MEF colloca oltre 15 miliardi tra BOT e BTP. Rendimenti in rialzo rispetto alle aste precedenti

La notizia in sintesi
- MEF colloca BOT e BTP per oltre 15 miliardi di euro.
- Rendimenti in aumento sulle scadenze annuale, triennale e settennale.
- Il BOT annuale registra richieste per oltre 10,44 miliardi.
- Collocati anche 750 milioni di BTP con scadenza 2072.
Riassunto generato con AI AGENTICA di Datamoney.ch
Aste del MEF: rendimenti in rialzo
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha collocato sul mercato italiano un BOT annuale e nuove tranche di BTP, raccogliendo risorse attraverso titoli di Stato destinati agli investitori. Il 9 settembre 2026 l’asta del BOT con scadenza 14 settembre 2027 ha assegnato 7,5 miliardi di euro; il 10 settembre sono stati collocati BTP a tre e sette anni per 7 miliardi, oltre a 750 milioni di BTP cinquantennali.
Il dato rilevante è il rialzo dei rendimenti rispetto alle aste precedenti: 2,967% lordo per il BOT, 3,43% sul triennale e 3,98% sul settennale. Le operazioni fotografano condizioni di raccolta più onerose per lo Stato sulle scadenze considerate, pur con un assorbimento integrale dell’offerta annuale e richieste superiori ai quantitativi disponibili.
Domanda e condizioni delle emissioni
Nell’asta del BOT annuale, identificato dal codice ISIN IT0005730681, il MEF ha collocato l’intero importo offerto, pari a 7,5 miliardi di euro. Le richieste hanno superato 10,44 miliardi, determinando un rapporto di copertura di 1,39, inferiore all’1,45 rilevato nell’asta di metà agosto. Il prezzo di aggiudicazione è stato fissato a 97,08, mentre il rendimento netto calcolato da Assiom Forex è pari al 2,425%.
Il rendimento lordo del BOT sale dal 2,768% dell’emissione precedente al 2,967%, confermando una crescita del costo di finanziamento anche sulla durata annuale. Il regolamento dell’operazione è fissato al 14 settembre 2026, data in cui giungono a scadenza BOT per 9 miliardi di euro. Alla stessa data, la circolazione complessiva dei BOT ammonta a 144.464.830.000 euro.
Sui BTP, la quinta tranche triennale con scadenza 15 settembre 2029 ha raccolto 3,5 miliardi a un rendimento del 3,43%, in aumento di 45 punti base. La terza tranche settennale, in scadenza il 15 settembre 2033, ha collocato altri 3,5 miliardi al 3,98%, con un incremento di 48 punti base. Per entrambe le emissioni la domanda ha superato l’offerta: quasi 5,48 miliardi per il triennale e circa 5,33 miliardi per il settennale.
Il segnale per le prossime emissioni
Il collocamento del BTP con scadenza 1° marzo 2072 aggiunge un riferimento molto lungo alla raccolta del MEF: l’ottava tranche da 750 milioni ha registrato un rendimento del 4,61%. La distanza tra il rendimento del BOT annuale e quello del cinquantennale evidenzia il maggiore premio richiesto dal mercato per vincolare capitale su orizzonti più estesi.
Le prossime aste consentiranno di verificare se il rialzo osservato a settembre resterà stabile o varierà in funzione della domanda e delle condizioni di mercato.
FAQ
Quanto rende il BOT annuale collocato dal MEF?
Il rendimento lordo di aggiudicazione è del 2,967%, mentre Assiom Forex stima un rendimento netto del 2,425%.
Qual è il prezzo del BOT con scadenza 2027?
Il prezzo di aggiudicazione del BOT con scadenza 14 settembre 2027 è stato fissato a 97,08.
Quando avviene il regolamento del BOT?
Il regolamento del BOT annuale collocato dal MEF è fissato per il 14 settembre 2026.
Quali rendimenti hanno i BTP a tre e sette anni?
Il BTP triennale rende il 3,43%, mentre il settennale rende il 3,98%, entrambi in aumento rispetto alle aste precedenti.
Quali fonti sono state analizzate?
La Redazione ha rielaborato con supervisione umana un’analisi incrociata di fonti stampa ufficiali, comprese Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, insieme ad altre fonti giornalistiche qualificate e specializzate.
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