AI Act. La società svizzera Blindata porta l’identità biometrica dalla sperimentazione alle organizzazioni reali

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Con BioSIC la società punta su autenticazione senza password, scalabilità e integrazione multipiattaforma. Il vantaggio competitivo non risiede soltanto nel riconoscimento facciale, ma nella preparazione normativa e in un’infrastruttura progettata per banche, imprese e amministrazioni pubbliche

La protezione dell’identità digitale è diventata una questione finanziaria prima ancora che tecnologica. Furti di credenziali, frodi, costi dei controlli KYC (Know Your Customer) e crescente pressione normativa incidono ormai direttamente sui bilanci di banche, assicurazioni, piattaforme digitali e amministrazioni. Nel giugno 2025 alcuni ricercatori hanno individuato trenta archivi contenenti complessivamente circa 16 miliardi di credenziali. Non si trattava di un unico attacco contro Apple, Google o Microsoft, ma di dati provenienti soprattutto da malware “infostealer”, ovvero furto di credenziali e informazioni personali, o da precedenti violazioni, con duplicazioni non quantificabili. Il caso segnalato da Associated Press ha mostrato la vulnerabilità strutturale dei sistemi basati sulle password.

BioSIC, tecnologia brevettata in Svizzera

È in questo mercato che si colloca Blindata con BioSIC, tecnologia brevettata in Svizzera, che permette di sostituire username, password e codici temporanei con un’identificazione biometrica indipendente dal dispositivo. L’obiettivo dichiarato è autenticare l’utente in meno di un secondo anche all’interno di basi dati molto ampie, teoricamente fino a 200 milioni di profili.

La differenza rispetto a sistemi come Face ID non è soltanto tecnica. Nei dispositivi Apple il dato biometrico resta archiviato localmente e abilita l’accesso al telefono o alle applicazioni collegate. BioSIC è invece concepito come un’infrastruttura di identità utilizzabile da computer, smartphone, siti Internet, applicazioni e terminali dedicati. I dati possono essere conservati in forma cifrata su server situati in Svizzera oppure nell’infrastruttura interna del cliente.

La compliance entra nell’architettura

Privacy, cifratura, conservazione e separazione dei dati sono previste fin dalla progettazione, anziché essere aggiunte successivamente. Il punto sul quale Blindata costruisce il proprio posizionamento finanziario è la “compliance and governance readiness”: la predisposizione del sistema a essere valutato e governato da organizzazioni sottoposte a regole stringenti.

Il GDPR considera i dati biometrici impiegati per identificare una persona come dati sensibili e li assoggetta a condizioni stringenti, come ampiamente chiarito dalla Commissione europea. Nei trattamenti ad alto rischio può inoltre rendersi necessaria una valutazione preventiva d’impatto. Blindata dichiara di aver separato fin dall’origine i dati biometrici da quelli ordinari, attribuendo a cifratura, conservazione e cancellazione un ruolo strutturale, anziché aggiungere questi presidi dopo lo sviluppo del prodotto.

La piattaforma è stata inoltre organizzata tenendo conto degli obblighi documentali dell’AI Act. Per i sistemi classificati ad alto rischio, il regolamento europeo richiede documentazione tecnica aggiornata, gestione dei rischi, tracciabilità, accuratezza e supervisione umana. Questo aspetto non equivale automaticamente a una certificazione di conformità: rappresenta però un requisito sempre più importante nelle procedure di acquisto di banche, grandi imprese ed enti pubblici.

Anche il richiamo alle regole FINMA in vigore da anni deve essere letto in questa prospettiva. L’autorità svizzera ha progressivamente aperto all’identificazione digitale e all’impiego dei dati biometrici nei processi di onboarding, mantenendo requisiti elevati di sicurezza e diligenza. Logicamente, la conformità concreta di BioSIC andrà verificata per ciascuna applicazione, giurisdizione e intermediario.

