CNDCEC-Entrate aggiorna il concordato preventivo biennale

La notizia in sintesi
- La guida CNDCEC-Entrate aggiorna il concordato preventivo biennale 2026-2027.
- L’adesione senza requisiti richiesti è priva di effetti.
- Il termine per aderire, correggere o revocare è il 31 ottobre 2026.
- Il rinnovo prevede soglie più alte e ravvedimento speciale.
Riassunto generato da Redazione AI AGENTICA di Datamoney.ch
Regole CPB 2026-2027 e termine di adesione
La guida congiunta del CNDCEC-Entrate definisce le regole operative del concordato preventivo biennale per il 2026-2027, destinato a imprese, professionisti e contribuenti soggetti agli ISA. Il documento recepisce le modifiche del D.Lgs. n. 148 del 7 agosto 2026, che distinguono l’inefficacia dell’adesione priva dei requisiti dalla decadenza maturata successivamente e aggiornano le premialità per chi rinnova. La proposta viene elaborata attraverso il software Il tuo ISA 2026 CPB, utilizzando dati dichiarativi, reddito e livello di affidabilità fiscale dell’anno precedente.
Il termine indicato per accettare la proposta, correggere una comunicazione o revocare una precedente adesione è il 31 ottobre 2026.
Requisiti, cause di cessazione e decadenza
La disciplina di riferimento resta il D.Lgs. n. 13/2024. Possono accedere al concordato preventivo biennale i soggetti che esercitano attività d’impresa, arti o professioni e applicano gli ISA, purché non abbiano debiti tributari o contributivi definitivamente accertati. L’accesso rimane possibile se, entro il termine di adesione, il debito residuo complessivo, inclusi interessi e sanzioni, viene ridotto sotto 5.000 euro.
L’articolo 28 del D.Lgs. n. 148/2026 chiarisce che un’adesione effettuata senza requisiti è priva di effetti: si tratta di una fattispecie diversa dalla decadenza, che riguarda invece un concordato validamente perfezionato. Tra le cause di esclusione figurano l’omessa dichiarazione dei redditi in almeno uno dei tre periodi precedenti, quando obbligatoria, specifiche condanne penali e redditi esenti o esclusi superiori al 40% del reddito d’impresa o autonomo.
Per professionisti associati, STP e società tra avvocati, l’adesione può richiedere il coordinamento tra il professionista e la struttura partecipata, se le attività ricadono nel medesimo ISA. La cessazione può derivare dalla fine dell’attività, dal cambio di ISA, dal passaggio al forfetario o da valori effettivi inferiori oltre il 30% rispetto a quelli concordati.
Rinnovo, premialità e ravvedimento speciale
Il rinnovo per il secondo biennio rafforza i benefici fiscali. La soglia di esonero dal visto di conformità per la compensazione dei crediti IVA sale a 100.000 euro annui, mentre per imposte dirette e IRAP arriva a 70.000 euro; anche i rimborsi IVA possono beneficiare dell’esonero fino a 100.000 euro.
I contribuenti che rinnovano ottengono inoltre due anni di anticipo sui termini di decadenza dell’accertamento e possono rateizzare saldo e acconto senza interessi. Per le annualità dal 2020 al 2023, il ravvedimento speciale applica una base imponibile incrementale e un’imposta sostitutiva collegata al punteggio ISA, con un minimo di 1.000 euro per ogni anno definito.
FAQ
Quando scade l’adesione al CPB 2026-2027?
Il termine indicato è il 31 ottobre 2026, valido per aderire, revocare un’accettazione precedente o correggere una comunicazione già inviata.
Quali debiti impediscono l’accesso al concordato?
Debiti tributari o contributivi definitivamente accertati devono risultare assenti oppure ridotti, entro l’adesione, sotto 5.000 euro complessivi di interessi e sanzioni.
Quando cessa il concordato preventivo biennale?
Il concordato cessa se l’attività termina, cambia ISA, passa al forfetario o registra valori effettivi inferiori oltre il 30%.
Quali vantaggi ottiene chi rinnova il CPB?
Il rinnovo porta l’esonero IVA dal visto fino a 100.000 euro, anticipa di due anni l’accertamento e consente rate senza interessi.
Quali fonti sono state utilizzate?
Le informazioni derivano dall’analisi congiunta di fonti stampa ufficiali, incluse Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla Redazione con controllo e supervisione umana.
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