Amazon: oltre 30 miliardi investiti in Italia dal 2010, 19mila posti creati

La notizia in sintesi
- Amazon dichiara oltre 30 miliardi di euro investiti in Italia dal 2010.
- Il gruppo conta più di 19.000 dipendenti stabili e sostiene oltre 100.000 occupati.
- Le Pmi venditrici hanno superato 4 miliardi di euro di vendite nel 2025.
- Investimenti, fisco, IA e sostenibilità definiscono la presenza italiana del gruppo.
Riassunto generato con AI AGENTICA di Datamoney.ch
Amazon traccia quindici anni di investimenti in Italia
Amazon ha presentato un bilancio dei suoi quindici anni in Italia, dove ha aperto lo store nel 2010 e sviluppato una rete di oltre 60 siti, da Trento a Palermo. Il gruppo dichiara investimenti superiori a 30 miliardi di euro nel periodo, destinati a infrastrutture logistiche, uffici, data center e attività operative, con oltre 5 miliardi investiti nel solo 2025.
Il quadro è stato illustrato da Giorgio Busnelli, vicepresidente e Country Manager di Amazon Italia, per descrivere l’impatto dell’azienda su occupazione, imprese venditrici, finanze pubbliche, innovazione e sostenibilità. Secondo le stime di Keystone Strategy citate dall’azienda, gli investimenti avrebbero contribuito a generare più di 23 miliardi di euro di valore aggiunto per il Pil italiano dal 2010, circa 4 miliardi nel 2025.
La comunicazione arriva mentre il gruppo amplia servizi di consegna e strumenti di intelligenza artificiale generativa, tra cui Alexa+, Rufus e Amazon Lens. “Quello che è iniziato nel 2010 con l’apertura dello store italiano è diventato oggi un ecosistema articolato”, ha affermato Busnelli, collegando la crescita della piattaforma all’espansione di infrastrutture, tecnologie e partnership territoriali.
Occupazione, Pmi e fisco: i dati dichiarati dal gruppo
Amazon conta oltre 19.000 dipendenti a tempo indeterminato in Italia e una forza lavoro estesa di circa 45.000 persone, includendo collaboratori esterni, stagionali e contratti a termine. L’azienda stima inoltre circa 45.000 occupati indiretti nell’edilizia, nella logistica e nei servizi professionali, oltre a più di 15.000 posti indotti nell’economia: il totale supera quindi 100.000 posti di lavoro sostenuti. Secondo una ricerca Teha richiamata dal gruppo, nel decennio 2015-2024 l’azienda è stata quella che ha creato più occupazione.
Il nuovo centro di distribuzione di Jesi, nelle Marche, dovrebbe creare a regime oltre mille posti di lavoro, mentre dal 2014 più di 4.000 dipendenti hanno partecipato a Career Choice, programma di formazione professionale. Sul fronte del servizio, nel 2025 i clienti Prime italiani hanno ricevuto oltre 230 milioni di prodotti in giornata o entro il giorno successivo, massimo storico indicato dall’azienda. A Peschiera Borromeo, vicino a Milano, è stata realizzata un’area dedicata agli articoli più richiesti per aumentare la velocità delle consegne.
Il canale marketplace coinvolge circa 20.000 Pmi italiane, il 45% delle quali in aree rurali: nel 2025 hanno generato oltre 4 miliardi di euro di vendite e spedito più di 100 milioni di prodotti. Più di un miliardo di euro deriva dai mercati esteri, dato che evidenzia il ruolo dell’e-commerce nell’accesso internazionale per imprese di dimensioni minori. La Vetrina Made in Italy raccoglie oltre 5.500 aziende e più di 3 milioni di prodotti disponibili in 11 Paesi.
