Nats, guasto ai piani di volo blocca gli aeroporti britannici

La notizia in sintesi

  • Nats ha subito un guasto nel sistema di gestione dei piani di volo.
  • Oltre mille voli sono stati cancellati negli aeroporti britannici, inclusi Heathrow e Gatwick.
  • Ryanair segnala oltre 65 mila passeggeri coinvolti nelle proprie operazioni.
  • L’autorità britannica dell’aviazione civile ha chiesto un rapporto completo sull’incidente.

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Guasto Nats, caos nei cieli britannici

Il guasto informatico di National Air Traffic Services (Nats) ha paralizzato l’8 settembre il controllo del traffico aereo nel Regno Unito, imponendo restrizioni allo spazio aereo londinese e cancellazioni negli aeroporti di Heathrow, Gatwick e altri scali. Il problema, localizzato nel sistema di elaborazione dei piani di volo e collegato al centro di Swanwick secondo Eurocontrol, ha impedito partenze su larga scala, coinvolgendo compagnie, equipaggi e passeggeri anche fuori dal Paese. Dopo vari tentativi, Nats ha dichiarato il guasto risolto in serata, ma l’arretrato ha prolungato disagi e ritardi.

Le fonti stimano oltre mille cancellazioni e almeno 170 mila viaggiatori colpiti. Il caso riapre il tema dell’affidabilità di un’infrastruttura critica, già al centro di precedenti interruzioni che avevano colpito il sistema aeroportuale britannico.

Cancellazioni, dirottamenti e ripristino graduale

Il malfunzionamento ha costretto l’intero spazio aereo di Londra a operare a capacità ridotta, con dirottamenti e ritardi che in alcuni casi hanno superato sei ore. Alle 21, i dati di Cirium indicavano almeno 1.134 cancellazioni tra arrivi e partenze: Heathrow ne concentrava 400, davanti a Gatwick con 238 e Stansted con 122. Sono stati coinvolti anche Luton, Manchester, Edimburgo, Glasgow, Aberdeen, Birmingham, Bristol, Southend, l’Isola di Man e Jersey, con ricadute sui collegamenti europei.

Il ripristino annunciato nel tardo pomeriggio non è bastato: il sistema è stato riportato offline per individuare la causa, prima della comunicazione di soluzione in serata. Ryanair ha riferito oltre 65 mila passeggeri coinvolti e più di 50 voli cancellati, mentre easyJet e British Airways hanno subito numerose soppressioni. Phil White, fermo per ore sulla pista di Gatwick diretto a Lanzarote, ha raccontato aggiornamenti del pilota ogni 20 minuti.

Le proteste di Ryanair e Wizz Air hanno investito anche l’amministratore delegato di Nats, Martin Rolfe; il responsabile operativo Neal McMahon ne ha chiesto le dimissioni. La ministra dei Trasporti Heidi Alexander ha chiesto garanzie, mentre l’Autorità per l’aviazione civile britannica ha preteso un rapporto completo.

Effetti sulle rotte europee e sui prossimi voli

Il blocco ha evidenziato una conseguenza operativa immediata: aerei ed equipaggi sono rimasti fuori posizione, condizione che può propagare ritardi nella rete europea anche dopo il riavvio. Il disservizio ha inoltre raggiunto il calcio: il ritardo del volo dell’Arsenal verso Napoli ha fatto saltare la conferenza stampa di Mikel Arteta allo stadio Maradona. Il rapporto richiesto dall’autorità britannica dovrà chiarire l’origine del guasto e le misure correttive.

Il precedente dell’agosto 2023, attribuito a carenze di pianificazione, aumenta l’attenzione sulla resilienza del sistema.

FAQ

Quanti voli sono stati cancellati?

Alle 21, Cirium stimava almeno 1.134 cancellazioni tra arrivi e partenze nel Regno Unito, con Heathrow primo aeroporto coinvolto.

Cosa ha provocato il blocco aereo?

Un guasto nel sistema Nats di elaborazione dei piani di volo ha limitato capacità e decolli nello spazio aereo londinese.

Quali aeroporti sono stati colpiti?

Heathrow, Gatwick, Stansted, Luton, Manchester ed Edimburgo figurano tra gli scali colpiti, insieme ad aeroporti regionali e collegamenti europei.

Quanti passeggeri Ryanair sono coinvolti?

La compagnia ha indicato oltre 65 mila passeggeri interessati e più di 50 cancellazioni, invitando i viaggiatori a controllare l’app.

Quali fonti sono state analizzate?

La Redazione ha rielaborato con supervisione umana un riscontro incrociato di fonti stampa ufficiali, incluse ANSA.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, integrate da giornalismo qualificato e specializzato.

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Editorial Director PhD, MBA, CPA, MD

Storico esperto di Digital Journalism e creatore di Immediapress la prima Digital Forwarding Agency italiana poi ceduta al Gruppo ADNkronos, evangelista di Internet dai tempi di Mozilla e poi antesignano (ora pentito) dei social media in italia, Bitcoiner Evangelist, portatore sano di Ethereum e Miner di crypto da tempi non sospetti. Sono a dir poco un entusiasta della vita, e già questo non è poco. Intimamente illuminato dalla Cultura Life-Hacking, nonchè per sempre ed indissolubilmente Geek, giocosamente Runner e olisticamente golfista. #senzatimore è da decenni il mio hashtag e significa il coraggio di affrontare l'ignoto. Senza Timore. Appunto

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