Istat, a luglio occupati a 24,37 milioni: disoccupazione al 5,8%

La notizia in sintesi
- Istat: occupati a 24 milioni e 370mila nel luglio 2026.
- Il tasso di disoccupazione scende al 5,8%.
- Su base annua aumentano gli occupati, soprattutto tra gli over 50.
- Il tasso di disoccupazione giovanile sale al 18,9%.
Riassunto generato con AI AGENTICA di Datamoney.ch
Occupazione stabile a luglio, cresce il confronto annuale
Istat rileva che a luglio 2026 in Italia gli occupati hanno raggiunto quota 24 milioni e 370mila, con un aumento di 2mila unità rispetto a giugno e di 307mila rispetto a luglio 2025. Il dato mensile viene quindi descritto come sostanzialmente stabile, mentre il confronto annuale segnala una crescita dell’1,3%. Il tasso di occupazione resta al 63,2% rispetto al mese precedente e sale di 0,8 punti nell’arco di un anno.
La rilevazione evidenzia anche una diminuzione delle persone in cerca di lavoro: il tasso di disoccupazione scende di 0,1 punti al 5,8%, mentre i disoccupati sono stimati in un milione e 490mila. Rispetto a luglio 2025, le persone in cerca di occupazione calano di 14mila unità. Il miglioramento complessivo, però, non riguarda in modo uniforme tutte le fasce d’età.
A fronte della crescita annuale degli occupati, il tasso di disoccupazione giovanile aumenta al 18,9%, con un rialzo di 0,2 punti sul mese precedente. Il quadro fotografato da Istat mostra dunque un mercato del lavoro con livelli occupazionali elevati in valore assoluto, ma con differenze rilevanti tra generazioni, generi e classi anagrafiche.
I dati per età, genere e andamento trimestrale
L’incremento di 307mila occupati rispetto a luglio 2025 coinvolge uomini, donne, persone tra 25 e 34 anni e lavoratori con almeno 50 anni. Proprio gli over 50 registrano la crescita più marcata, pari a 364mila unità in un anno, un andamento che Istat collega al trend demografico. Nelle fasce tra 15 e 24 anni e tra 35 e 49 anni, invece, il numero degli occupati diminuisce su base annua.
Il dato mensile sulle persone in cerca di lavoro segna una flessione dell’1,1%, equivalente a 17mila unità. La riduzione riguarda gli uomini e tutte le classi d’età tranne quella tra 35 e 49 anni; per quest’ultima, così come per le donne, il numero dei disoccupati risulta in crescita. La dinamica sottolinea come il calo complessivo della disoccupazione non elimini le criticità presenti in specifici segmenti della popolazione attiva.
Gli inattivi tra 15 e 64 anni sono 12 milioni e 168mila, in diminuzione di 307mila unità rispetto a luglio 2025. Su base mensile il calo è di 17mila persone e interessa soltanto gli uomini e i 35-49enni, mentre nelle altre fasce il numero degli inattivi cresce; tra le donne resta sostanzialmente stabile. Il tasso di inattività rimane invariato al 32,8%.
Osservando il trimestre maggio-luglio 2026 rispetto a febbraio-aprile 2026, gli occupati aumentano di 91mila unità, pari allo 0,4%. Nello stesso confronto crescono anche le persone in cerca di lavoro, 49mila in più, mentre gli inattivi tra 15 e 64 anni diminuiscono di 144mila unità. Il confronto trimestrale restituisce quindi movimenti simultanei tra occupazione, ricerca attiva di lavoro e inattività, che non coincidono necessariamente con quelli osservati nel solo mese di luglio.
La distanza tra il calo della disoccupazione generale e l’aumento del tasso giovanile merita particolare attenzione. Il tasso al 5,8% misura l’andamento complessivo della popolazione attiva, mentre il 18,9% riguarda la condizione dei giovani nel mercato del lavoro. Le due evidenze possono quindi procedere in direzioni diverse senza contraddizione statistica.
Il peso della componente demografica
La crescita dell’occupazione tra gli over 50 è il principale elemento strutturale della rilevazione di Istat. Con 364mila occupati in più in un anno in questa fascia, il risultato incide in modo determinante sull’aumento complessivo di 307mila unità. La composizione per età diventa quindi decisiva per interpretare il dato nazionale.
Il calo annuale degli occupati tra giovani e persone tra 35 e 49 anni indica che il recupero non è distribuito in modo omogeneo. Allo stesso tempo, la flessione degli inattivi di 307mila unità su base annua segnala un numero inferiore di persone fuori dal mercato del lavoro tra 15 e 64 anni. I prossimi dati mensili saranno utili per verificare se la crescita degli occupati continuerà a concentrarsi nelle fasce più mature.
FAQ
Quanti occupati risultano a luglio 2026?
Istat stima 24 milioni e 370mila occupati, 2mila in più rispetto a giugno e 307mila rispetto a luglio 2025.
Qual è il tasso di disoccupazione rilevato?
Il tasso di disoccupazione è al 5,8%, in calo di 0,1 punti rispetto al mese precedente.
Come cambia la disoccupazione giovanile?
Il tasso di disoccupazione giovanile sale al 18,9%, con un incremento di 0,2 punti rispetto a giugno.
Quali fasce d’età aumentano nell’occupazione annuale?
Gli occupati crescono tra 25-34enni e over 50; la fascia con almeno 50 anni registra 364mila unità in più.
Da quali fonti deriva questa analisi?
La Redazione ha rielaborato con supervisione umana informazioni verificate attraverso un’analisi comparata di fonti stampa ufficiali e qualificate, incluse le agenzie ANSA.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it.
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