Il Mezzogiorno pesa per oltre il 40% del valore complessivo delle vendite delle Pmi italiane su Amazon e per il 43% dei prodotti venduti, pari a oltre 50 milioni di articoli. Dal suo ingresso nel Paese, il gruppo afferma di avere investito oltre 2 miliardi nel Sud e nelle Isole, contribuendo a più di 3.000 assunzioni a tempo indeterminato. Amazon Destinazione Sud offre incentivi alle nuove Pmi meridionali che scelgono di vendere nella vetrina Made in Italy.
Nel 2025, i ricavi complessivi delle attività italiane hanno superato 12 miliardi di euro e il contributo fiscale complessivo dichiarato ha raggiunto 1,89 miliardi, rispetto a 1,7 miliardi nel 2024. La cifra comprende oltre 480 milioni di imposte sostenute direttamente dall’azienda e più di 1,41 miliardi raccolti e versati per clienti, dipendenti e terze parti. Una ricerca della Luiss Business School, citata da Amazon, colloca il gruppo tra i principali contribuenti fiscali del Paese.
Le rilevazioni esterne citate devono essere lette insieme alla natura aziendale del bilancio: Keystone Strategy stima l’impatto sul valore aggiunto e sull’occupazione, mentre Teha posiziona Amazon come terza grande impresa a controllo estero per investimenti realizzati in Italia tra il 2020 e il 2024. Il dato segnala una presenza che supera il commercio online e si estende a logistica, tecnologia e filiere di fornitura. Non equivale però a una misurazione autonoma di tutti gli effetti economici attribuiti dal gruppo.
Energia, imballaggi e formazione nel prossimo sviluppo
La componente ambientale riguarda circa 500 milioni di euro investiti dal 2021 in aziende, tecnologie e infrastrutture per energia, trasporti e packaging, secondo Frontier Economics. In Italia il gruppo ha contribuito allo sviluppo di otto parchi solari e 32 impianti fotovoltaici sui tetti dei siti logistici. Nel 2025 sono entrati in servizio più di 500 furgoni elettrici e otto città dispongono di hub di micromobilità per le consegne nei centri storici.
A Vercelli, l’Operations Innovation Lab ha sviluppato macchinari per imballaggi su misura in carta ultraleggera, poi adottati in Europa. Il programma Amazon Dona ha distribuito dal 2025 oltre 600.000 prodotti in eccedenza, per un valore superiore a 8 milioni di euro, a 35.000 famiglie attraverso 1.400 organizzazioni. L’obiettivo dichiarato è inoltre formare 200.000 talenti italiani nelle discipline Stem entro la fine del 2026.
Il prossimo banco di prova sarà tradurre questi investimenti in risultati verificabili su occupazione stabile, digitalizzazione delle Pmi e riduzione dell’impatto logistico. L’espansione dell’intelligenza artificiale nei servizi e nelle operazioni rende centrale anche la capacità di trasformare innovazione e formazione in benefici diffusi sui territori. Per Amazon, la rete italiana combina ormai commercio, infrastrutture e servizi digitali.
FAQ
Quanto ha investito Amazon in Italia?
Amazon dichiara investimenti superiori a 30 miliardi di euro dal 2010, inclusi infrastrutture, data center, uffici, spese operative e stipendi.
Quanti dipendenti ha Amazon in Italia?
Oltre 19.000 persone hanno un contratto a tempo indeterminato; la forza lavoro estesa, con esterni e stagionali, raggiunge circa 45.000 unità.
Quante Pmi italiane vendono su Amazon?
Circa 20.000 Pmi vendono attraverso il negozio online; nel 2025 hanno generato oltre 4 miliardi di euro di vendite complessive.
Qual è il contributo fiscale dichiarato nel 2025?
Il contributo fiscale complessivo dichiarato è pari a 1,89 miliardi di euro: oltre 480 milioni di imposte sostenute e più di 1,41 miliardi raccolti.
Quali fonti sono state analizzate?
La Redazione ha rielaborato con supervisione umana un’analisi accurata di fonti stampa ufficiali e giornalistiche qualificate, incluse le agenzie Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it.
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