“PIETRASANTA IN CONCERTO”. Il parere di Cécile Prakken

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Che scoperta! Che Festival!

Avevo già sentito parlare molto bene di questo festival a Pietrasanta ma l’esperienza ha superato tutte le mie aspettative. Michael Guttman, violinista belga di fama internazionale, ha scoperto anni fa la cittadina di Pietrasanta (luogo di nascita del poeta Giosuè Carducci) in Toscana. Un piccolo centro ricco di cultura e architettura, soprattutto in marmo e bronzo. Molti artisti, scultori e artigiani sono giunti in questa zona, attratti dalle cave di marmo, in particolare da quelle della vicina Carrara. Michael Guttman ha sùbito avuto l’idea di creare un festival musicale a Pietrasanta e ora, dopo 20 anni, ha riunito attorno a sé una famiglia musicale e una cerchia di amici in continua espansione.

Non è solo il fondatore, ma anche il direttore artistico del Festival, insieme a sua moglie, la violoncellista cinese Jing Zhao. Il cuore musicale del “Festival Pietrasanta in Concerto” batte più forte che mai, specialmente inoccasione di questa 20ª edizione. Il Festival di musica da camera dura quasi due settimane, dal 21 luglio al 02 agosto 2026 e ogni sera i musicisti riescono ad affascinare il pubblico nel cortile e nel chiostro del XVI secolo del Convento di Sant’Agostino. Una cornice storica con una perfetta acustica.

ARTISTI

Alcuni nomi: Brussels Chamber Orchestra, Jing Zhao (violoncellista, co-direttrice artistica edirettrice della masterclass), Alexander Chaushian (violoncello), Fabrizio von Arx (violino edirettore della Fondazione Casa Stradivari), Kyrill Troussov, Pavel Vernikov, Svetlana Makarova,Maxim Vengerov, Philippe Graffin (violini), Pierre-Henri Xuereb (viola), Pierre Génisson(clarinetto), Martha Argerich, Roberto Prosseda e Alessandra Ammara, Akane Sakai (pianoforti), Andrea Griminelli (flauto), … e questa è solo una piccola selezione della lunga lista di artisti.

CONCERTI

Ero presente a quattro concerti.Il Festival si è inaugurato con un concerto di grande successo ed entusiamo per violino dell’Ensemble Amici di Casa Stradivari, coordinato dal Trio Debussy. I solisti erano Fabrizio von Arx e Kirill Troussov. Entrambi suonano dei preziosi vioini storici dellatradizione della scuola Cremonese. In un programma festoso “La Follia del Violino” dedicato prevalentemente alla musica barocca alternata dalla musica di Mozart, Bloch e Sarasate, hanno prevalso il virtuosismo e la cantabilità.

La seconda serata è stata interamente dedicata alla musica di Johannes Brahms. Michael Guttman, accompagnato dal pianista argentino José Gallardo, hanno eseguito lo Scherzo dalla Sonata F-A-E (un’opera postuma), una pagina energica scritta a giovane età, la Sonata perviolino n. 2 con dei toni distesi e lirici cantabili e la Sonata n. 3 con dei passaggi appassionati e virtuosistici. Successivamente, il quarto movimento, Rondo alla Zingarese del Quartetto per pianoforte n. 1,op.25 insieme al violista francese Pierre-Henri Xuereb e alla violoncellista Jing Zhao.

Grande intesa artistica di sonorità e precisione tra tutti i musicisti; una serata incantevole, ricca dimagia e poesia. Il terzo concerto di questa XX ° edizione intitolato Anniversari Musicali ha proposto un programma variegato con brani di B. Britten (50 anni dalla morte), Simple Symphony op. 4, di O. Zehavi, Duoper violino, clarinetto e archi e di P. Casals, A. Glazunov, C. Saint-Saëns e di C. M. von Weber (100 anni dalla morte) il Quintetto per clarinetto op. 34 (ultimi quattro composizioni in unarrangiamento di M. Villuendas).

L’Orchestra da Camera di Bruxelles

L’Orchestra da Camera di Bruxelles, l’ensemble in residence, si è dimostrata di grande flessibilità,di precisione, di un equilibrio sonoro ed intesa artistica.Il clarinettista francese Pierre Génisson è riuscito a trarre dal suo clarinetto un’impressionantericchezza di timbri. Non avevo mai sentito prima un clarinetto dal suono così versatile ed espressivoin tutti i registri. I passaggi più delicati, suonati pianissimi, hanno riempito il cortile di un suonocaldo e solenne, che si sentiva in ogni angolo.

Pierre Génisson ha una padronanza assoluta del suo strumento. Con un fraseggio molto chiaro in unprogramma intenso, ha fatto respirare il pubblico insieme alla musica.L’esecuzione di El Cant dels Ocells del compositore P. Casals, interpretata dalla violoncellistacinese Jing Zhao, è stata di una bellezza mozzafiato.Il recital per violino con Maxim Vengerov e il pianista Sergio Tiempo è stato indimenticabile.Un’intesa perfetta e un dialogo profondo tra i due artisti.

Un programma che comprendeva le Sonate per violino e pianoforte n. 3 e n. 4, op. 12 e op. 23 di L.van Beethoven, la Sonata D 574 “Grand Duo” di Fr. Schubert e un’esecuzione di straordinariabellezza della Ciaccona della Partita n. 2, BWV 1004 di J. S. Bach. Un’esperienza davvero intensa,intima e trascendentale.

Dopo la sua interpretazione della Ciaccona ci si sarebbe aspettati un silenzio solenne, ma il pubblico è esploso in una standing ovation senza fine.

MASTERCLASS – JING ZHAO

In una conversazione con la carismatica Jing Zhao sull’aspetto della masterclass di Pietrasanta in Concert, emerge il suo intenso e caloroso coinvolgimento e la sua intenzione di creare un ponte tra Oriente e Occidente, mettendo in contatto i musicisti dei paesi asiatici con la musica e l’arteeuropea in generale.

In totale 18 studenti partecipano alla masterclass e sono stati suddivisi in due gruppi: giovani talentisotto i 12 anni e studenti di talento sopra i 12 anni. Anche gli studenti della masterclass di violino, viola e violoncello tengono un concerto in duegiorni diversi. ci dice Jing Zhao.Jing Zhao è un’estensione del suo violoncello e il violoncello è un’estensione di Jing.È un tutt’uno; non solo è un piacere ascoltarla con stupore e ammirazione, ma anche guardarla,perché è così naturale e trasmette una tale serenità anche nei brani più virtuosistici.

Jing sa far cantare e vibrare il suo violoncello.Ho ascoltato molte belle composizioni ed esecuzioni, tra cui la commovente opera di P. Casals IlCanto degli Uccelli in un arrangiamento dello spagnolo Mario Villuendas.Dopo ogni concerto, abbiamo avuto l’occasione di condividere le nostre emozioni in un’atmosferarilassata con i solisti e gli organizzatori, di gustare la cucina toscana e di brindare con alcunifantastici vini italiani.Grazie di cuore a tutti gli artisti.Grazie per la perfetta organizzazione, l’ospitalità, la cordialità, la spontaneità, la convivialità e ladisponibilità.Grazie all’ufficio stampa.Grazie di cuore: . https://www.pietrasantainconcerto.com/itCécile Prakken

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