraverso cui la realtà prende forma, con la convinzione che il dialogo, quando è guidato da ascolto, spirito critico ed empatia, sia capace di generare valore e connessione reale.

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Caterina Chiarelli, professionista della comunicazione e dell'editoria con una formazione accademica che include una Laurea Magistrale in Comunicazione, Informazione ed Editoria e un Master in digitalizzazione, AI e big data. Il suo percorso coniuga rigore metodologico e creatività, maturati attraverso esperienze in ambito editoriale, giornalistico e digitale. Ha collaborato con realtà editoriali e di comunicazione occupandosi di redazione, pianificazione editoriale, social media management e ufficio stampa, lavorando su contenuti sia web sia cartacei. Negli ultimi anni ha approfondito il rapporto tra comunicazione e innovazione tecnologica, sviluppando un approccio orientato all'utilizzo consapevole dell'intelligenza artificiale e degli strumenti digitali a supporto della qualità dei contenuti. Si distingue per una curiosità profonda verso le persone, le idee e i linguaggi attraverso cui la realtà prende forma, con la convinzione che il dialogo, quando è guidato da ascolto, spirito critico ed empatia, sia capace di generare valore e connessione reale.