Prezzi della RAM in forte aumento: alcuni kit DDR5 sfiorano il +500%

La notizia in sintesi

  • DDR5, SSD e hard disk registrano rincari eccezionali nel mercato europeo.
  • La domanda dei data center AI riduce la capacità per prodotti consumer.
  • Alcuni kit DDR5 ad alta capacità hanno quintuplicato il prezzo in dodici mesi.
  • Il riequilibrio dipenderà da nuovi investimenti produttivi e dalla domanda tecnologica.

DatamoneyRiassunto generato con AI AGENTICA di Datamoney.ch


Memorie in rialzo per la corsa dell’intelligenza artificiale

DDR5, SSD e hard disk sono tornati tra i componenti più costosi per PC, notebook e dispositivi elettronici: nel mercato europeo dei prodotti retail, i rincari osservati a metà 2026 rispetto a settembre 2025 raggiungono livelli eccezionali. La causa indicata dalle analisi di TrendForce e dai rilevamenti citati da ComputerBase è la riallocazione della capacità produttiva verso memorie ad alto margine per server e data center dedicati all’intelligenza artificiale.

La pressione riguarda quindi non soltanto gli appassionati che assemblano un computer, ma anche produttori di smartphone, console e sistemi professionali, chiamati a sostenere costi più alti per DRAM e NAND Flash. Dopo gli aumenti dei contratti registrati nei primi tre trimestri del 2026, il fenomeno viene descritto come un “memory supercycle”: una fase in cui domanda AI, disponibilità limitata e priorità industriali incidono contemporaneamente su più categorie di memoria.

Prezzi retail e contratti: perché RAM e storage costano di più

Il rilevamento europeo di ComputerBase, ripreso da Macitynet, mostra un aumento medio del 345% per la RAM, del 126% per gli SSD e del 129% per gli hard disk rispetto a settembre 2025. Nel paniere analizzato, un kit DDR5 da 32 GB è passato da 87 a 429 euro, mentre un modello da 64 GB è salito da 213 euro a oltre 1.000 euro.

Altri esempi raccolti sul mercato statunitense evidenziano rincari ancora maggiori per le capacità elevate: un kit DDR5-6000 da 96 GB, sceso in precedenza intorno a 175 euro, viene indicato attorno a 1.670 euro; un kit DDR5-6400 da 128 GB è arrivato vicino a 3.150 euro dopo un minimo di circa 305 euro. Questi valori non costituiscono un indice globale, ma rendono visibile l’impatto della scarsità sul canale retail.

La dinamica a monte è altrettanto marcata. Secondo TrendForce, nel primo trimestre 2026 i prezzi contrattuali della DRAM convenzionale sono aumentati del 90-95%, con la PC DRAM oltre il 100%; nel secondo trimestre la DRAM ha aggiunto il 58-63%, mentre la NAND Flash è salita del 70-75%. Nel terzo trimestre gli incrementi si sono ridotti, ma sono rimasti positivi: 13-18% per la DRAM e 10-15% per la NAND.

La differenza tra prezzi contrattuali e listini retail è essenziale: i primi riflettono gli accordi tra produttori e grandi clienti, i secondi possono reagire più rapidamente a disponibilità, scorte e domanda. La serie storica dello Stanford Digital Asset Management project, costruita anche sui dati raccolti da John C. McCallum, segnala per luglio 2026 un prezzo retail minimo di 11,41 dollari per GB, non una media annuale né un valore industriale.

La ragione principale non è un blocco delle fabbriche, come avvenne in precedenti crisi causate da incendi, terremoti o alluvioni. Le linee produttive operano, ma una quota crescente di investimenti e processi viene destinata a HBM, DRAM per server, SSD enterprise e prodotti richiesti dai data center AI, più redditizi della memoria destinata a PC e smartphone.

Tim Cook aveva riconosciuto a giugno 2026 che parte degli aumenti di DRAM e NAND non poteva più essere assorbita soltanto dai margini, segnalando quanto il rincaro stesse già influenzando i prodotti finiti. Per i consumatori, la conseguenza è una minore convenienza nell’aggiornare configurazioni con 32, 64 o più GB di memoria.

