AI Festival torna a Milano con sette sale e quattro percorsi formativi

La notizia in sintesi
- AI Festival torna a Milano l’11 e 12 febbraio 2027, negli spazi di Superstudio Maxi.
- L’anteprima del programma comprende sette sale formative, articolate in quattro percorsi, e attività pratiche nei workshop.
- Tra i primi relatori figurano rappresentanti di AMD, Microsoft, Sandbox, Salesforce e Search On.
- Previsti incontri B2B e contributi di CINECA e degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano.
Riassunto generato da Redazione AI AGENTICA di Datamoney.ch
AI Festival tornerà a Superstudio Maxi, a Milano, l’11 e 12 febbraio 2027. L’anteprima del programma formativo della quarta edizione presenta sette sale e quattro percorsi dedicati a scenari tecnologici, impatti dell’intelligenza artificiale, applicazioni aziendali e formazione tecnica. Per manager, sviluppatori e professionisti, il filo conduttore sarà l’integrazione dell’AI nei processi di lavoro, oltre all’utilizzo dei singoli strumenti.
La manifestazione è ideata da Search On Media Group e promossa nell’ambito di WMF – We Make Future. Il tema scelto per il 2027 è “Orchestrating Intelligence – Where Humans & AI play in Symphony”. Al centro del programma c’è il coordinamento fra agenti intelligenti, dati, tecnologie e competenze umane, con attenzione alle decisioni organizzative necessarie per impiegarli nelle imprese.

Il messaggio con cui il programma presenta questo orientamento è: “Dalla conoscenza dei singoli strumenti alla direzione del sistema. Impara a orchestrare l’intelligenza artificiale.” La proposta si rivolge a chi deve scegliere le tecnologie, inserirle nelle attività aziendali o sviluppare le competenze necessarie per gestirle.
Integrazione dell’AI e scelte organizzative
Cosmano Lombardo, Founder e CEO di Search On Media Group e ideatore di AI Festival e WMF – We Make Future, collega il tema della formazione a quello dell’organizzazione delle imprese:
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“Il vantaggio competitivo delle imprese non dipende soltanto dagli strumenti di Intelligenza Artificiale che adottano, ma dalla capacità di integrarli nei propri modelli organizzativi e di business”
Per Lombardo, la gestione dei sistemi intelligenti riguarda anche la leadership e la definizione degli obiettivi aziendali:
“Governare sistemi sempre più complessi, in cui interagiscono agenti intelligenti, dati, tecnologie e competenze umane, è una sfida di leadership prima ancora che tecnologica. Con AI Festival 2027 vogliamo contribuire a costruire le competenze necessarie per affrontarla, mettendo in relazione visione strategica, formazione tecnica e applicazioni concrete. Per le imprese, oggi, la questione è molto concreta: capire dove applicare l’AI, come integrarla nei processi e quali competenze sviluppare per ottenere risultati misurabili.”
Quattro percorsi, dagli scenari alla pratica
Il percorso Anticipare riunisce la Plenary e la sala AI Horizons, dedicate agli sviluppi dell’intelligenza artificiale e agli scenari futuri. Comprendere comprende invece AI Impact e AI Ecosystems: qui il confronto riguarderà le conseguenze dell’adozione dell’AI e le relazioni tra i soggetti dell’innovazione, attraverso tavole rotonde, pitch e approfondimenti.
Le applicazioni disponibili sul mercato saranno affrontate nel percorso Scoprire, con le sale AI Tools & Business e AI Solutions. Sperimentare ospiterà invece i contenuti specialistici di AI Deep Dive e le attività pratiche dei Workshop. I dettagli di questi ultimi saranno pubblicati nelle prossime settimane. Tra gli ambiti formativi annunciati figurano anche architetture, programmazione e adozione dell’AI nei processi organizzativi.
I primi relatori indicati da AI Festival sono Bryan Madden di AMD, Ariadna Goberio di Microsoft, Yuval Dvir di Sandbox, Surbhi Motghare di Salesforce, Alessio Pomaro di Search On e Orion Forowycz.
Gli interventi annunciati toccheranno media e attività digitali, servizi pubblici, diritti e cybersicurezza, istruzione e lavoro, industria e robotica, commercio elettronico e distribuzione, salute e scienze della vita. Tra i temi anticipati ci sono il rapporto fra AI, pregiudizi e decisioni, la gestione dei sistemi intelligenti e la scelta delle tecnologie in funzione dei casi d’uso e dei requisiti di sicurezza.
Il confronto con istituzioni e ricerca
È prevista la partecipazione di Layla Pavone, Coordinatrice del Board per l’Innovazione Tecnologica e la Trasformazione Digitale del Comune di Milano, insieme a contributi di CINECA e degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano. Pavone descrive così il rapporto fra l’appuntamento e la città:
“Milano vuole essere il luogo in cui l’Intelligenza Artificiale diventa competenza diffusa e strumento concreto di crescita per imprese, professionisti e pubblica amministrazione. AI Festival porta in città un confronto internazionale tra industria, ricerca e istituzioni che va esattamente in questa direzione: non solo conoscere le tecnologie, ma imparare a governarle in modo responsabile e a integrarle nei processi, valorizzando il talento e le competenze del nostro territorio.”
Accanto alle sessioni formative, il festival prevede incontri B2B e attività di confronto fra imprese, startup, investitori, professionisti, istituzioni e centri di ricerca. L’obiettivo dichiarato è favorire collaborazioni tra questi soggetti.
L’edizione si colloca nel circuito di WMF – We Make Future e segue quella del 2026, per la quale gli organizzatori riportano oltre 10.000 presenze, più di 200 speaker, oltre 120 fra sponsor, espositori e partner e più di 800 incontri B2B. Il prossimo aggiornamento annunciato riguarda i contenuti dei workshop, che completeranno la parte pratica dell’offerta formativa.
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