Novartis Italia, Federico Mambretti nominato nuovo Country President

La notizia in sintesi
- Federico Mambretti è il nuovo Country President di Novartis Italia.
- Succede a Valentino Confalone, alla guida dell’azienda per quattro anni.
- Arriva dal ruolo di Country President per Belgio e Lussemburgo.
- Accesso equo e tempestivo alle cure tra le priorità dichiarate.
Riassunto generato con AI AGENTICA di Datamoney.ch
Federico Mambretti alla guida di Novartis Italia
Novartis Italia ha nominato Federico Mambretti Country President dell’organizzazione italiana, affidandogli la guida della filiale farmaceutica in una fase indicata dall’azienda come cruciale per l’innovazione sanitaria e per le Scienze della Vita nel Paese. La nomina, comunicata il 1° settembre 2026, segna il rientro di Mambretti in Italia dopo l’esperienza più recente come Country President di Novartis per Belgio e Lussemburgo. Il manager subentra a Valentino Confalone, che ha guidato Novartis Italia negli ultimi quattro anni.
Il cambio al vertice riguarda un gruppo che concentra la propria attività sullo sviluppo di innovazioni scientifiche destinate a rispondere ai bisogni di cura delle persone. Mambretti porta nel nuovo incarico un percorso maturato in mercati, settori e aree terapeutiche differenti, con esperienze nel farmaceutico, nel medtech, nel consumer e nella consulenza manageriale. La scelta di un profilo con una precedente responsabilità internazionale si inserisce nell’obiettivo dichiarato di rafforzare il dialogo con gli interlocutori del sistema salute e di accelerare la disponibilità delle terapie per i pazienti italiani.
“Tornare in Italia significa tornare alle mie radici e a un sistema sanitario che conosco e rispetto profondamente”, ha dichiarato Federico Mambretti. Il nuovo Country President ha collegato il proprio mandato a un impegno per rendere i trattamenti dell’azienda accessibili in modo equo e tempestivo. Il riferimento all’accesso non riguarda soltanto l’attività industriale, ma chiama in causa istituzioni, comunità scientifica, professionisti sanitari e associazioni di pazienti, soggetti con cui l’azienda intende mantenere una collaborazione strutturata.
Esperienza internazionale e priorità per l’accesso
Prima della nomina in Italia, Federico Mambretti ha guidato Novartis in Belgio e Lussemburgo. In quell’incarico ha contribuito alla crescita dell’organizzazione, al rafforzamento del confronto con gli attori del sistema salute e alla promozione di un accesso più rapido all’innovazione. Sono elementi che definiscono il perimetro della sua esperienza più recente e che assumono rilievo anche nel passaggio alla guida della filiale italiana.
Nel messaggio diffuso con la nomina, Mambretti ha fissato una priorità: “rafforzare la collaborazione con istituzioni, comunità scientifica e associazioni di pazienti”. L’obiettivo dichiarato è fare in modo che il valore dell’innovazione si traduca più rapidamente in benefici concreti sia per i pazienti sia per il sistema salute. La formulazione segnala che l’azienda considera la ricerca e la capacità tecnologica condizioni necessarie, ma non sufficienti, senza percorsi di adozione appropriati e interlocuzioni efficaci con chi opera nella sanità.
Novartis Italia indica come ambiti della propria attività oncologia, cardiovascolare, immunologia e neuroscienze. La disponibilità tempestiva, equa e appropriata delle innovazioni viene presentata come una direttrice operativa trasversale a queste aree, caratterizzate da bisogni clinici diversi e da interlocutori molteplici. L’azienda dichiara di voler impiegare competenze scientifiche e capacità tecnologiche per incidere sulla vita dei pazienti, mantenendo il confronto con le componenti del sistema sanitario.
Il contesto richiamato dalle fonti è quello di sfide sanitarie complesse, nelle quali sostenibilità ed evoluzione del sistema salute sono parte del confronto tra imprese, istituzioni e professionisti. Per Novartis, la nomina di Mambretti arriva quindi con un mandato che combina gestione dell’organizzazione italiana, continuità dell’innovazione e attenzione ai meccanismi attraverso cui le terapie raggiungono le persone. Non vengono indicati cambiamenti di portafoglio, investimenti o nuovi programmi specifici: il focus comunicato resta l’accesso alle soluzioni già sviluppate e future.
La successione a Valentino Confalone avviene dopo quattro anni nei quali, secondo quanto riportato, Novartis Italia ha consolidato il proprio percorso di crescita e innovazione. Il nuovo responsabile eredita dunque un’organizzazione descritta come già orientata alla ricerca e alla collaborazione con la rete sanitaria. La continuità indicata dall’azienda riguarda la volontà di sviluppare trattamenti capaci di rispondere a bisogni reali, con attenzione alla loro disponibilità nel sistema italiano.
Il mandato misura la capacità di collaborazione
La conseguenza più concreta della nomina sarà verificare come le priorità enunciate si tradurranno nei rapporti tra Novartis Italia e gli attori della sanità. Il mandato di Federico Mambretti mette al centro la collaborazione con istituzioni, comunità scientifica e associazioni di pazienti, collegandola direttamente alla rapidità con cui l’innovazione può produrre benefici.
Il passaggio dalla guida di Belgio e Lussemburgo alla responsabilità italiana porta inoltre un’esperienza sviluppata in contesti nazionali diversi. Le fonti non anticipano misure operative né scadenze, ma definiscono una linea: rendere le terapie disponibili in maniera tempestiva, equa e appropriata. Su questa capacità di coniugare innovazione, dialogo e accesso si concentrerà il nuovo incarico.
FAQ
Chi è il nuovo Country President?
Federico Mambretti guiderà l’organizzazione italiana di Novartis dopo aver ricoperto l’incarico di Country President per Belgio e Lussemburgo.
Chi succede a Valentino Confalone?
Federico Mambretti subentra a Valentino Confalone, responsabile di Novartis Italia per gli ultimi quattro anni.
Quali esperienze professionali ha Mambretti?
Il suo percorso comprende attività nel farmaceutico, medtech, consumer e consulenza manageriale, oltre alla recente guida delle organizzazioni di Belgio e Lussemburgo.
Su quali aree terapeutiche lavora Novartis Italia?
Novartis Italia indica oncologia, cardiovascolare, immunologia e neuroscienze tra le aree nelle quali mette a disposizione competenze scientifiche e capacità tecnologiche.
Quali fonti hanno sostenuto l’analisi?
La Redazione ha rielaborato con supervisione umana un’analisi accurata di fonti stampa ufficiali e giornalistiche qualificate, incluse le principali agenzie Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it.
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