Il prossimo equilibrio dipenderà dalla nuova capacità produttiva

Le crisi della DRAM seguono storicamente cicli di scarsità, investimenti, nuova offerta e successiva correzione dei prezzi. Il ciclo attuale, però, coinvolge insieme RAM, NAND, SSD e storage per data center, senza la compensazione vista in altre fasi, quando il rincaro di un componente coincideva con il calo di un altro.

Le fonti non indicano una data affidabile per un ritorno ai prezzi precedenti. Le stime più diffuse collocano una possibile uscita dalla fase critica non prima del 2028, mentre la normalizzazione dipenderà dalla velocità con cui nuovi impianti e capacità produttiva raggiungeranno il mercato. Fino ad allora, le configurazioni ad alta memoria resteranno esposte a listini instabili e a una disponibilità condizionata dalle priorità dei data center.

FAQ

Quanto è aumentata la RAM nel mercato europeo?

Il paniere rilevato da ComputerBase indica un aumento medio del 345% rispetto a settembre 2025, con alcuni kit DDR5 vicini o oltre il quadruplo del prezzo iniziale.

Perché i prezzi DDR5 sono aumentati così tanto?

I produttori stanno privilegiando HBM, DRAM per server e memorie destinate ai data center AI, riducendo la capacità disponibile per PC, notebook, smartphone e mercato retail.

Quali componenti sono colpiti oltre alla RAM?

SSD, NAND Flash e hard disk risentono della stessa pressione: nel rilevamento europeo, SSD e hard disk sono aumentati rispettivamente del 126% e del 129%.

Quando potrebbero diminuire i prezzi delle memorie?

Le stime citate non prevedono un’uscita dalla fase critica prima del 2028; il riequilibrio richiederà nuova capacità produttiva e una domanda meno concentrata sui data center.

Quali fonti sono state analizzate?

La Redazione ha rielaborato con supervisione umana informazioni verificate attraverso un’analisi incrociata di fonti stampa ufficiali, incluse Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, integrate da giornalismo qualificato e specializzato.

Le notizie più lette

#1
LMF PREVIDENZA
Pensioni minime 2027: di quanto potrebbero aumentare con la nuova rivalutazione
di Caterina Chiarelli
#2
NEWS
Assegno sociale 2027, cambiano età e importi: quanto potrebbe ricevere chi ha un coniuge pensionato
di Caterina Chiarelli
#3
NEWS
Bonus benzina in busta paga, il governo valuta un aiuto fino a 200 euro contro il caro carburante
di Carolina Bergamaschi
#4
NEWS
Carta dedicata a te 2026: come funziona il bonus da 500 euro per la spesa
di Caterina Chiarelli
#5
NEWS
Vesuvio e Campi Flegrei: che cosa dicono davvero gli studi più recenti di Sefano Carlino e Stefania Danesi
di Paolo Brambilla - Direttore Responsabile - Lamiafinanza.it
Datamoney✨ Classifica generata dalla Agentic AI (REDAZIONE AI) di Datamoney.ch
Michele Ficara Manganelli ✿∴♛🌿🇨🇭 Avatar

Michele Ficara Manganelli ✿∴♛🌿🇨🇭

Editorial Director PhD, MBA, CPA, MD

Storico esperto di Digital Journalism e creatore di Immediapress la prima Digital Forwarding Agency italiana poi ceduta al Gruppo ADNkronos, evangelista di Internet dai tempi di Mozilla e poi antesignano (ora pentito) dei social media in italia, Bitcoiner Evangelist, portatore sano di Ethereum e Miner di crypto da tempi non sospetti. Sono a dir poco un entusiasta della vita, e già questo non è poco. Intimamente illuminato dalla Cultura Life-Hacking, nonchè per sempre ed indissolubilmente Geek, giocosamente Runner e olisticamente golfista. #senzatimore è da decenni il mio hashtag e significa il coraggio di affrontare l'ignoto. Senza Timore. Appunto

Areas of Expertise: Digital Marketing, SEO, Content Strategy, Crypto, Blockchain, Fintech, Finance, Web3, Metaverse, Digital Content, Journalism, Branded Content, Digital Transformation, AI Strategy, Digital Publishing, DeFi, Tokenomics, Growth Hacking, Online Reputation Management, Emerging Tech Trends, Business Development, Media Relations, Editorial Management.
Fact Checked & Editorial Guidelines
Reviewed by: Subject Matter Experts