Lavoro povero in Italia 2026: chi guadagna meno nel terziario e nel turismo

-

Stipendi bassi, contratti precari, part-time involontario e lavoro stagionale stanno rendendo la povertà lavorativa una delle principali emergenze del mercato del lavoro italiano. Secondo il Focus sul lavoro povero della Filcams CGIL, quasi un lavoratore su due nei settori del terziario, del turismo e dei servizi percepisce un reddito sotto la soglia di povertà salariale.

Nello specifico, il 47,51% degli occupati analizzati guadagna 13.950 euro l’anno o meno, poco più di mille euro al mese. La soglia sale a 14.800 euro se si considerano solo i lavoratori che hanno prestato attività per almeno dodici settimane nell’anno. Anche avendo un impiego, per una parte consistente dei lavoratori italiani resta quindi difficile raggiungere una condizione economica stabile. La ricerca, condotta su un campione di circa 6,3 milioni di persone basato su dati INPS, definisce lavoratore povero chi percepisce una retribuzione annua pari o inferiore al 60% della retribuzione mediana nazionale.

Dove si guadagna meno: la mappa territoriale

Guardando alla distribuzione geografica, il Mezzogiorno resta l’area più esposta: l’incidenza del lavoro povero si avvicina al 60% e, considerando l’intero campione, coinvolge quasi due lavoratori su tre. Il Nord Ovest presenta percentuali più contenute ma comunque rilevanti, con un’incidenza che supera comunque il 30%.

Il divario si accentua nettamente nel turismo: nel Sud e nelle Isole la quota di lavoratori sotto la soglia di povertà salariale raggiunge l’81,14%, quattro lavoratori su cinque, mentre resta alta anche nel resto del Paese, tra il 66% del Nord e il 69,4% del Centro.

Non perdere le notizie che contano

Le notizie piu' importanti di finanza, economia e mercati, dritte nella tua inbox.

Offerte imperdibili dai partner di lamiafinanza

Il turismo è il settore più a rischio

Il turismo è il comparto in cui il fenomeno emerge con più evidenza: il 71,22% dei lavoratori percepisce una retribuzione annuale sotto la soglia di povertà, con un divario di genere di 8,6 punti percentuali (66,72% tra gli uomini, 75,32% tra le donne).

Il paradosso è che il turismo resta uno dei principali motori occupazionali del Paese, tra hotel, ristoranti, stabilimenti balneari e strutture ricettive che lamentano spesso carenza di personale. Ma la crescita del numero di occupati non si traduce in un miglioramento delle condizioni economiche.

Anche nei servizi, che comprendono pulizie, multiservizi e ristorazione collettiva, l’incidenza del lavoro povero supera il 50%, con un divario di genere marcato: 56,75% tra le donne contro 37,25% tra gli uomini che hanno lavorato almeno dodici settimane nell’anno. Nel commercio, invece, la quota è più contenuta ma resta comunque oltre il 30% (31,16%).

Il peso del part-time involontario

Una delle cause principali dei redditi bassi individuate dalla Filcams CGIL è la diffusione del part-time involontario: molti lavoratori accettano un contratto a tempo parziale non per scelta, ma perché non trovano un’occupazione a tempo pieno.

Il segretario generale della Filcams CGIL, Fabrizio Russo, ha definito il part-time involontario “una condizione strutturale che impone salari bassi e una condizione di precarietà costante”. Dalle testimonianze raccolte dal sindacato emergerebbero anche casi in cui il contratto formale indica un numero di ore inferiore rispetto a quelle effettivamente lavorate, con orari contrattuali di 18 ore settimanali a fronte di giornate che arrivano a otto o nove ore.

Meno ore formalmente riconosciute significano meno stipendio, ma anche minori contributi previdenziali e minore tutela nel tempo: incidono su ferie, trattamento di fine rapporto e NASpI, che viene calcolata sul rapporto di lavoro dichiarato. Nel lavoro stagionale, sempre secondo le testimonianze raccolte dal sindacato, il compenso proposto si aggirerebbe in alcuni casi tra 800 e 1.100 euro al mese, spesso presentato come cifra forfettaria anche a fronte di orari lunghi concentrati in pochi mesi.

