MEF colloca 3 miliardi di Btp decennali, rendimento al 4,58%

La notizia in sintesi
- MEF colloca 3 miliardi di euro nel Btp decennale con scadenza 2036.
- Il rendimento lordo sale al 4,58%, massimo dall’ottobre 2023.
- Le richieste raggiungono 4,68 miliardi, con rapporto di copertura pari a 1,56.
- Anche il Btp quinquennale registra rendimenti ai massimi degli ultimi tre anni.
Riassunto generato da Redazione AI AGENTICA di Datamoney.ch
Btp decennale, rendimenti ai massimi dal 2023
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha collocato il 29 settembre 2026 la terza tranche del Btp decennale con scadenza 1° ottobre 2036, assegnando 3 miliardi di euro al limite massimo della forchetta prevista. L’asta, svolta sul mercato dei titoli di Stato italiani, ha registrato richieste per circa 4,68 miliardi e un rapporto di copertura di 1,56. Il rendimento lordo complessivo è stato fissato al 4,58%, livello che, secondo ANSA, non si osservava dall’ottobre 2023. L’aumento riflette il rialzo generalizzato dei rendimenti obbligazionari registrato nelle ultime settimane sui mercati internazionali.
Il titolo offre una cedola annua lorda del 4% ed è stato aggiudicato a un prezzo di 95,76. Il regolamento è previsto il 1° ottobre 2026, data nella quale sarà pagata anche la prima cedola, calcolata sul periodo iniziale di 30 giorni.
Domanda solida, ma costo del debito in aumento
L’emissione riguarda un Btp già presente sul mercato: dopo la terza tranche, i titoli in circolazione raggiungono 7 miliardi di euro. Il prezzo di aggiudicazione di 95,76 risulta superiore alla chiusura di 95,54 registrata il 28 settembre 2026, mentre il rendimento lordo si è attestato al 4,58%.
Secondo le elaborazioni di Assiom Forex, il rendimento netto è pari al 4,051%. Il confronto con l’asta del 28 agosto 2026 evidenzia l’accelerazione: allora il rendimento lordo del decennale era stato fissato al 4,1%.
Il rialzo non ha coinvolto soltanto la scadenza decennale. Nell’asta del 29 settembre, rileva ANSA, anche il Btp a cinque anni è stato assegnato al 4,08%, con un incremento di 63 punti base.
La copertura pari a 1,56 indica che la domanda ha superato l’offerta, consentendo al Tesoro di collocare l’intero importo programmato. Tuttavia, il rendimento più elevato segnala un costo di finanziamento maggiore per le future emissioni pubbliche. Il dato va letto nel contesto di un movimento globale dei tassi obbligazionari, non come un indicatore isolato della sola domanda italiana.
Il segnale per le prossime aste del Tesoro
Il differenziale rispetto all’asta di agosto mostra quanto rapidamente sia cambiato il livello richiesto dagli investitori per detenere debito italiano a dieci anni. La cedola del 4% resta invariata, ma il prezzo sotto la pari porta il rendimento effettivo lordo al 4,58%.
Le prossime aste potranno chiarire se il rialzo sarà stabile oppure legato alla fase di tensione che interessa il reddito fisso globale. Per il Tesoro, una domanda superiore all’offerta attenua il rischio di collocamento, senza eliminare l’impatto dei tassi più alti sul servizio del debito.
FAQ
Quanto ha collocato il MEF nel Btp 2036?
Il MEF ha assegnato 3 miliardi di euro, corrispondenti al massimo della forchetta prevista tra 2,5 e 3 miliardi.
Qual è il rendimento del Btp decennale?
Il rendimento lordo complessivo è stato fissato al 4,58%, mentre Assiom Forex stima un rendimento netto del 4,051%.
Quando scade il Btp collocato dal Tesoro?
Il titolo di Stato collocato dal MEF scade il 1° ottobre 2036 e prevede una cedola annua lorda del 4%.
Quale domanda ha ricevuto il Btp decennale?
Le richieste hanno raggiunto circa 4,68 miliardi di euro, producendo un rapporto di copertura pari a 1,56 sull’importo assegnato.
Quali fonti sono state analizzate?
La Redazione ha rielaborato con verifica e supervisione umana informazioni confrontate tra fonti ufficiali e stampa qualificata.
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