“The Vision for Agriculture and Food”. Agricoltura e cibo nel nuovo contesto geopolitico: sfide, soluzioni e visione europea

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“The Vision for Agriculture and Food” — 

Si è tenuta a Bruxelles la conferenza “The Vision for Agriculture and Food”, un appuntamento cruciale che riunisce decisori politici, operatori della filiera agroalimentare e stakeholder istituzionali per affrontare le principali sfide che colpiscono il settore in un momento storico particolarmente delicato.

Lugano Finance Forum, 24 novembre 2026, Palazzo dei Congressi, Lugano - media partner Lamiafinanza.it

Agricoltura e cibo nel nuovo contesto geopolitico

In un contesto globale segnato da instabilità geopolitica, inflazione alimentare, cambiamenti climatici e pressioni sulle catene del valore, l’agricoltura europea si trova ad affrontare una trasformazione strutturale. L’evento si propone di delineare un percorso concreto per sostenere gli agricoltori e le imprese agroalimentari, puntando su soluzioni intelligenti di gestione del rischio, innovazione finanziaria e resilienza economica e ambientale.

I numeri dell’agricoltura europea

Secondo i dati Eurostat aggiornati al 2024, il settore agricolo dell’Unione Europea rappresenta circa il 3,4% dell’occupazione totale (pari a circa 9 milioni di persone), mentre l’agroalimentare nel suo complesso (inclusi trasformazione e distribuzione) impiega oltre 30 milioni di lavoratori. Tuttavia, la redditività degli agricoltori è sotto pressione: i redditi agricoli reali sono diminuiti in media del 7,9% nell’ultimo anno, complice l’aumento dei costi di input e la volatilità dei mercati internazionali.

Le sfide non sono solo economiche: il cambiamento climatico impone un ripensamento delle pratiche agricole, mentre l’accesso al credito resta limitato soprattutto per le piccole aziende. A ciò si aggiunge la necessità di garantire la sicurezza alimentare e la sostenibilità ambientale, in linea con gli obiettivi del Green Deal europeo e della strategia Farm to Fork.

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Leonard Mizzi: una figura chiave per la visione agroalimentare dell’UE

Tra le voci autorevoli presenti alla conferenza citiamo Leonard Mizzi, capo dell’unità “Sistemi alimentari sostenibili e relazioni internazionali” presso la Direzione Generale per i Partenariati Internazionali della Commissione Europea. Maltese di origine, docente universitario con numerose esperienze in Belgio e visiting professor all’estero, con una lunga esperienza in politica agricola e cooperazione allo sviluppo, Leonard Mizzi è uno dei principali architetti della visione europea per l’agricoltura globale.

La sua attività si concentra sullo sviluppo di partenariati sostenibili tra l’UE e i Paesi terzi nel settore agroalimentare, promuovendo investimenti resilienti e modelli produttivi inclusivi. In particolare, ha guidato iniziative volte a rafforzare la sicurezza alimentare in Africa e nel vicinato europeo, attraverso strumenti come il Team Europe Initiative on Green Partnerships, che mira a catalizzare fondi pubblici e privati per la trasformazione dei sistemi alimentari.

Leonard Mizzi ha inoltre promosso l’integrazione di soluzioni finanziarie innovative, come gli strumenti di blended finance e i fondi di garanzia per i rischi agricoli, favorendo l’accesso al credito per gli agricoltori anche in contesti fragili o emergenti.

Una strategia per il futuro: innovazione e resilienza

Nel corso della conferenza, il dibattito si è concentrato su strumenti concreti per rispondere alle criticità del momento: dai sistemi assicurativi contro i rischi climatici al potenziamento delle filiera corta e digitale, dalla tracciabilità alimentare ai nuovi modelli cooperativi tra produttori e trasformatori. Come ha sottolineato Mizzi in una recente intervista: «La resilienza del sistema agroalimentare europeo non dipende solo dai sussidi, ma dalla capacità di innovare, collaborare e investire in soluzioni sostenibili. Solo così potremo garantire redditività agli agricoltori, sicurezza ai consumatori e stabilità ai mercati».

La conferenza “The Vision for Agriculture and Food” ha rappresentato quindi non solo un momento di confronto, ma un’opportunità per delineare una nuova governance agroalimentare europea, capace di affrontare l’incertezza globale con strumenti moderni, partecipativi e sostenibili.

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Paolo Brambilla, Consigliere dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, è direttore responsabile de "La Mia Finanza" e di "Trendiest Media Agenzia di stampa". Laureato a pieni voti in Economia e Commercio alla Bocconi (qualche decennio fa) con un breve Master a Harvard e un corso di copywriting a Berkeley, è membro attivo di numerosi club, fra i quali il "Rotary Club Milano Porta Vercellina" e il "Cambridge University Yacht Club". Rappresenta l'Italia a Bruxelles nell'associazione "Better Finance" a tutela di investitori e risparmiatori.
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