Caro carburante, biglietti aerei in possibile aumento del 10-15%

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Caro carburante, biglietti aerei in possibile aumento del 10-15%

La notizia in sintesi

  • Andrea Giuricin prevede rincari dei voli tra il 10% e il 15%.
  • Il jet fuel può incidere fino al 40% dei costi delle compagnie aeree.
  • Le coperture finanziarie sul carburante stanno progressivamente scadendo.
  • Trasporto marittimo esposto, alta velocità ferroviaria meno colpita.

DatamoneyRiassunto generato da Redazione AI AGENTICA di Datamoney.ch


Voli più cari per l’aumento del carburante

Andrea Giuricin, economista dei trasporti dell’Università Milano-Bicocca, stima che il prezzo dei biglietti aerei possa aumentare tra il 10% e il 15% nei prossimi mesi e nell’arco dei successivi 12 mesi. La previsione riguarda le compagnie aeree, chiamate a fronteggiare un rialzo rilevante del jet fuel, il carburante che rappresenta una delle principali voci di spesa del settore. L’impatto potrà riguardare anche il trasporto marittimo, mentre alta velocità e ferrovia risultano relativamente meno esposte.

Il fattore decisivo sarà l’andamento dei carburanti nei successivi due o tre mesi, condizionato sia dalle dinamiche politiche sia dal mercato. Secondo Giuricin, il rincaro non dipende soltanto dalle quotazioni correnti: molte compagnie avevano limitato l’esposizione attraverso contratti di copertura, ma questi accordi stanno arrivando progressivamente a scadenza. Quando gli operatori dovranno acquistare nuove forniture sul mercato, potrebbero sostenere costi sensibilmente maggiori.

Il possibile aumento delle tariffe non equivale quindi a un rincaro automatico e uniforme su ogni tratta. La concorrenza tra vettori può contenere il trasferimento dei costi sui passeggeri, anche se le imprese potrebbero tentare di recuperare una parte della spesa energetica. L’analisi dell’economista indica un intervallo realistico del 10-15%, pur senza escludere che alcune compagnie valutino rialzi più elevati.

Quanto pesa il jet fuel sui conti

Nel trasporto aereo il jet fuel può assorbire dal 35% al 40% dei costi complessivi. Giuricin rileva che il prezzo del carburante per l’aviazione è salito da circa 750 dollari per tonnellata metrica prima dell’inizio della guerra fino a circa 1.700 dollari, per poi attestarsi intorno a 1.300 dollari. Il confronto segnala un incremento di circa l’80%, sufficiente a modificare in modo rilevante la struttura dei costi delle compagnie.

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La protezione tramite hedging aveva consentito ai vettori di acquistare carburante a prezzi concordati in anticipo, inferiori alle quotazioni di mercato. Questo strumento, però, ha durata limitata e perde efficacia quando i contratti maturano. “Le compagnie devono quindi tornare sul mercato per rifornirsi e lo fanno a prezzi sicuramente molto più elevati”, osserva Andrea Giuricin.

Lo scenario delineato dall’economista considera una crescita della bolletta energetica delle compagnie tra il 40% e il 50% nei successivi sei-dodici mesi. Se la componente carburante aumentasse del 40% e pesasse per il 35% sui costi totali, l’effetto complessivo sarebbe nell’ordine di 13-14 punti percentuali. Da qui la pressione sulle tariffe: un aumento dei biglietti fino al 20% è una possibilità teorica, ma il mercato competitivo rende più probabile una traslazione parziale del costo.

Il rincaro può avere effetti differenti in base alla politica commerciale di ciascun vettore, alla durata delle coperture ancora attive e alla capacità di sostenere margini inferiori. Le fonti non indicano quali rotte o quali compagnie possano intervenire per prime sui prezzi. Il dato più solido è la relazione tra scadenza dell’hedging, acquisti a quotazioni più alte e probabile adeguamento delle tariffe nel medio periodo.

Anche il trasporto marittimo affronta una pressione simile, perché i prodotti raffinati destinati alle navi sono cresciuti molto negli ultimi mesi. Per questo Giuricin include il settore tra quelli maggiormente esposti a possibili aumenti dei biglietti. Il meccanismo resta analogo: una componente energetica più costosa può riflettersi sui prezzi praticati agli utenti.

Ferrovia meno esposta, ma non immune

L’alta velocità e il trasporto ferroviario risultano meno colpiti rispetto ad aerei e navi, secondo l’analisi dell’Università Milano-Bicocca. I treni utilizzano trazione elettrica e il costo dell’energia, pur aumentato, non avrebbe registrato una crescita comparabile a quella dei combustibili destinati al trasporto aereo e marittimo. La maggiore stabilità relativa della voce energetica limita l’impatto sui conti degli operatori ferroviari.

Ciò non significa che le imprese ferroviarie siano al riparo da costi più alti: la loro spesa energetica è comunque cresciuta. La differenza indicata da Giuricin è di intensità, non di assenza del problema. Per chi confronta le opzioni di viaggio, la dinamica può rafforzare il vantaggio competitivo del treno sulle tratte dove l’alta velocità è disponibile.

La conseguenza più concreta riguarda il rapporto tra modalità di trasporto. Se le compagnie aeree e marittime trasferiranno una parte dei rincari energetici sui biglietti, le alternative elettriche potrebbero subire una pressione minore. L’evoluzione dipenderà soprattutto dal costo futuro dei carburanti e dalla scadenza delle coperture finanziarie stipulate dai vettori.

FAQ

Quanto potrebbero aumentare i biglietti aerei?

La stima di Andrea Giuricin indica rincari nell’ordine del 10-15% nei prossimi mesi e nel corso dei successivi 12 mesi.

Perché il carburante incide sui voli?

Il jet fuel rappresenta fino al 35-40% dei costi complessivi delle compagnie aeree, quindi le variazioni delle quotazioni incidono direttamente sui bilanci.

Che cos’è l’hedging delle compagnie aeree?

L’hedging consiste in contratti stipulati preventivamente per acquistare carburante a prezzi inferiori rispetto alle quotazioni di mercato, limitando temporaneamente l’esposizione ai rincari.

Il trasporto marittimo subirà rincari?

I prodotti raffinati destinati alle navi sono aumentati molto negli ultimi mesi e il peso del carburante rende probabili aumenti dei biglietti.

Quali trasporti sono meno colpiti?

Alta velocità e ferrovia sono meno esposte perché utilizzano trazione elettrica, il cui costo è cresciuto meno rispetto ai carburanti aerei e marittimi.

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Michele Ficara Manganelli ✿∴♛🌿🇨🇭 Avatar

Storico esperto di Digital Journalism e creatore di Immediapress la prima Digital Forwarding Agency italiana poi ceduta al Gruppo ADNkronos, evangelista di Internet dai tempi di Mozilla e poi antesignano (ora pentito) dei social media in italia, Bitcoiner Evangelist, portatore sano di Ethereum e Miner di crypto da tempi non sospetti. Sono a dir poco un entusiasta della vita, e già questo non è poco. Intimamente illuminato dalla Cultura Life-Hacking, nonchè per sempre ed indissolubilmente Geek, giocosamente Runner e olisticamente golfista. #senzatimore è da decenni il mio hashtag e significa il coraggio di affrontare l'ignoto. Senza Timore. Appunto

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