Petrolio in rialzo, stop oleodotto saudita. Corsa alla pompa, benzina e diesel si avvicineranno ai 2,50 euro al litro

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La notizia in sintesi

  • L’East-West Pipeline saudita è stata chiusa temporaneamente dopo attacchi.
  • Il Brent si avvicina a 110 dollari al barile.
  • Il gasolio rischia rincari maggiori per carenze di raffinazione europee.
  • Tabarelli ipotizza carburanti vicini a 2,50 euro al litro.

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Petrolio in rialzo, pressioni sui carburanti italiani

Il fermo temporaneo della East-West Pipeline in Arabia Saudita, deciso dopo attacchi, sta alimentando il rialzo del petrolio e accresce la pressione sui prezzi dei carburanti in Italia. Il 14 settembre 2026 il mercato ha reagito all’escalation in Medio Oriente, segnata anche dalla chiusura dello stretto di Hormuz e dal rinvio del confronto tra Iran e Paesi del Golfo su una rotta marittima temporanea. Il Brent si avvicina a 110 dollari al barile, mentre le rotte energetiche regionali restano esposte a rischi.

Per Davide Tabarelli, presidente di Nomisma Energia intervistato da HuffPost, la tensione può trasferirsi ai distributori, soprattutto sul gasolio. Se lo scenario non cambierà, benzina e diesel potrebbero avvicinarsi a 2,50 euro al litro.

Come si trasmette il rincaro alla pompa

La chiusura dell’oleodotto saudita limita una delle principali alternative allo stretto di Hormuz per le esportazioni di greggio. Il rinvio dell’incontro fra Iran e Paesi del Golfo complica inoltre la definizione di corridoi marittimi temporanei. Secondo Sky TG24, sui mercati pesa anche l’allarme degli investitori sulle possibili conseguenze dell’intelligenza artificiale, dopo le dichiarazioni di Dario Amodei, fondatore di Anthropic, sostenute da Elon Musk di X e Sam Altman di OpenAI.

Per Tabarelli, il prezzo al distributore deriva dalla quotazione internazionale di benzina e gasolio, convertita in euro al litro, cui si aggiungono tasse e circa 20 centesimi per distribuzione, stoccaggio e trasporto interno. I circa 20mila punti vendita italiani mantengono autonomia commerciale, ma l’aumento della materia prima tende a riflettersi diffusamente sui listini. Il ritardo può dipendere dal fatto che i prezzi alla pompa incorporano le chiusure dei mercati precedenti.

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Il diesel appare più vulnerabile perché in Europa mancano prodotti raffinati e capacità industriale. L’Italia, pur disponendo di una rilevante raffinazione europea, l’avrebbe dimezzata negli ultimi trent’anni secondo il presidente di Nomisma Energia. Tabarelli giudica positiva ma tardiva l’accelerazione autorizzativa per le trivellazioni inserita nel decreto di proroga delle accise, misura associata al governo Meloni.

Effetti possibili per famiglie e politica energetica

Un rincaro di 10 o 20 centesimi al litro è la stima indicata da Tabarelli qualora Hormuz resti chiuso e le tensioni non diminuiscano. L’esperto invita a preferire sostegni mirati agli utenti vulnerabili rispetto a un taglio generalizzato delle accise, che aumenterebbe il debito e favorirebbe anche chi non ne ha bisogno. La crisi riporta così al centro sia la sicurezza delle rotte sia la dipendenza europea dai carburanti raffinati.

Le riserve nazionali, dalla Basilicata al Nord Adriatico, non sarebbero risolutive ma potrebbero contribuire alle forniture secondo l’analisi citata.

FAQ

Perché il petrolio sta aumentando?

Il Brent si avvicina a 110 dollari al barile, mentre tensioni regionali limitano rotte, esportazioni saudite e alternative allo stretto di Hormuz.

Quale carburante rischia rincari maggiori?

Il gasolio è indicato come il prodotto più esposto, perché in Europa scarseggiano raffinerie e risulta più difficile movimentare prodotti petroliferi.

Quanto possono aumentare benzina e diesel?

Tabarelli prospetta aumenti di 10 o 20 centesimi se Hormuz resterà chiuso, con carburanti potenzialmente vicini a 2,50 euro al litro.

Dove potrebbero aumentare le estrazioni italiane?

La Basilicata ospita il maggiore giacimento petrolifero europeo secondo Tabarelli; cita inoltre gas nel Nord Adriatico, Marche e Abruzzo.

Quali fonti hanno sostenuto l’analisi?

La Redazione ha rielaborato con verifica e supervisione umana informazioni confrontate tra fonti ufficiali e stampa qualificata.

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