Record storico: 58% degli italiani risparmia nel 2025. L’indagine Centro Einaudi – Intesa Sanpaolo

L’indagine Centro Einaudi – Intesa Sanpaolo racconta un’Italia sempre più previdente, tra timori per il futuro e obiettivi personali

L'impresa potenziata - evento Datamoney 25 novembre 2026, iscriviti, ingresso gratuito + 2 biglietti concerto in regalo

I nuovi numeri del risparmio

Nel 2025, il 58 % degli italiani dichiara di risparmiare, il valore più alto registrato negli ultimi vent’anni. Si tratta di un ulteriore balzo significativo rispetto al 52 % del 2023 e al 56 % del 2024. Il dato deriva da un sondaggio su un campione di circa 1.500 persone, con un focus aggiuntivo su 200 individui tra i 60 e gli 85 anni.

Uomini, laureati e “risparmiatori intenzionali”

Risparmiano di più gli uomini (61 %) rispetto alle donne (57 %), e chi ha una laurea: oltre il 90 % dei laureati dichiara piena indipendenza finanziaria rispetto all’84,2 % del campione totale.

Si afferma inoltre una nuova categoria di “risparmiatori intenzionali”: rappresentano il 38 % del campione e pianificano il risparmio con obiettivi precisi: acquisto di una casa, sostegno ai figli, previdenza.

Non perdere le notizie che contano

Le notizie piu' importanti di finanza, economia e mercati, dritte nella tua inbox.

Offerte imperdibili dai partner di lamiafinanza
Paolo Borzacchiello, Usa il cervello, mercoledì 11 novembre 2026 ore 20.30 a Lugano: acquista il biglietto su biglietteria.ch

Protezione, previdenza e investimento

Il risparmio è ancora spesso motivato dalla prudenza: il 36 % accantona risorse per imprevisti. Tuttavia, la sicurezza, pur rimanendo importante, scende sotto il 50 % per la prima volta, attestandosi al 47 %.

Solo il 24,5 % ha una forma di previdenza integrativa, una percentuale che è sostanzialmente raddoppiata negli ultimi 15 anni. Le polizze Long Term Care e sanitarie rimangono poco diffuse (solo il 17,9 %).

In fatto di investimenti, la casa resta centrale: quasi l’80 % degli italiani vive in case di proprietà. Tra gli over 60, oltre il 7 % ha in programma acquisti futuri, mentre il 22 % degli over‑55 ha acquistato una casa per i figli.

Gli investimenti finanziari più diffusi sono le obbligazioni (circa un quinto dei risparmiatori le possiede), mentre le azioni restano marginali: solo il 4,6 % ha operato in Borsa negli ultimi dodici mesi.

Forum Retail 2026, Milano, SuperStudio Piu, 11-12 novembre 2026

La “Silver Age”: risparmio, lavoro e senso di responsabilità

La generazione tra i 60 e gli 85 anni emerge come un motore attivo del risparmio: quasi 2 su 3 continuano ad accantonare risorse. Molti sono ancora attivi sul lavoro: nella fascia 61‑70 anni, lavora il 59,7 % degli uomini e il 44,4 % delle donne; le percentuali scendono nelle fasce più anziane, ma restano significative.

Per il 70 % degli over‑60 “bisogna lasciare almeno la casa ai figli”, e circa metà considera l’eredità un “dovere morale”. Inoltre, tra il 12 e il 13 % dei senior ha in programma viaggi, visti non solo come turismo ma come ricerca di benessere psicofisico: il risparmio diventa così simbolo di libertà e realizzazione personale. 

Traccia storica del risparmio in Italia

  • XIX secolo: nascono le prime casse di risparmio, come quelle di Venezia (1822), con l’obiettivo di tutelare il piccolo risparmio e offrire credito a ceti meno abbienti.

  • Seconda metà del XIX secolo: si sviluppano forme di risparmio più moderne, anche tramite libretti postali promossi da Quintino Sella e canalizzati alla Cassa Depositi e Prestiti.

  • XX secolo–anni Ottanta/Novanta: le casse si trasformano in banche vere e proprie, con separazione tra attività creditizia e benefica grazie alla legge Amato (1990); nascono le fondazioni bancarie.

  • Oggi: il risparmio in Italia è ancora fortemente orientato alla casa e alla sicurezza. Le riforme e l’alfabetizzazione finanziaria hanno portato a una maggiore consapevolezza, ma strumenti come polizze previdenziali o investimenti in azioni restano limitati, soprattutto tra i più giovani.

In sintesi: nel 2025 l’Italia registra un record del risparmio domestico: una maggioranza crescente lo considera strumento di tutela, progetto e, per i più anziani, anche di eredità morale. Dalla storia delle casse ottocentesche alla modernità del risparmio intenzionale, emerge in modo chiaro il valore che gli italiani attribuiscono alla protezione e alla progettualità nel proprio futuro finanziario.

Lugano Finance Forum, 24 novembre 2026, Palazzo dei Congressi, Lugano - media partner Lamiafinanza.it

Le notizie più lette su LaMiaFinanza

#1
LMF PREVIDENZA
Pensioni 2027, la manovra cambia la rivalutazione: quanto aumenteranno gli assegni da gennaio fascia per fascia
di Caterina Chiarelli • 2 nov
#2
LMF PREVIDENZA
Tredicesima 2026 dei pensionati, si paga martedì 1° dicembre: quanto arriva e chi prende anche il bonus da 154,94 euro
di Caterina Chiarelli • 28 ott
#3
NEWS
Bonus casa 2027: confermate le agevolazioni ristrutturazioni al 50% e bonus mobili da 5mila euro. A rischio Eco bonus
di Carolina Bergamaschi • 2 nov
#4
FINANZA
Forfettari, la manovra punta ad alzare la soglia della flat tax a 115 mila euro
di Michele Ficara Manganelli ✿∴♛🌿🇨🇭 • 1 nov
#5
LMF PREVIDENZA
Pensione a 64 anni con 36 di contributi, cosa c’è davvero nella manovra: chi può uscire e quando si saprà
di Caterina Chiarelli • 3 nov
Le altre notizie più lette
Datamoney✨ Classifica generata dalla Agentic AI (REDAZIONE AI) di Datamoney.ch
Paolo Brambilla - Direttore Responsabile - Lamiafinanza.it Avatar

Paolo Brambilla, Consigliere dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, è direttore responsabile de "La Mia Finanza" e di "Trendiest Media Agenzia di stampa". Laureato a pieni voti in Economia e Commercio alla Bocconi (qualche decennio fa) con un breve Master a Harvard e un corso di copywriting a Berkeley, è membro attivo di numerosi club, fra i quali il "Rotary Club Milano Porta Vercellina" e il "Cambridge University Yacht Club". Rappresenta l'Italia a Bruxelles nell'associazione "Better Finance" a tutela di investitori e risparmiatori.
-----------------------------
Gli articoli pubblicati su questa testata rispettano la normativa europea (AI Act) e i principi deontologici dell’Ordine dei Giornalisti. L’utilizzo costante dell’intelligenza artificiale permette la corretta verifica delle fonti e la creazione di una traccia che tenga conto dei temi più significativi. Nessun articolo può essere pubblicato autonomamente dall’intelligenza artificiale: ogni autore interviene personalmente non solo nella fase della scrittura dell’articolo, ma anche nella verifica della veridicità di notizie e dati riportati.

Areas of Expertise: economia, finanza, arte, cultura classica