Meta, al via il processo negli Usa. Like e scrolling infinito. Le accuse e come potrebbe cambiare Facebook e Instagram

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Circa 200 miliardi di dollari di sanzioni e profondi cambiamenti a Facebook e Instagram, dalla possibile fine del conteggio dei “like” alle misure contro lo scrolling infinito. È questa la posta in gioco nel processo federale contro Meta, la società di Mark Zuckerberg che controlla, tra le altre, le due piattaforme social. Il procedimento si è aperto ieri negli Stati Uniti e vede al momento coinvolti quattro Stati: California, Colorado, Kentucky e New Jersey.

L’accusa è pesante. Secondo i procuratori, Meta avrebbe progettato alcune funzionalità delle proprie piattaforme con l’obiettivo di favorire comportamenti di dipendenza tra bambini e adolescenti, contribuendo così alla crisi della salute mentale dei giovani. L’azienda sarebbe inoltre accusata di aver minimizzato o nascosto al pubblico i rischi legati all’utilizzo dei social.

Secondo quanto riportato dal New York Times, la vice procuratrice generale della California, Megan O’Neil, ha sostenuto che Meta avrebbe “reso i minori dipendenti e li ha sfruttati”, arrivando a “ingannare” il pubblico. L’accusa sostiene inoltre che la società abbia “sfruttato il funzionamento del cervello dei bambini”.

Le accuse contro Meta e la difesa della società

La causa, secondo l’Associated Press, accusa Meta di aver deliberatamente sviluppato strumenti e funzionalità in grado di creare dipendenza nei minori e di aver raccolto dati personali di bambini al di sotto dei 13 anni senza il consenso dei genitori, in violazione della normativa federale statunitense.

Meta respinge le accuse. Durante l’udienza a Oakland, il gruppo di legali della società ha sostenuto che l’azienda abbia cercato di affrontare i rischi legati all’utilizzo dei social media e di aiutare gli utenti che manifestano problemi di utilizzo delle piattaforme.

I procuratori, tuttavia, intendono chiamare a deporre alcune figure di vertice della società. Tra i possibili testimoni, secondo la CNN, ci sarebbe anche lo stesso Mark Zuckerberg.

Un caso che potrebbe cambiare i social

L’azione legale contro Meta risale al 2023 e inizialmente coinvolgeva 29 Stati. Il processo federale appena iniziato riguarda però, per il momento, soltanto California, Colorado, Kentucky e New Jersey.

La causa potrebbe avere conseguenze profonde sul funzionamento di Facebook e Instagram e, più in generale, sull’intero settore dei social network. Secondo le stime riportate negli atti e nelle ricostruzioni sul procedimento, l’esposizione finanziaria della società potrebbe arrivare a cifre estremamente elevate, fino a 1.400 miliardi di dollari in potenziali risarcimenti.

Alcuni esperti hanno paragonato il momento attuale a quello vissuto dalle grandi aziende del tabacco negli anni Novanta, quando i produttori furono chiamati a rispondere delle accuse di aver ingannato il pubblico sui rischi associati ai loro prodotti e furono costretti a pagare miliardi di dollari.

Un processo di sei-otto settimane

Il procedimento dovrebbe durare tra le sei e le otto settimane. La decisione potrebbe quindi rappresentare un precedente importante per la regolamentazione delle piattaforme digitali negli Stati Uniti.

I procuratori generali dei quattro Stati chiedono inoltre un’ingiunzione permanente con efficacia nazionale per porre fine alle pratiche che ritengono illecite. Qualora venisse accertata una violazione della legge federale, gli Stati potrebbero chiedere a Meta di cancellare tutti i dati personali raccolti sui minori di 13 anni, oltre agli algoritmi e ai modelli di intelligenza artificiale addestrati utilizzando quelle informazioni.

Per Meta, dunque, il processo non riguarda soltanto le possibili sanzioni economiche: in caso di una sentenza sfavorevole, potrebbe imporre cambiamenti strutturali al modo in cui Facebook e Instagram sono progettati e utilizzati.

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