Autotrasporto, domande aperte per il credito d’imposta sul gasolio

La notizia in sintesi
- Domande aperte dal 1° al 15 settembre 2026.
- Credito fino al 70% del maggior costo del gasolio.
- Coinvolte imprese con veicoli Euro V ed Euro VI.
- Utilizzo esclusivo in compensazione F24 entro dicembre.
Riassunto generato con AI AGENTICA di Datamoney.ch
Credito d’imposta gasolio, domanda entro il 15 settembre
Le imprese dell’autotrasporto e del trasporto persone con sede o stabile organizzazione in Italia possono presentare dal 1° al 15 settembre 2026 la domanda per il nuovo credito d’imposta sul gasolio, previsto per compensare parte dei rincari registrati tra marzo e agosto. La misura riguarda chi utilizza veicoli Euro V ed Euro VI ed è attivo nel Registro elettronico nazionale, svolgendo trasporto merci, trasporto persone o noleggio di autobus con conducente. Il provvedimento, collegato al maggior costo rispetto ai prezzi rilevati a febbraio 2026 dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, mira a ridurre l’impatto del carburante sui bilanci operativi; il riconoscimento seguirà però verifiche e dipenderà dalle risorse stanziate.
Calcolo, documenti e controlli previsti
Il contributo straordinario disciplinato dall’articolo 3 del decreto-legge 18 marzo 2026, n. 33, riconosce fino al 70% della maggiore spesa ammessa per il gasolio acquistato nei sei mesi indicati. Il calcolo confronta il prezzo di ciascun mese, da marzo ad agosto, con quello di febbraio rilevato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica; servono quindi quantitativi acquistati, targhe dei mezzi e fatture raccolte in un file Excel. L’istanza si invia sulla piattaforma dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli mediante Spid o Cie del titolare o del legale rappresentante, che può abilitare incaricati e riceve un codice identificativo per seguire la pratica.
Un esempio tecnico di compilazione stima un credito massimo di 19.865,37 euro con 70.000 litri e una spesa netta ammessa di 125.970 euro, ma l’importo effettivo dipende dai dati documentati. Dopo la chiusura della finestra, il Ministero dei Trasporti effettua le verifiche: il beneficio è subordinato ai 364,1 milioni di euro disponibili e gli errori possono essere corretti soltanto con una nuova trasmissione entro il 15 settembre. La procedura separa quindi l’accesso telematico dall’assegnazione finale, evitando che il semplice invio formale venga interpretato come garanzia di sostegno economico.
Compensazione fiscale entro la fine del 2026
Una volta riconosciuto, il credito non sarà versato sul conto dell’impresa: potrà essere usato esclusivamente in compensazione tramite modello F24 entro il 31 dicembre 2026. L’agevolazione riduce tributi e imposte dovuti senza concorrere alla formazione del reddito d’impresa né della base imponibile Irap. La scadenza di utilizzo concentra l’effetto finanziario nel 2026 e rende decisiva la conservazione di documenti coerenti con l’istanza trasmessa e con le verifiche previste.
FAQ
Quali veicoli possono accedere al credito?
Rientrano i mezzi Euro V ed Euro VI impiegati da imprese attive nel Ren entro i periodi richiesti.
Quale periodo di acquisto viene rimborsato?
Sono ammessi gli acquisti di gasolio effettuati tra marzo e agosto 2026, confrontati mensilmente con il prezzo di febbraio.
Come si accede alla piattaforma?
L’accesso richiede Spid o Cie del titolare oppure del legale rappresentante, con possibilità di delegare altri incaricati.
Entro quando si utilizza il credito?
La compensazione tramite modello F24 deve avvenire entro il 31 dicembre 2026, dopo il riconoscimento dell’agevolazione.
Quali fonti hanno guidato l’articolo?
La Redazione ha rielaborato con supervisione umana un’analisi accurata di fonti ufficiali e stampa qualificata, incluse Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it.
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