Attacchi hacker ai supermercati in cinque Paesi europei: in tilt frigoriferi e freezer, alimenti da buttare

Belgio, Svezia, Estonia, Lussemburgo e Irlanda. Sono cinque i Paesi europei nei quali sarebbero stati registrati attacchi informatici ai sistemi di refrigerazione di alcune catene di supermercati. Gli episodi presenterebbero modalità analoghe a quelle già segnalate a metà ottobre in Francia, Belgio e Paesi Bassi, quando un attacco aveva coinvolto circa 150 punti vendita.
Il problema riguarda i sistemi di controllo di frigoriferi e congelatori, le cui temperature sarebbero state alterate da remoto, in alcuni casi fino a raggiungere i 50 gradi Celsius sopra lo zero. Una situazione che ha compromesso ingenti quantità di prodotti alimentari conservati nei banchi refrigerati, rendendoli inutilizzabili e costringendo i supermercati a intervenire per gestire l’emergenza.
Supermercati colpiti in Svezia: negozi chiusi e congelatori da svuotare
In Svezia, alcuni punti vendita delle catene Ica e Coop sono rimasti chiusi nelle prime ore della mattinata del 2 novembre per far fronte alle conseguenze dell’incidente.
Al momento non è stata fornita una conferma ufficiale sulla natura dell’accaduto, ma tra le ipotesi al vaglio c’è quella di un attacco hacker.
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«Siamo a conoscenza del fatto che un numero limitato di negozi è stato colpito da un incidente verificatosi durante la notte, che ha compromesso i sistemi di refrigerazione e congelamento dei punti vendita», ha spiegato Gustaf Nilsson, portavoce del gruppo Ica, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Tt.
Belgio, attacco informatico in circa 40 punti vendita Delhaize
Una situazione analoga è stata segnalata anche in Belgio, dove la catena di supermercati Delhaize ha confermato il verificarsi di un «incidente informatico» durante la notte, che avrebbe interessato circa 40 punti vendita.
Secondo quanto riferito da RTL Info, diversi responsabili dei negozi avrebbero ricevuto intorno alle 4 del mattino una comunicazione dell’azienda, nella quale veniva segnalato un anomalo aumento delle temperature dei banchi refrigerati.
In diversi supermercati, i frigoriferi e soprattutto i congelatori avrebbero registrato un improvviso innalzamento della temperatura, arrivando a circa 15 gradi Celsius.
L’episodio richiama quanto accaduto a metà ottobre, quando un attacco informatico aveva interessato i sistemi di refrigerazione di supermercati in Francia, Belgio e Paesi Bassi, coinvolgendo complessivamente circa 150 punti vendita.
Segnalazioni anche in Estonia, Lussemburgo e Irlanda
Le anomalie non si sarebbero limitate a Belgio e Svezia. Segnalazioni analoghe sarebbero arrivate anche da Estonia, Lussemburgo e Irlanda, portando a cinque il numero dei Paesi europei interessati dai nuovi episodi.
In Estonia, secondo quanto riportato dalla televisione pubblica Err, gli hacker sarebbero riusciti ad accedere al sistema di controllo di una grande catena di supermercati, modificando da remoto la temperatura di un congelatore fino a portarla a +50 gradi Celsius.
Jann Mutso, amministratore delegato dell’azienda Kitman Coldtech, avrebbe inoltre riferito che diversi clienti della società in Estonia sarebbero stati coinvolti nell’accaduto.
Le modalità degli episodi, la distribuzione geografica e le anomalie registrate nei sistemi di refrigerazione fanno ipotizzare una possibile campagna di attacchi informatici contro le infrastrutture tecnologiche della grande distribuzione. Restano tuttavia da chiarire l’origine degli attacchi, le eventuali responsabilità e il possibile collegamento tra i diversi incidenti.
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