Walmart nel club delle Big Tech, tocca 1.000 miliardi di dollari di capitalizzazione

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Il titolo Walmart registra un rialzo superiore al 2%, portando la capitalizzazione del colosso della distribuzione oltre la soglia dei 1.000 miliardi di dollari. Il recente slancio in Borsa è sostenuto dalla crescita dell’e-commerce e dall’aumento della base clienti. Grazie a questi risultati, Walmart entra in un club esclusivo dominato quasi interamente da aziende tecnologiche.

Negli ultimi dodici mesi il titolo ha guadagnato oltre il 24%, mentre dall’inizio del 2026 segna un progresso superiore all’11%.

L’ingresso in un gruppo a forte vocazione tech riflette le ambizioni strategiche del gruppo. Negli ultimi anni, Walmart ha puntato ad aumentare i profitti più rapidamente delle vendite, concentrandosi sul marketplace di terze parti e sulle attività pubblicitarie, caratterizzate da margini più elevati rispetto al tradizionale retail fisico. Lo sviluppo della piattaforma online segue il modello del principale concorrente, Amazon. Un segnale chiaro di questa trasformazione è arrivato il mese scorso con l’inclusione nel Nasdaq 100, indice ad alta concentrazione di titoli tecnologici.

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Paolo Brambilla, Consigliere dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, è direttore responsabile de "La Mia Finanza" e di "Trendiest Media Agenzia di stampa". Laureato a pieni voti in Economia e Commercio alla Bocconi (qualche decennio fa) con un breve Master a Harvard e un corso di copywriting a Berkeley, è membro attivo di numerosi club, fra i quali il "Rotary Club Milano Porta Vercellina" e il "Cambridge University Yacht Club". Rappresenta l'Italia a Bruxelles nell'associazione "Better Finance" a tutela di investitori e risparmiatori.
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Gli articoli pubblicati su questa testata rispettano la normativa europea (AI Act) e i principi deontologici dell’Ordine dei Giornalisti. L’utilizzo costante dell’intelligenza artificiale permette la corretta verifica delle fonti e la creazione di una traccia che tenga conto dei temi più significativi. Nessun articolo può essere pubblicato autonomamente dall’intelligenza artificiale: ogni autore interviene personalmente non solo nella fase della scrittura dell’articolo, ma anche nella verifica della veridicità di notizie e dati riportati.

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