Amazon Business lancia una nuova funzionalità per aiutare ad acquistare più facilmente dalle Piccole e Medie Imprese

La nuova funzionalità gratuita, “Preferire le Piccole e Medie Imprese“, rende decine di migliaia di PMI che vendono su Amazon Business più accessibili ai clienti, tra cui imprese multinazionali, FTSE40, università e agenzie governative. Amazon Business si impegna ancora una volta per sostenere la crescita delle Piccole e Medie Imprese con infrastrutture, strumenti e servizi dedicati

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Amazon Business annuncia oggi il lancio di una nuova funzionalità, “Preferire le Piccole e Medie Imprese”, che consente ai clienti aziendali di effettuare acquisti mirati presso le Piccole e Medie Imprese (PMI) che vendono su Amazon Business. La funzione consente ai responsabili degli acquisti di cercare e identificare i fornitori con meno di 250 dipendenti e meno di 50 milioni di euro di fatturato quando acquistano su Amazon Business.

Le PMI costituiscono un pilastro fondamentale dell’economia, rappresentando circa il 41% dell’intero fatturato generato in Italia, del 33% dell’insieme degli occupati del settore privato e del 38% del valore aggiunto del Paese[1]. Tuttavia, una ricerca di Amazon Business[2] rivela che una percentuale significativa di proprietari di PMI non è certa su come poter scalare al meglio la propria attività online. Allo stesso tempo, i clienti aziendali italiani che acquistano su Amazon Business hanno aumentato di oltre il 70% rispetto all’anno precedente la propria spesa con partner venditori PMI[3], dimostrando come l’incremento degli acquisti da queste realtà sia una priorità strategica per le grandi organizzazioni.

Le PMI che vendono su Amazon Business spaziano da fornitori regionali a piccole imprese a conduzione familiare che possono fornire ai clienti aziendali ciò di cui hanno bisogno per la loro attività. Ad esempio, grazie alla nuova funzionalità, una PMI che vende attrezzature personalizzate per la sicurezza sul lavoro è ora più visibile alle imprese multinazionali e ha maggiore probabilità di ottenere volumi maggiori di ordini, che possano aiutare la propria impresa a crescere.

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“Siamo entusiasti di annunciare questa nuova funzionalità, che consentirà ai nostri clienti di affrontare due delle principali sfide cui devono far fronte in questo momento”, afferma Geraldine Valenti, Head di Amazon Business Francia e Italia. “In primo luogo, l’ecommerce B2B offre significative opportunità di crescita, tuttavia le PMI faticano a vendere i propri prodotti alle grandi imprese, spesso perché non hanno a disposizione i canali o le risorse per raggiungerle. Allo stesso tempo, sappiamo dai nostri clienti aziendali e pubblici che vogliono acquistare di più dalle PMI, in particolare nel settore pubblico, dove alcuni enti prediligono l’acquisto da aziende o PMI locali”.

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La nuova legislazione vigente sta infatti incoraggiando le imprese a spendere di più con le PMI. La Commissione Europea ha emanato delle direttive per i Paesi membri che hanno lo scopo di aiutare le piccole e medie imprese a essere più competitive durante le procedure di appalto pubblico.[4]

Dal 2000, Amazon permette alle PMI di raggiungere centinaia di milioni di clienti globali, di costruire i loro marchi e di far crescere le loro attività. Amazon ha dedicato anni alla creazione di sistemi e strumenti per aiutare le PMI di tutta l’UE a incrementare le loro vendite ben oltre le tradizionali transazioni locali. Dal 2020 al 2022, Amazon ha investito oltre 20 miliardi di euro per aiutare le PMI europee a partecipare attivamente al mercato unico europeo e ai mercati internazionali di esportazione, di cui oltre 8 miliardi di euro solo nel 2022. Amazon Business è un canale importante per consentire alle PMI di incrementare le proprie vendite e raggiungere un maggior numero di clienti e continuerà a sostenere i marchi che intendono espandersi in Europa e oltre.

Per maggiori informazioni, visitare il sito https://business.amazon.it/it/social-responsibility/buy-from-sme

*Nota bene

Per PMI si intendono le imprese con meno di 250 dipendenti e un fatturato inferiore a 50 milioni di euro, o un totale di bilancio inferiore a 43 milioni di euro. 

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[1] Fonte: «PMI, Piccole e Medie Imprese: cosa sono e come si evolvono», report a cura dell’Osservatorio Innovazione Digitale nelle PMI del Politecnico di Milano

[2] https://business.amazon.com/en/work-with-us/enterprise/state-of-procurement-data-report-2024

[3] Dati interni Amazon Business

[4] https://www.europarl.europa.eu/factsheets/it/sheet/63/piccole-e-medie-imprese

Lugano Finance Forum, 24 novembre 2026, Palazzo dei Congressi, Lugano - media partner Lamiafinanza.it

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Paolo Brambilla, Consigliere dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, è direttore responsabile de "La Mia Finanza" e di "Trendiest Media Agenzia di stampa". Laureato a pieni voti in Economia e Commercio alla Bocconi (qualche decennio fa) con un breve Master a Harvard e un corso di copywriting a Berkeley, è membro attivo di numerosi club, fra i quali il "Rotary Club Milano Porta Vercellina" e il "Cambridge University Yacht Club". Rappresenta l'Italia a Bruxelles nell'associazione "Better Finance" a tutela di investitori e risparmiatori.
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Gli articoli pubblicati su questa testata rispettano la normativa europea (AI Act) e i principi deontologici dell’Ordine dei Giornalisti. L’utilizzo costante dell’intelligenza artificiale permette la corretta verifica delle fonti e la creazione di una traccia che tenga conto dei temi più significativi. Nessun articolo può essere pubblicato autonomamente dall’intelligenza artificiale: ogni autore interviene personalmente non solo nella fase della scrittura dell’articolo, ma anche nella verifica della veridicità di notizie e dati riportati.

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