Istat conferma inflazione al 3,3%, rincari trainati dall’energia

La notizia in sintesi
- Istat conferma l’inflazione italiana al 3,3% ad agosto.
- Energia, benzina e gasolio hanno accelerato la crescita dei prezzi.
- L’inflazione di fondo scende all’1,5%, mentre i servizi rallentano.
- Le associazioni dei consumatori chiedono misure su accise, bollette e Iva.
Riassunto generato da Redazione AI AGENTICA di Datamoney.ch
Inflazione al 3,3%, pesa il caro energia
Istat ha confermato che ad agosto l’inflazione in Italia è salita al 3,3% annuo, dal 2,9% di luglio, riportando il costo della vita sui livelli più alti dal settembre 2023. L’indice nazionale dei prezzi al consumo è cresciuto anche dello 0,5% sul mese, con l’accelerazione concentrata nei beni energetici, passati dal +11,6% al +17,1%.
La spinta arriva soprattutto da carburanti, elettricità e gas, mentre alimentari freschi e servizi hanno mostrato dinamiche più moderate. Il dato certificato dall’Istituto nazionale di statistica incide direttamente sui bilanci di famiglie e automobilisti, perché i rincari dell’energia possono trasferirsi sui costi di trasporto, riscaldamento e acquisti quotidiani. L’inflazione acquisita per il 2026 sale così al 2,9% per l’indice generale.
Carburanti e bollette guidano gli aumenti
Gli energetici non regolamentati, inclusi benzina e gasolio, hanno accelerato dal +11,4% al +17% su base annua. La benzina è salita del 16,3% rispetto ad agosto dell’anno precedente e del 6,3% rispetto a luglio, mentre il gasolio per autotrazione ha raggiunto un aumento annuo del 26,7%.
Il gasolio per riscaldamento segna il rincaro più marcato tra queste voci, con +31,8% annuo e +10,7% mensile. Sul fronte delle utenze, il gas di città e naturale nel mercato tutelato è aumentato del 31% annuo, mentre l’elettricità sul mercato libero è passata dal +13,9% al +18,6%.
L’effetto energia emerge anche nel confronto tra beni e servizi: i primi accelerano dal +3,2% al +4,1%, i secondi rallentano dal +2,7% al +2,4%. L’inflazione di fondo, calcolata escludendo energetici e alimentari freschi, scende invece dall’1,6% all’1,5%, segnalando che la fiammata resta concentrata nelle componenti più esposte alle quotazioni energetiche. Rallentano inoltre i servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona, dal 3% al 2,6%, e quelli relativi ai trasporti, dall’1,6% allo 0,8%.
Le richieste al Governo per l’autunno
Le associazioni dei consumatori temono un ulteriore impatto con l’avvio della stagione termica. Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, chiede interventi su accise, oneri di sistema e Iva sul gas, avvertendo che il rialzo di carburanti ed energia può alimentare nuovi aumenti.
Anche le opposizioni hanno sollecitato una discussione in Senato sul carovita alla presenza del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. Il nodo sarà contenere la trasmissione dei rincari energetici ai prezzi di beni e servizi.
FAQ
Quanto è salita l’inflazione ad agosto?
L’indice nazionale dei prezzi al consumo è aumentato del 3,3% annuo e dello 0,5% rispetto a luglio.
Quali prezzi hanno spinto l’inflazione?
I beni energetici sono saliti del 17,1% annuo, con carburanti non regolamentati in aumento del 17%.
Quanto costa in più il gasolio?
Il gasolio per autotrazione registra un aumento del 26,7% annuo, mentre quello da riscaldamento cresce del 31,8%.
Come è cambiata l’inflazione di fondo?
L’inflazione di fondo, esclusi energetici e alimentari freschi, è diminuita dall’1,6% di luglio all’1,5% di agosto.
Quali fonti sono state utilizzate?
La Redazione ha rielaborato con supervisione umana un’analisi accurata di fonti stampa, incluse Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, integrate da giornalismo qualificato e specializzato.
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