Le notizie più lette su LaMiaFinanza

#1
NEWS
Carta dedicata a te 2026, i Comuni chiudono le liste il 13 ottobre: quando arrivano i 500 euro e chi ne ha diritto
di Caterina Chiarelli • 9 ott
#2
MERCATI
Asta BOT del 9 ottobre, il Tesoro offre 8 miliardi a 12 mesi: rendimenti e come sottoscrivere
di Caterina Chiarelli • 7 ott
#3
LMF PREVIDENZA
Pensioni 2027, il 16 ottobre l’Istat diffonde il dato che conta per gli aumenti: cosa può cambiare dopo il 4,2%
di Caterina Chiarelli • 9 ott
#4
MERCATI
Unipol, aumento di capitale da 2,5 miliardi: nuove azioni a 20,56 euro e diritti dal 12 ottobre, cosa devono fare gli azionisti
di Caterina Chiarelli • 9 ott
#5
NEWS
Stufe e camini, nuove regole dal 15 ottobre in Lombardia. I nuovi requisiti
di Carolina Bergamaschi • 7 ott
Le altre notizie più lette
Datamoney✨ Classifica generata dalla Agentic AI (REDAZIONE AI) di Datamoney.ch
Caterina Chiarelli Avatar

Caterina Chiarelli

Content Editor Bachelor’s Degree, Master’s Degree,Postgraduate Master

Caterina Chiarelli, professionista della comunicazione e dell'editoria con una formazione accademica che include una Laurea Magistrale in Comunicazione, Informazione ed Editoria e un Master in digitalizzazione, AI e big data. Il suo percorso coniuga rigore metodologico e creatività, maturati attraverso esperienze in ambito editoriale, giornalistico e digitale. Ha collaborato con realtà editoriali e di comunicazione occupandosi di redazione, pianificazione editoriale, social media management e ufficio stampa, lavorando su contenuti sia web sia cartacei. Negli ultimi anni ha approfondito il rapporto tra comunicazione e innovazione tecnologica, sviluppando un approccio orientato all'utilizzo consapevole dell'intelligenza artificiale e degli strumenti digitali a supporto della qualità dei contenuti. Si distingue per una curiosità profonda verso le persone, le idee e i linguaggi attraverso cui la realtà prende forma, con la convinzione che il dialogo, quando è guidato da ascolto, spirito critico ed empatia, sia capace di generare valore e connessione reale.

Areas of Expertise: editoria e comunicazione digitale, scrittura e revisione editoriale, giornalismo economico-finanziario, progettazione editoriale, pianificazione e coordinamento dei contenuti, social media e marketing digitale, intelligenza artificiale applicata alla comunicazione, strategie digitali, analisi dei contenuti e storytelling, comunicazione istituzionale e ufficio stampa
Fact Checked & Editorial Guidelines
Reviewed by: Subject Matter Experts
Category: news |
Avatar for Caterina Chiarelli

Author:

Caterina Chiarelli, professionista della comunicazione e dell'editoria con una formazione accademica che include una Laurea Magistrale in Comunicazione, Informazione ed Editoria e un Master in digitalizzazione, AI e big data. Il suo percorso coniuga rigore metodologico e creatività, maturati attraverso esperienze in ambito editoriale, giornalistico e digitale. Ha collaborato con realtà editoriali e di comunicazione occupandosi di redazione, pianificazione editoriale, social media management e ufficio stampa, lavorando su contenuti sia web sia cartacei. Negli ultimi anni ha approfondito il rapporto tra comunicazione e innovazione tecnologica, sviluppando un approccio orientato all'utilizzo consapevole dell'intelligenza artificiale e degli strumenti digitali a supporto della qualità dei contenuti. Si distingue per una curiosità profonda verso le persone, le idee e i linguaggi attraverso cui la realtà prende forma, con la convinzione che il dialogo, quando è guidato da ascolto, spirito critico ed empatia, sia capace di generare valore e connessione reale.