AI Act italiano, il Senato verso il voto finale. Cybersicurezza e calcolo quantistico

Claudio Bonato -

Il Parlamento si avvia a compiere un passo decisivo nel percorso di regolazione dell’intelligenza artificiale. Questa settimana il Senato esaminerà in via definitiva il disegno di legge n. 1146-B, già approvato con modifiche dalla Camera, che introduce nel nostro ordinamento un quadro normativo organico sull’IA, in linea con il regolamento europeo entrato in vigore nel 2024.

La legge si fonda su alcuni principi cardine: centralità della persona, rispetto dei diritti fondamentali, parità di genere, non discriminazione, trasparenza e sostenibilità. Quest’ultima non viene intesa soltanto in chiave ambientale, ma come capacità della tecnologia di integrarsi nel tessuto economico e sociale senza produrre nuove disuguaglianze.

Particolare rilievo assumono tre ambiti di applicazione. Sanità e disabilità: l’IA potrà supportare diagnosi e cure, ma non sostituire il giudizio medico, mentre nuovi strumenti tecnologici dovranno favorire inclusione e autonomia per le persone con disabilità. Lavoro: l’obiettivo è migliorare le condizioni occupazionali e ridurre i rischi legati all’automazione. A tal fine viene istituito un Osservatorio nazionale presso il Ministero del lavoro, con il compito di monitorare l’impatto sull’occupazione e promuovere percorsi formativi per lavoratori e imprese. Ambiente: la tecnologia viene vista come leva per aumentare l’efficienza energetica, ottimizzare processi produttivi e incentivare l’economia circolare.

Sul fronte economico, il testo prevede risorse fino a un miliardo di euro per stimolare startup e PMI innovative attive in ambiti strategici come IA, cybersicurezza e calcolo quantistico. Un sostegno che punta a consolidare la competitività nazionale senza disallinearsi dai target di sostenibilità.

Importante anche il capitolo dedicato alla pubblica amministrazione: i sistemi di IA dovranno ridurre tempi e costi dei procedimenti, migliorare la qualità dei servizi e rafforzare la trasparenza, con ricadute dirette su cittadini e territori.

Il provvedimento affronta inoltre temi di frontiera come la protezione dei dati personali, l’educazione digitale, la formazione STEM e artistica, il diritto d’autore sulle opere generate con IA e i nuovi rischi penali legati a deepfake e manipolazioni digitali.

Con questa legge, l’Italia intende coniugare innovazione e responsabilità, rafforzando la propria sovranità digitale e inviando un segnale chiaro a imprese e ricerca: lo sviluppo dell’intelligenza artificiale non può essere lasciato privo di regole, ma deve procedere in equilibrio tra competitività, sostenibilità e tutela dei diritti.

Claudio Bonato

Le notizie più lette su LaMiaFinanza

#1
NON SOLO FINANZA
LEGAMI lancia una collezione Harry Potter per la cartoleria
di Michele Ficara Manganelli ✿∴♛🌿🇨🇭
#2
MOTORI
Chery presenta a Torino OMODA 4 SHS-H e Chery Q
di Michele Ficara Manganelli ✿∴♛🌿🇨🇭
#3
FINANZA
Poste Italiane alza l’Opas su Tim e rinuncia alla soglia minima. L’adesione termina l’11 settembre e nuova riapertura
di Carolina Bergamaschi
#4
NEWS
MEF colloca oltre 15 miliardi tra BOT e BTP. Rendimenti in rialzo rispetto alle aste precedenti
di Carolina Bergamaschi
#5
FINANZA
Rimborso 730, ecco quando arriva il credito Irpef
di Michele Ficara Manganelli ✿∴♛🌿🇨🇭
Le altre notizie più lette
Datamoney✨ Classifica generata dalla Agentic AI (REDAZIONE AI) di Datamoney.ch
Paolo Brambilla - Direttore Responsabile - Lamiafinanza.it Avatar

Paolo Brambilla, Consigliere dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, è direttore responsabile de "La Mia Finanza" e di "Trendiest Media Agenzia di stampa". Laureato a pieni voti in Economia e Commercio alla Bocconi (qualche decennio fa) con un breve Master a Harvard e un corso di copywriting a Berkeley, è membro attivo di numerosi club, fra i quali il "Rotary Club Milano Porta Vercellina" e il "Cambridge University Yacht Club". Rappresenta l'Italia a Bruxelles nell'associazione "Better Finance" a tutela di investitori e risparmiatori.
-----------------------------
Gli articoli pubblicati su questa testata rispettano la normativa europea (AI Act) e i principi deontologici dell’Ordine dei Giornalisti. L’utilizzo costante dell’intelligenza artificiale permette la corretta verifica delle fonti e la creazione di una traccia che tenga conto dei temi più significativi. Nessun articolo può essere pubblicato autonomamente dall’intelligenza artificiale: ogni autore interviene personalmente non solo nella fase della scrittura dell’articolo, ma anche nella verifica della veridicità di notizie e dati riportati.

Areas of Expertise: economia, finanza, arte, cultura classica
Fact Checked & Editorial Guidelines
Reviewed by: Subject Matter Experts