BCE attesa al rialzo dei tassi mentre risale l’inflazione

La notizia in sintesi

  • BCE attesa al rialzo dei tassi al 2,50% il 10 settembre.
  • L’inflazione dell’Eurozona è salita al 3,3% ad agosto.
  • Energia e materie prime spiegano gran parte della nuova pressione sui prezzi.
  • Donald Trump chiede invece alla Fed di ridurre i tassi.

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BCE verso il rialzo, pesa l’inflazione importata

Il Consiglio direttivo della BCE, guidata da Christine Lagarde, è convocato a Francoforte il 10 settembre con un rialzo dei tassi di 25 punti base al 2,50% indicato come scenario prevalente. Secondo il sondaggio Reuters, tutti i 65 economisti interpellati prevedono il ritocco, mentre l’inflazione dell’Eurozona è risalita al 3,3% ad agosto dal 2,9% di luglio. La scelta mira a contenere le aspettative sui prezzi, ma interviene in un quadro segnato soprattutto dall’aumento internazionale di energia e materie prime, fattori sui quali la politica monetaria europea ha capacità d’azione limitata.

Il possibile aumento rende più costoso il credito, inclusi i mutui, mentre i mercati stimano ulteriori tre strette entro la metà dell’anno successivo. Gli indicatori sottostanti, tuttavia, mostrano una dinamica meno intensa: l’inflazione al netto delle componenti volatili è scesa al 2,4% e quella dei servizi al 3%.

Prezzi energetici e precedenti della politica monetaria

La pressione principale arriva dalle quotazioni delle commodity. Ad agosto l’indice mondiale delle materie prime è aumentato del 6,5% mensile e quello dell’energia dell’8,8%; il Brent è passato da 83,4 a 90,9 dollari al barile, mentre il gas ha guadagnato il 16,9%, dopo avere raggiunto i massimi da tre anni. Crescite rilevanti hanno interessato anche rame, zinco, metalli preziosi e prodotti agricoli.

I rincari si riflettono sui prezzi alla produzione dell’Eurozona: a luglio l’indice industriale è salito dell’1,6% su base mensile e del 5,8% annua. Per l’energia gli aumenti sono stati del 5,6% mensile e del 12,9% annuo, contro il 3,1% annuo registrato al netto della componente energetica. In Italia, i prezzi alla produzione industriale sono cresciuti del 3% nel mese e del 9,3% nell’anno.

Il dibattito richiama precedenti delicati per la BCE: nel luglio 2008 i tassi furono portati al 4,25% poco prima dell’aggravarsi della crisi finanziaria seguita al fallimento di Lehman. Nel 2011 seguirono due rialzi, ad aprile e luglio, durante l’intensificarsi della crisi dei debiti sovrani dell’Eurozona. La stretta avviata nel 2022 rispose invece alla forte ripresa dell’inflazione dopo il Covid.

Il confronto con Washington e l’effetto sui mutui

Il confronto con gli Stati Uniti accentua la distanza tra le due impostazioni. Donald Trump ha chiesto alla Fed di tagliare il costo del denaro, sostenendo che gli ultimi dati occupazionali siano eccezionali e che il Paese dovrebbe avere tassi molto bassi.

«Abbassate il tasso o smetterò di commerciare con i Paesi con cui abbiamo un deficit», ha dichiarato Trump. La richiesta contrasta con il principio dell’indipendenza delle banche centrali, ma evidenzia il rischio che tassi più elevati frenino credito e crescita senza incidere direttamente su petrolio, gas e filiere internazionali.

FAQ

Quando si riunisce il Consiglio BCE?

Il Consiglio direttivo della BCE è convocato il 10 settembre a Francoforte per valutare la politica monetaria dell’Eurozona.

Di quanto potrebbero salire i tassi BCE?

Il rialzo atteso è di 25 punti base, con il tasso indicato al 2,50% secondo le previsioni degli economisti.

Quanto è aumentata l’inflazione dell’Eurozona?

L’inflazione dell’Eurozona ha raggiunto il 3,3% ad agosto, in aumento rispetto al 2,9% registrato nel mese di luglio.

Quale componente spinge i prezzi alla produzione?

L’energia è cresciuta del 12,9% annuo nei prezzi alla produzione dell’Eurozona, contro il 3,1% al netto dell’energia.

Quali fonti sono state utilizzate?

La Redazione ha rielaborato con supervisione umana fonti stampa ufficiali e qualificate, confrontando analisi di Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it.

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Editorial Director PhD, MBA, CPA, MD

Storico esperto di Digital Journalism e creatore di Immediapress la prima Digital Forwarding Agency italiana poi ceduta al Gruppo ADNkronos, evangelista di Internet dai tempi di Mozilla e poi antesignano (ora pentito) dei social media in italia, Bitcoiner Evangelist, portatore sano di Ethereum e Miner di crypto da tempi non sospetti. Sono a dir poco un entusiasta della vita, e già questo non è poco. Intimamente illuminato dalla Cultura Life-Hacking, nonchè per sempre ed indissolubilmente Geek, giocosamente Runner e olisticamente golfista. #senzatimore è da decenni il mio hashtag e significa il coraggio di affrontare l'ignoto. Senza Timore. Appunto

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