Milano, il caro carburante pesa sui tassisti: fino a 15 euro in più al giorno

La notizia in sintesi
- Milano: tassisti segnalano rincari fino a 15 euro al giorno.
- Benzina e gasolio hanno superato i 2 euro al litro.
- Il costo dei carburanti pesa anche sulle auto ibride.
- Uiltrasporti teme ulteriori aumenti dei prezzi.
Riassunto generato con AI AGENTICA di Datamoney.ch
Carburanti oltre 2 euro, l’allarme dei tassisti milanesi
I tassisti di Milano, in servizio al posteggio della stazione Centrale, denunciano un incremento rilevante della spesa per benzina e gasolio dopo il superamento della soglia dei 2 euro al litro. Il tema riguarda gli operatori che percorrono molti chilometri ogni giorno e indicano il carburante come una voce che incide direttamente sui costi di lavoro.
Secondo le testimonianze raccolte il 28 agosto 2026, il rincaro stimato arriva a 10-15 euro al giorno per il gasolio, mentre la spesa risulta aumentata fra il 15% e il 20% rispetto a due mesi prima. I conducenti chiedono interventi sulle accise e segnalano che neppure l’uso di vetture ibride elimina l’impatto dell’aumento dei prezzi.
La preoccupazione è condivisa da Uiltrasporti, che in un comunicato avverte del rischio di nuovi rialzi. Il sindacato richiama l’esposizione di migliaia di operatori impegnati quotidianamente su lunghe percorrenze, per i quali il carburante è una delle principali componenti di costo.
Il caso milanese fotografa quindi l’effetto immediato dei listini sui taxi: ogni variazione alla pompa si trasferisce sui bilanci delle attività che utilizzano l’auto come strumento essenziale di lavoro. Le dichiarazioni raccolte non indicano modifiche alle tariffe, ma descrivono la necessità di contenere le altre spese per assorbire i maggiori esborsi.
Il nodo è rilevante anche per la composizione della flotta. Le auto ibride, pur essendo di nuova generazione, restano dipendenti dal carburante nel loro funzionamento e non proteggono completamente gli autisti dalle oscillazioni di benzina e gasolio.
Le testimonianze dal posteggio della stazione Centrale
Alessio, tassista in attesa al posteggio della stazione Centrale di Milano, quantifica il rincaro nella spesa quotidiana per il diesel. “Su un pieno oggi ci incide tanto, vuol dire 10-15 euro al giorno in più di gasolio che ci viene a costare”, afferma.
Nella sua valutazione, la categoria non dispone di aiuti specifici per fronteggiare l’aumento. “Non abbiamo nessun aiuto, veniamo come sempre scartati e basta, dobbiamo arrangiarci tra di noi, cercare di fare più economia possibile”, aggiunge Alessio.
La sua osservazione mette al centro un aspetto operativo: il costo del rifornimento non è occasionale, ma si ripete nell’attività giornaliera di chi lavora con l’auto. Per questa ragione anche un aumento limitato del prezzo unitario può trasformarsi in una spesa significativa alla fine del mese.
Silvia stima invece l’incremento rispetto a due mesi prima tra il 15% e il 20%. “Rispetto a due mesi fa un 15-20% in più credo che possa essere una percentuale valida”, spiega la tassista.
Nel suo intervento richiama il tema fiscale dei carburanti e giudica insufficiente la durata dello sconto di 17 centesimi al litro sul gasolio. “Queste accise bisognerebbe tagliarle un po’ di più”, afferma Silvia.
Il riferimento non riguarda soltanto il livello dei prezzi, ma anche il margine di sollievo prodotto dalle misure applicate al diesel. Per gli autisti ascoltati alla stazione Centrale, la riduzione indicata non compensa l’impatto percepito dei rincari sulla spesa necessaria per lavorare.
Le dichiarazioni di Antonio mostrano che il problema coinvolge anche le vetture ibride. “La mia macchina è ibrida comunque, è a benzina e le batterie si ricaricano con il motore a benzina e quindi mi riguarda sì l’aumento del costo dei carburanti”, osserva.
Antonio collega inoltre l’aumento dei consumi all’uso dell’aria condizionata. “Incide anche perché adesso con l’aria condizionata i consumi aumentano e i costi di conseguenza”, precisa.
La testimonianza chiarisce che la tecnologia ibrida non azzera il ricorso alla benzina nel caso descritto. Il beneficio atteso da un veicolo più recente, dunque, non cancella l’esposizione al prezzo del carburante quando la ricarica delle batterie dipende dal motore a benzina.
Anche Emanuele richiama il peso delle percorrenze: “A noi incide perché comunque facendo un sacco di chilometri a fine mese comunque si vedono”. Il tassista sottolinea che l’utilizzo intensivo del mezzo amplifica l’effetto del rincaro.
“Usiamo macchine ibride piuttosto che di nuova generazione ma consumano un sacco pure queste e quindi alla fine siamo sempre lì”, aggiunge Emanuele. Le testimonianze convergono su un punto: il tipo di auto può incidere sui consumi, ma non elimina un costo crescente quando benzina e gasolio superano determinate soglie.
Nel quadro delineato dagli autisti non emergono dati complessivi sui consumi delle singole vetture. Emergono però stime dirette degli operatori, basate sull’esperienza di rifornimenti frequenti e sull’uso professionale dell’auto nelle strade di Milano.
Il timore di nuovi rialzi pesa sulle lunghe percorrenze
Il comunicato di Uiltrasporti amplia il tema oltre le singole testimonianze raccolte alla stazione Centrale. Il sindacato rileva che benzina e gasolio hanno già oltrepassato i 2 euro al litro e indica un concreto timore di ulteriori aumenti.
Secondo Uiltrasporti, i prezzi potrebbero arrivare a 2,50 euro o persino a 3 euro al litro. Si tratta di una previsione di rischio formulata dal sindacato, non di un prezzo già rilevato nelle dichiarazioni dei tassisti.
L’eventualità di listini più alti renderebbe ancora più centrale il costo del rifornimento per gli operatori che svolgono lunghe percorrenze. Per i taxi, l’aumento segnalato non riguarda una spesa accessoria: accompagna ogni turno e si somma nel tempo.
Le posizioni espresse da Alessio, Silvia, Antonio ed Emanuele indicano una richiesta comune di maggiore sostenibilità dei costi. La discussione sulle accise e sulle misure di alleggerimento resta legata, nelle loro parole, alla necessità di non scaricare interamente il rincaro sugli autisti.
FAQ
Quanto costa in più il gasolio ai tassisti?
Le stime raccolte al posteggio della stazione Centrale indicano un aumento di 10-15 euro al giorno per il gasolio.
Di quanto è aumentata la spesa carburante?
Silvia valuta un rincaro compreso fra il 15% e il 20% rispetto a due mesi prima.
Quale soglia hanno superato benzina e gasolio?
Benzina e gasolio hanno superato i 2 euro al litro, secondo le testimonianze e il comunicato di Uiltrasporti.
Le auto ibride evitano il rincaro dei carburanti?
Le auto ibride citate dai tassisti usano comunque benzina: il motore ricarica le batterie e l’aumento dei prezzi continua a incidere.
Quali prezzi teme Uiltrasporti per i carburanti?
Uiltrasporti segnala il rischio di prezzi fino a 2,50 euro o persino 3 euro al litro.
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