Pensioni, il Ddl di Bilancio prevede la rivalutazione per fasce

La notizia in sintesi
- Il disegno di legge di Bilancio prevede dal 2027 una rivalutazione meno favorevole oltre quattro volte il minimo.
- La relazione tecnica stima risparmi strutturali lordi di 1,4 miliardi di euro annui sulla perequazione.
- Prevista per il solo 2027 una tessera sanitaria da 300 euro per gli anziani con i requisiti indicati.
- Un fondo da 850 milioni annui finanzierà misure di uscita dal lavoro, ancora da definire.
Riassunto generato da Redazione AI AGENTICA di Datamoney.ch
Pensioni, la manovra riduce la rivalutazione dal 2027
Il disegno di legge di Bilancio prevede in Italia, dal 2027, una rivalutazione delle pensioni meno favorevole per gli assegni superiori a quattro volte il minimo. L’articolo 55 sostituisce il calcolo per scaglioni con quello per fasce, riducendo la protezione dall’inflazione per ottenere risparmi strutturali. Il punto decisivo è che le percentuali ridotte saranno applicate all’intera pensione, anziché soltanto alla quota che supera ciascuna soglia.
Accanto alla stretta, il testo introduce una tessera per alcune spese sanitarie degli ultrasettantacinquenni e conferma incentivi alla permanenza al lavoro e Ape sociale. Per le ulteriori uscite anticipate, invece, stanzia risorse senza definire ancora le prestazioni: servirà un successivo provvedimento legislativo.
Rivalutazione per fasce: le percentuali e il costo per i pensionati
Il meccanismo attuale riconosce il 100% dell’inflazione fino a quattro volte il minimo, il 90% sulla quota tra quattro e cinque volte e il 75% su quella superiore. Dal 2027, secondo il disegno di legge, il recupero resterà pieno fino a quattro volte il minimo, pari a 2.447 euro lordi. Oltre questa soglia, sull’intero assegno scatteranno percentuali decrescenti: 85% fino a cinque volte il minimo, 53% tra cinque e sei, 47% tra sei e otto, 37% tra otto e dieci, 32% oltre dieci.
Per una pensione di 3.500 euro lordi, la perdita indicata è di circa 550 euro l’anno. La relazione tecnica quantifica i risparmi strutturali in 1,4 miliardi annui lordi, 885 milioni al netto delle tasse, e oltre 14 miliardi in dieci anni. Ha invece durata limitata al 2027 la tessera da 300 euro per gli ultrasettantacinquenni con reddito pensionistico non superiore a 28mila euro: riguarda 5,5 milioni di persone e costa 1,6 miliardi.
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Servirà a pagare farmaci, visite specialistiche, esami e cure dentistiche non coperti dal servizio sanitario: un beneficio temporaneo, distinto dalla riduzione permanente della perequazione prevista dal testo della manovra.
Uscite dal lavoro, il fondo non definisce ancora i beneficiari
Il Fondo per il supporto in uscita dal mercato del lavoro dispone di 850 milioni annui nel triennio 2027-2029, ma non attribuisce automaticamente nuovi diritti al pensionamento. La Lega lo interpreta come finanziamento della pensione volontaria a 64 anni con calcolo contributivo; Forza Italia come sostegno ai lavoratori fragili vicini alla pensione: la destinazione dipenderà dalla norma successiva. Sono invece previste per il 2027 la conferma dell’incentivo contributivo esentasse per chi rinvia la pensione anticipata e la proroga dell’Ape sociale, finanziata con 180 milioni.
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