Costruita per organizzazioni reali, non soltanto per una demo

Molti progetti biometrici funzionano in una dimostrazione controllata, ma incontrano difficoltà quando devono gestire più clienti, grandi archivi, carichi simultanei e sistemi informatici preesistenti: Blindata ha affrontato proprio questo passaggio.

La piattaforma è multi-tenant: ogni organizzazione può operare sulla stessa infrastruttura mantenendo separati dati, configurazioni e identità. Il riconoscimento viene verificato anche dal server, senza affidarsi ciecamente al dispositivo dell’utente. Le rappresentazioni matematiche dei volti, o “embedding”, sono cifrate a riposo mediante un sistema di gestione delle chiavi; sono inoltre previste funzioni contro registrazioni duplicate, presenza simultanea di più volti e riutilizzo fraudolento di immagini o sequenze registrate.

L’integrazione può avvenire attraverso un widget inseribile in un sito con poche righe di codice, un plugin WordPress, applicazioni Android e iOS oppure un’API REST per sistemi aziendali personalizzati. Blindata conferma che l’app Android ha superato 67 test su 67 e quella iOS 31 su 31. Sono risultati di severi controlli interni che saranno confermati di volta in volta, soprattutto nel settore finanziario, da verifiche indipendenti su sicurezza, accuratezza, falsi positivi, falsi negativi e capacità di resistere agli attacchi.

Che cosa funziona già oggi

La società dichiara operativo l’intero processo di registrazione e riconoscimento attraverso normali webcam. Il sistema utilizza modelli di deep learning, non le tradizionali tecniche di visione artificiale, e confronta le identità mediante indici vettoriali. Questo significa che la ricerca non procede esaminando linearmente tutti i profili, ma individua rapidamente le corrispondenze più vicine anche in archivi estesi.

Sono già stati sperimentati database persistenti, diversi motori di archiviazione, distribuzioni multiprocesso e carichi HTTP reali. A ciò si aggiungono widget Web, plugin WordPress e applicazioni mobili. È questo insieme, non il solo algoritmo biometrico, a determinare il reale valore economico della piattaforma.

Il modello di ricavo prevede la vendita di licenze BioSIC a banche, assicurazioni e istituzioni pubbliche. Una seconda direttrice riguarda TOPAS, terminale mobile destinato all’emissione di carte prepagate, ricariche, acquisto di criptovalute e altri servizi, con remunerazione basata anche sul 25% dell’utile netto generato.

Il mercato potenziale comprende KYC, apertura autonoma dei conti, accesso ai servizi pubblici, sanità, pagamenti, gioco regolamentato e protezione dei minori. La Banca Mondiale ricorda che circa 1,4 miliardi di adulti sono ancora esclusi dai servizi finanziari formali: infrastrutture di identificazione semplici e indipendenti dal dispositivo potrebbero ridurre costi e barriere d’accesso.

L’obiettivo di Blindata sarà ora trasformare la straordinaria competenza tecnica in contratti, audit indipendenti e autorizzazioni nei diversi mercati. Se questa fase verrà superata, BioSIC potrà proporsi non come l’ennesima dimostrazione di riconoscimento facciale, ma come “un’infrastruttura finanziaria dell’identità”: scalabile, governabile e integrabile nei processi reali delle organizzazioni.

Paolo Brambilla - Direttore Responsabile - Lamiafinanza.it Avatar

Paolo Brambilla, Consigliere dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, è direttore responsabile de "La Mia Finanza" e di "Trendiest Media Agenzia di stampa". Laureato a pieni voti in Economia e Commercio alla Bocconi (qualche decennio fa) con un breve Master a Harvard e un corso di copywriting a Berkeley, è membro attivo di numerosi club, fra i quali il "Rotary Club Milano Porta Vercellina" e il "Cambridge University Yacht Club". Rappresenta l'Italia a Bruxelles nell'associazione "Better Finance" a tutela di investitori e risparmiatori.
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