Poste Italiane e TIM scivolano in borsa. Settimana decisiva per l’Opas. Mercato cauto, ecco perché
La notizia in sintesi

- Pietro Labriola e i dirigenti strategici aderiscono all’Opas di Poste Italiane su TIM.
- Il cda di TIM ritiene congruo il corrispettivo dell’offerta pubblica.
- L’efficacia dell’operazione richiede almeno il 66,7% del capitale di TIM.
- I titoli di TIM e Poste Italiane perdono entrambi il 4,3% a Piazza Affari.
(Riassunto generato con AI)
Poste Italiane, adesione del management TIM
Poste Italiane affronta la fase finale dell’Opas totalitaria su TIM, mentre l’amministratore delegato Pietro Labriola e i dirigenti con responsabilità strategiche hanno conferito le proprie azioni all’offerta. L’operazione, autorizzata da Consob e con adesioni previste fino all’11 settembre, riguarda il gruppo telefonico italiano ed è condizionata al raggiungimento del 66,7% del capitale. A Milano, nell’ultima settimana utile, entrambi i titoli hanno perso il 4,3%.
Il management ha aderito perché il consiglio di amministrazione di TIM considera finanziariamente congruo il corrispettivo e valuta positivamente il razionale dell’operazione, le prospettive industriali e il progetto economico-industriale dell’offerente.
Soglia decisiva e tempi dell’offerta
L’adesione di Labriola e dei manager strategici si è chiusa nella settimana precedente alla comunicazione al mercato. I dettagli delle singole operazioni saranno pubblicati attraverso le comunicazioni di internal dealing, secondo quanto indicato dalla società. Il cda di TIM aveva già espresso la propria valutazione il 18 luglio, rinviando l’aggiornamento del piano industriale al completamento dell’operazione.
L’offerta di Poste Italiane combina una componente in contanti e una in azioni della stessa società offerente. Alla vigilia della chiusura, le adesioni risultavano inferiori al 5,5% delle azioni oggetto dell’Opas, mentre Poste Italiane possiede già circa il 20% di TIM. La soglia minima richiesta, pari al 66,7% del capitale, è quindi l’elemento che determinerà l’efficacia dell’operazione.
L’offerta termina venerdì e le azioni acquistate giovedì e venerdì non potranno essere apportate. Un eventuale rilancio del corrispettivo dovrebbe invece arrivare entro giovedì. Matteo Del Fante e Giuseppe Lasco hanno presentato l’iniziativa come una nuova fase e come un progetto economico-industriale rilevante per le due società.
Mercato in attesa dell’esito finale
La flessione simultanea dei titoli di TIM e Poste Italiane mostra la cautela del mercato nella fase conclusiva dell’Opas. Le azioni del gruppo guidato da Pietro Labriola restano comunque a un premio inferiore al 3% rispetto all’offerta. Il risultato delle adesioni definirà il perimetro azionario della futura integrazione e consentirà a TIM di aggiornare il proprio piano industriale, rinviato dal consiglio alla conclusione dell’operazione.
FAQ
Quando termina l’Opas di Poste su TIM?
Il periodo di adesione termina venerdì 11 settembre, mentre eventuali miglioramenti del corrispettivo possono essere comunicati entro giovedì.
Quale soglia deve raggiungere Poste Italiane?
L’offerta richiede adesioni per almeno il 66,7% del capitale di TIM, condizione fissata da Poste Italiane per l’efficacia.
Il cda di TIM ha approvato il corrispettivo?
Il consiglio di amministrazione ha giudicato il corrispettivo finanziariamente congruo, riconoscendo un razionale positivo e prospettive industriali favorevoli.
Quante adesioni erano state raccolte?
Le adesioni risultavano inferiori al 5,5% delle azioni interessate dall’offerta, mentre Poste Italiane detiene già circa il 20% di TIM.
Quali fonti sono state analizzate?
La Redazione ha rielaborato con supervisione umana un’analisi incrociata di fonti stampa ufficiali e qualificate, incluse Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it.
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