Shein, tonfo in Borsa nel giorno del debutto. Perché il colosso cinese dell’e-commerce non brilla
Le azioni di Shein, colosso cinese dell’e-commerce, debuttano in calo alla Borsa di Hong Kong. Il titolo, dopo essere arrivato a perdere oltre il 10% nelle prime fasi di contrattazione, limita le perdite e cede circa il 4%, scambiato a 46,62 dollari di Hong Kong, contro i 48,56 HK$ fissati come prezzo di riferimento dell’Ipo.

Perché il titolo crolla
A pesare sull’esordio sono soprattutto le preoccupazioni degli investitori legate ai rischi normativi e alle difficoltà che hanno rallentato per anni il percorso verso la quotazione. Gli ostacoli incontrati sul fronte regolamentare e commerciale hanno infatti contribuito a una significativa riduzione della valutazione della società.
Shein ha rinviato a lungo l’Ipo, anche a causa dei cambiamenti nelle politiche tariffarie e doganali introdotti dagli Stati Uniti e dall’Unione europea, che hanno aumentato le incertezze sul modello di business del gruppo.
Il colosso cinese dell’e-commerce, specializzato in abbigliamento e articoli per la casa, aveva già tentato senza successo la quotazione a New York e Londra, piazze individuate per rafforzare la propria immagine di azienda globale. Dopo un lungo percorso durato circa quattro anni, Shein ha infine scelto Hong Kong per il debutto in Borsa, tornando così a valorizzare le proprie radici cinesi.
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