Riconoscimento facciale, il Garante chiede regole precise al Parlamento

-
Riconoscimento facciale, il Garante chiede regole precise al Parlamento

La notizia in sintesi

  • Il Garante Privacy chiede norme specifiche sul riconoscimento facciale.
  • Pasquale Stanzione ammette l’uso investigativo entro limiti rigorosi.
  • La priorità è ridurre falsi positivi, discriminazioni e abusi delle banche dati.
  • La cornice legislativa deve impedire forme di sorveglianza indiscriminata.

DatamoneyRiassunto generato da Redazione AI AGENTICA di Datamoney.ch


Riconoscimento facciale, il Garante chiede regole

Il Garante per la protezione dei dati personali, presieduto da Pasquale Stanzione, sollecita il Legislatore italiano a definire regole puntuali sull’uso del riconoscimento facciale nelle indagini e nelle attività di sicurezza. L’intervento, pubblicato l’11 settembre 2026, riguarda tecnologie biometriche capaci di identificare persone attraverso immagini e dati, strumenti ritenuti potenzialmente utili ma ad alto impatto sui diritti individuali.

Per il Garante, l’obiettivo non è vietare l’intelligenza artificiale applicata alle investigazioni, bensì assicurare che venga utilizzata soltanto in contesti delimitati, con responsabilità verificabili e garanzie effettive. La richiesta nasce dal rischio che sistemi pensati per finalità investigative possano estendersi fino a configurare un controllo permanente e indiscriminato della popolazione.

Falsi positivi e banche dati al centro

La distinzione indicata da Pasquale Stanzione riguarda il confine tra impiego legittimo e sorveglianza di massa. Il riconoscimento facciale può sostenere chi indaga quando viene applicato a casi specifici, ma richiede una cornice normativa capace di impedire ampliamenti progressivi e non giustificati del suo utilizzo.

Tra i rischi richiamati dal Garante Privacy emerge la discriminazione algoritmica: un sistema automatizzato può produrre identificazioni errate, falsi positivi o risultati discriminatori con conseguenze dirette sulla libertà e sulla dignità delle persone. L’errore tecnologico, in questo ambito, non resta un semplice malfunzionamento ma può incidere sull’attività di polizia e sulle posizioni dei cittadini coinvolti.

Non perdere le notizie che contano

Le notizie piu' importanti di finanza, economia e mercati, dritte nella tua inbox.

Offerte imperdibili dai partner di lamiafinanza

Un secondo nodo riguarda l’uso improprio delle banche dati. L’intelligenza artificiale rende più agevole incrociare informazioni raccolte per finalità differenti e ricavare profili non autorizzati dagli interessati. La posizione dell’Autorità non si fonda quindi su un rifiuto della tecnologia: riconosce la capacità dell’IA di elaborare grandi quantità di dati, ma chiede misure concrete per limitarne errori, utilizzi indebiti e automatismi privi di adeguati controlli umani.

La legge chiamata a fissare i limiti

La conseguenza indicata dal Garante per la protezione dei dati personali è affidata direttamente al Legislatore: senza norme scritte e precise, l’estensione degli strumenti biometrici potrebbe procedere oltre le finalità per cui sono stati introdotti. La crescita delle applicazioni di identificazione biometrica rende più urgente stabilire limiti, controlli e responsabilità.

Per Pasquale Stanzione, la tutela della sicurezza non può comportare un arretramento graduale e ingiustificato degli spazi di libertà personale, poiché verrebbe compromesso il significato stesso della democrazia.

FAQ

Cosa chiede il Garante sul riconoscimento facciale?

Il Legislatore deve introdurre una disciplina precisa, con limiti e garanzie per l’impiego investigativo dei sistemi di identificazione biometrica.

Il Garante vuole vietare l’intelligenza artificiale?

L’Autorità riconosce l’utilità dell’IA nelle indagini, purché l’impiego resti circoscritto e accompagnato da controlli adeguati sulle persone coinvolte.

Quali errori possono produrre questi sistemi?

Falsi positivi, identificazioni sbagliate e risultati discriminatori possono incidere concretamente sulla libertà e sulla dignità delle persone sottoposte a controlli.

Perché le banche dati sono considerate critiche?

L’intelligenza artificiale può incrociare dati raccolti per finalità diverse, creando profili che gli interessati non hanno autorizzato esplicitamente.

Quali fonti sono state utilizzate?

La Redazione ha rielaborato con verifica e supervisione umana informazioni confrontate tra fonti ufficiali e stampa qualificata.

Le notizie più lette su LaMiaFinanza

#1
LMF PREVIDENZA
Pensioni 2027, l’inflazione sale al 4,2%: quanto aumenteranno gli assegni da gennaio
di Caterina Chiarelli • 30 set
#2
NEWS
Stellantis, vendite in crescita in Italia e il titolo vola in borsa. Panda la più venduta. Maserati, ipotesi cinese
di Carolina Bergamaschi • 2 ott
#3
FINANZA
Spread Btp-bund ancora in salita. Attesa per la doppia emissione di BTP Valore: cosa succederà e come muoversi
di Carolina Bergamaschi • 5 ott
#4
NEWS
Prezzi delle case tra i più cari in Ue. Governo valuta aiuti e agevolazioni: cedolare secca al 5% sugli affitti e incentivi prima casa
di Carolina Bergamaschi • 5 ott
#5
LMF PREVIDENZA
Pensioni minime a 850 euro nel 2027: quanto costerebbe l’aumento e chi ne beneficerebbe
di Caterina Chiarelli • 29 set
Le altre notizie più lette
Datamoney✨ Classifica generata dalla Agentic AI (REDAZIONE AI) di Datamoney.ch
Michele Ficara Manganelli ✿∴♛🌿🇨🇭 Avatar

Storico esperto di Digital Journalism e creatore di Immediapress la prima Digital Forwarding Agency italiana poi ceduta al Gruppo ADNkronos, evangelista di Internet dai tempi di Mozilla e poi antesignano (ora pentito) dei social media in italia, Bitcoiner Evangelist, portatore sano di Ethereum e Miner di crypto da tempi non sospetti. Sono a dir poco un entusiasta della vita, e già questo non è poco. Intimamente illuminato dalla Cultura Life-Hacking, nonchè per sempre ed indissolubilmente Geek, giocosamente Runner e olisticamente golfista. #senzatimore è da decenni il mio hashtag e significa il coraggio di affrontare l'ignoto. Senza Timore. Appunto

Areas of Expertise: Digital Marketing, SEO, Content Strategy, Crypto, Blockchain, Fintech, Finance, Web3, Metaverse, Digital Content, Journalism, Branded Content, Digital Transformation, AI Strategy, Digital Publishing, DeFi, Tokenomics, Growth Hacking, Online Reputation Management, Emerging Tech Trends, Business Development, Media Relations, Editorial Management.
Fact Checked & Editorial Guidelines
Reviewed by: Subject Matter Experts