Fine della partnership fra Unicredit e Amundi? Che cosa c’è di vero

-

Che cosa dice della frattura fra Unicredit e Amundi la stampa intenazionale? E’ vero che si chiude una partnership che dura da quasi un decennio, come riporta Bloomberg?

La stampa internazionale ha riportato della frattura fra Unicredit e Amundi, sottolineando che si tratta della fine di una partnership che durava da quasi un decennio. Secondo Bloomberg, la collaborazione tra le due società si chiude a causa di divergenze sui piani strategici per il futuro. Unicredit è alla ricerca di nuove opportunità di crescita e potrebbe valutare alternative alla partnership con Amundi. Inoltre, alcuni media hanno suggerito che questa rottura potrebbe essere dovuta anche a contrasti sulle strategie di investimento e alla concorrenza nel settore.

UniCredit ha ceduto la sua attività di gestione fondi Pioneer Investments ad Amundi nel dicembre 2016, contestualmente a un accordo strategico di lungo termine (10 anni) per la distribuzione tramite la rete UniCredit in Italia, Germania e Austria. Amundi dichiarava che UniCredit rappresentava circa 100 miliardi di euro degli asset gestiti tramite la rete UniCredit in Italia.

L’accordo distributivo sarebbe in scadenza a luglio 2027. Negli ultimi tempi, UniCredit sembra aver iniziato a ridurre progressivamente l’uso dei prodotti Amundi all’interno della propria offerta ai clienti: ad esempio, la quota dei fondi Amundi rispetto al totale asset distribuibili tramite UniCredit si è ridotta (fonte Borsa Italiana)

Secondo Reuters Amundi stessa ha indicato che l’accordo “copre” circa 88 miliardi di euro in asset e che al termine non è ancora certo se sarà rinnovato.

È “vero” che si chiude una partnership quasi decennale?

Sì e no, dipende da come interpretiamo “si chiude”: non è ancora ufficiale che l’accordo sia già chiuso o terminato Ciò che è certo è che UniCredit sta attivamente riducendo la dipendenza da Amundi e la collaborazione appare in forte evoluzione o forse in via di sostituzione. In sostanza: l’accordo scadrà nel 2027, e UniCredit sembra voler preparare l’uscita o il ridimensionamento anticipato, ma non è ancora formalmente annunciata una “termination immediate”.

Quali implicazioni per il futuro

Secondo Reuters per Amundi: la potenziale perdita del canale UniCredit – che è stato uno dei principali distributori in Italia – rappresenta un rischio strategico. Per UniCredit: il cambio di paradigma implica investimenti nella propria “fabbrica prodotti” o nuovi accordi con altri partner (es. Azimut, o partner internazionali). Per i clienti e investitori: potrebbe significare un cambiamento dell’offerta dei fondi distribuiti tramite UniCredit, e potenziali penali contrattuali o ricadute sui costi/interessi, comunque non certamente a carico dei privati.

Le notizie più lette su LaMiaFinanza

#1
NON SOLO FINANZA
LEGAMI lancia una collezione Harry Potter per la cartoleria
di Michele Ficara Manganelli ✿∴♛🌿🇨🇭
#2
MOTORI
Chery presenta a Torino OMODA 4 SHS-H e Chery Q
di Michele Ficara Manganelli ✿∴♛🌿🇨🇭
#3
FINANZA
Poste Italiane alza l’Opas su Tim e rinuncia alla soglia minima. L’adesione termina l’11 settembre e nuova riapertura
di Carolina Bergamaschi
#4
NEWS
MEF colloca oltre 15 miliardi tra BOT e BTP. Rendimenti in rialzo rispetto alle aste precedenti
di Carolina Bergamaschi
#5
FINANZA
Rimborso 730, ecco quando arriva il credito Irpef
di Michele Ficara Manganelli ✿∴♛🌿🇨🇭
Le altre notizie più lette
Datamoney✨ Classifica generata dalla Agentic AI (REDAZIONE AI) di Datamoney.ch
Paolo Brambilla - Direttore Responsabile - Lamiafinanza.it Avatar

Paolo Brambilla, Consigliere dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, è direttore responsabile de "La Mia Finanza" e di "Trendiest Media Agenzia di stampa". Laureato a pieni voti in Economia e Commercio alla Bocconi (qualche decennio fa) con un breve Master a Harvard e un corso di copywriting a Berkeley, è membro attivo di numerosi club, fra i quali il "Rotary Club Milano Porta Vercellina" e il "Cambridge University Yacht Club". Rappresenta l'Italia a Bruxelles nell'associazione "Better Finance" a tutela di investitori e risparmiatori.
-----------------------------
Gli articoli pubblicati su questa testata rispettano la normativa europea (AI Act) e i principi deontologici dell’Ordine dei Giornalisti. L’utilizzo costante dell’intelligenza artificiale permette la corretta verifica delle fonti e la creazione di una traccia che tenga conto dei temi più significativi. Nessun articolo può essere pubblicato autonomamente dall’intelligenza artificiale: ogni autore interviene personalmente non solo nella fase della scrittura dell’articolo, ma anche nella verifica della veridicità di notizie e dati riportati.

Areas of Expertise: economia, finanza, arte, cultura classica
Fact Checked & Editorial Guidelines
Reviewed by: Subject Matter Experts
Category: news |
Avatar for Paolo Brambilla - Direttore Responsabile - Lamiafinanza.it

Author:

Paolo Brambilla, Consigliere dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, è direttore responsabile de "La Mia Finanza" e di "Trendiest Media Agenzia di stampa". Laureato a pieni voti in Economia e Commercio alla Bocconi (qualche decennio fa) con un breve Master a Harvard e un corso di copywriting a Berkeley, è membro attivo di numerosi club, fra i quali il "Rotary Club Milano Porta Vercellina" e il "Cambridge University Yacht Club". Rappresenta l'Italia a Bruxelles nell'associazione "Better Finance" a tutela di investitori e risparmiatori.
-----------------------------
Gli articoli pubblicati su questa testata rispettano la normativa europea (AI Act) e i principi deontologici dell’Ordine dei Giornalisti. L’utilizzo costante dell’intelligenza artificiale permette la corretta verifica delle fonti e la creazione di una traccia che tenga conto dei temi più significativi. Nessun articolo può essere pubblicato autonomamente dall’intelligenza artificiale: ogni autore interviene personalmente non solo nella fase della scrittura dell’articolo, ma anche nella verifica della veridicità di notizie e dati riportati.