Tomorrow Speaks, banche e assicurazioni a confronto su IA e rischi

La notizia in sintesi
- A Milano, Tomorrow Speaks 2026 ha riunito banche e assicurazioni sulle strategie verso il 2030.
- Dati, intelligenza artificiale e relazione personale sono stati al centro del confronto sui servizi finanziari.
- Il dibattito ha affrontato il possibile impiego di più risparmio familiare per finanziare le imprese.
- Tra le priorità figurano prevenzione dei rischi informatici, conoscenza del cliente e gestione degli shock geopolitici.
Riassunto generato da Redazione AI AGENTICA di Datamoney.ch
Come finanziare la crescita delle imprese, impiegare l’intelligenza artificiale e gestire nuovi rischi: su questi temi si sono confrontati il 27 ottobre a Milano i partecipanti alla sedicesima edizione di Tomorrow Speaks, l’incontro organizzato da CRIF sulle strategie finanziarie verso il 2030.
Il confronto parte da bilanci rafforzati: secondo i dati presentati, in dieci anni le banche italiane sono passate da 18 miliardi di perdita lorda a 45 miliardi di utile lordo. Gli impieghi alle imprese restano invece inferiori a 800 miliardi.
Intelligenza artificiale e relazione con i clienti
La discussione sulla tecnologia ha riguardato sia la produttività sia la capacità di interpretare informazioni e mantenere il rapporto personale con la clientela.

Roberto Nicastro, Presidente e Co-Fondatore di AideXa, ha dichiarato:
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“L’intelligenza artificiale è un fenomeno destinato a stravolgere la società, e forse l’umanità intera. Sta a ciascuno di noi indirizzarla, nell’ambito che gli è proprio, verso un impatto positivo. In AideXa la stiamo usando come uno strumento straordinario per dare soluzioni concrete a un problema annoso: la scarsità di credito per i 5 milioni di micro e piccole imprese italiane, che generano un terzo del PIL e metà dei posti di lavoro del Paese.”
Hugues Brasseur, Amministratore Delegato di Crédit Agricole Italia e Senior Country Officer, ha osservato:
“Nel nuovo scenario bancario, la dimensione di un Gruppo conta se consente di investire, innovare e restare vicini ai clienti. La forza di Crédit Agricole risiede nell’unire competenze, piattaforme e capacità di investimento di una grande realtà internazionale alla conoscenza dei territori e alla qualità della consulenza. Tecnologia e intelligenza artificiale possono rendere la banca più semplice e veloce, ma saranno sempre le persone, con il loro giudizio e la loro capacità di relazione, a trasformare l’innovazione in fiducia.”
Gianni Franco Papa, CEO di BPER Banca, ha dichiarato:
“La dimensione conta quando si traduce in maggiore capacità di investire e di competere. Essere più grandi significa poter destinare più risorse all’innovazione, nei suoi diversi aspetti. Per BPER, tuttavia, la tecnologia è uno strumento, non un fine: deve generare valore concreto per i colleghi, per i clienti, per le imprese. Vogliamo una banca più semplice, veloce e personalizzata, nella quale l’innovazione rafforzi, e non sostituisca, la relazione con le persone. È su questo equilibrio che costruiamo il futuro del Gruppo.”
Credito, regole e sostenibilità finanziaria
Per il credito al consumo, il confronto ha toccato costi della raccolta, regolamentazione e prevenzione delle difficoltà dei clienti.
Alessandro Borzacca, Direttore Generale di Cofidis Italia, ha spiegato:
“Il credito al consumo, seppur in un contesto complesso, cresce ed evolve. Nuovi operatori ed innovative soluzioni di credito hanno saputo rispondere alle aspettative dei consumatori e alle più recenti modalità di consumo. Ora la sfida è comprendere come la nuova regolamentazione condizionerà prodotti, processi e customer experience e come i new entrants sapranno adattarsi al nuovo scenario. Oltre a ciò, capitale e funding, fino a qualche tempo fa considerati pressoché una commodity, scontano una minore disponibilità ed un maggior costo. Come operatore vigilato e parte di un gruppo europeo, Cofidis può contare su una prospettiva privilegiata per distinguere le dinamiche congiunturali dai cambiamenti destinati a durare. È questa capacità di lettura a orientare le scelte strategiche con cui diamo forma, oggi, alla qualità della crescita futura.”
François Edouard Drion, CEO di Agos, ha dichiarato:
“Il credito al consumo in Italia ha importanti prospettive di crescita, ma si muove in un contesto sempre più complesso, in cui nuove aspettative dei clienti, rischio e redditività impongono di ripensare i modelli tradizionali. La sfida sarà ampliare l’utilità dei nostri finanziamenti e servizi per i clienti, grazie all’innovazione dei processi e anche alle competenze delle nostre persone e continuare a crescere in modo sostenibile.”
Marco Tarantola, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Findomestic, ha aggiunto:
“In un contesto di profondi cambiamenti sociodemografici, dove l’accesso al credito è sempre più rapido e integrato nell’esperienza del cliente, la tecnologia diventa per un’azienda un requisito minimo e non più un elemento distintivo. Il vero valore per una Banca specializzata come la nostra risiede nella capacità di accompagnare il cliente verso una reale sostenibilità finanziaria così intercettando i segnali di fragilità prima che diventino insolvenza. In Findomestic Banca facciamo evolvere il nostro modello di servizio per coniugare la massima semplicità digitale con una vicinanza concreta: essere rapidi nell’accesso e nel contempo essere riconosciuti per la nostra capacità di ascolto e supporto. È in questo equilibrio tra efficienza tecnologica e tutela della persona che consolidiamo la vera fiducia nel nostro Brand.”
Prevenzione e nuovi rischi
Rischi informatici, fisici e geopolitici richiedono anche strumenti di monitoraggio capaci di distinguere gli shock temporanei dalle trasformazioni durature.

Bruno Scaroni, CEO di Zurich Insurance, ha dichiarato:
“Prepararsi al futuro significa sviluppare oggi la capacità di proteggere ciò che conta domani. Per le persone vuol dire affrontare con consapevolezza la sfida della longevità, pianificando per tempo il proprio futuro previdenziale e patrimoniale. Per le imprese, invece, significa anticipare rischi sempre più complessi e interconnessi, dai cambiamenti climatici alle minacce cyber. In questo contesto, la prevenzione diventa un elemento strategico: non solo reagire ai rischi, ma comprenderli, mitigarli e trasformarli in opportunità di resilienza e crescita.”
Robert Gauci, CEO del Gruppo Helvetia Italia, ha osservato:
“Il protection gap nasce da una consapevolezza dei rischi e del valore della protezione ancora da rafforzare. Per questo rappresenta un’opportunità per il settore assicurativo: contribuire alla diffusione di una maggiore cultura della protezione. Possiamo farlo grazie alla nostra presenza sul territorio e al valore della consulenza, aiutando famiglie e imprese a riconoscere i propri rischi e a individuare le soluzioni più adatte. Come Gruppo Helvetia Italia, fondiamo questo impegno sulla fiducia, che nasce dalla relazione, dall’ascolto e dalla vicinanza alle persone.”
Dal risparmio agli investimenti produttivi
La proposta discussa è destinare più risparmio alle imprese, adattando le politiche creditizie ai settori con prospettive di sviluppo.
Marco Colombo, Managing Director Finance Italy di CRIF, ha dichiarato:

“Al Tomorrow Speaks, anche quest’anno con un panel di relatori d’eccezione, analizziamo ciò che è accaduto per comprendere meglio le prospettive future e, in particolare, lo facciamo guardando alle strategie verso il 2030, alle scelte da compiere e agli errori da evitare. Dati e AI sono ormai parte integrante delle strategie di tutti gli attori del sistema finanziario, ma il vero valore non risiede nella disponibilità delle tecnologie in sé, quanto nella capacità di integrare informazioni e segnali diversi, interpretarli e trasformarli in intelligence utile a orientare le decisioni. È con questa capacità che vogliamo aiutare il sistema finanziario a leggere la crescente complessità, valutare con maggiore consapevolezza rischi e opportunità e contribuire a creare le condizioni per una nuova fase di crescita dell’economia reale”,
Colombo ha inoltre aggiunto:
“Il sistema finanziario guarda al 2030 con basi molto più solide rispetto a dieci anni fa e la sfida ora è metterle pienamente al servizio di una nuova fase di crescita, a partire dalle imprese, orientando una parte maggiore del risparmio verso l’economia reale. La sinergia tra dati di qualità e tecnologie AI può consentire di gestire meglio la complessità crescente, e non solo di aumentare la produttività ma di far evolvere la qualità della relazione con i clienti, sia privati che business. In CRIF lavoriamo ogni giorno per mettere a disposizione di banche e assicurazioni dati, strumenti e insight integrati, trasformandoli in intelligence utilizzabile per prendere decisioni migliori”,
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