Bonus libri scolastici 2026/27: chi può richiederlo, limiti ISEE e scadenze regionali

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Con l’avvicinarsi dell’anno scolastico 2026/2027, molte famiglie italiane si preparano ad affrontare le spese per l’acquisto dei libri di testo. Il bonus libri scolastici resta uno dei sostegni più richiesti per la frequenza delle scuole secondarie, ma è importante chiarire subito un punto: non esiste una misura unica valida su tutto il territorio nazionale. Requisiti, soglie ISEE e scadenze cambiano da Regione a Regione e, in molti casi, da Comune a Comune.

La base normativa e come funziona la misura

Il fondo statale dedicato al diritto allo studio poggia sull’articolo 27 della legge 448 del 23 dicembre 1998, che attribuisce ai Comuni il compito di garantire la copertura totale o parziale delle spese per i testi scolastici. La misura viene poi attuata attraverso deliberazioni regionali e bandi comunali che fissano requisiti reddituali, finestre temporali e modalità di erogazione. Il beneficio è rivolto agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, cioè medie e superiori, appartenenti a famiglie con un indicatore ISEE entro soglie stabilite a livello locale.

Le soglie ISEE variano molto da territorio a territorio

Il limite ISEE per accedere al bonus è sempre ben al di sotto della soglia generale di 30.000 euro, ma la cifra esatta dipende dal singolo bando. Le soglie più diffuse si collocano in una fascia compresa tra 10.632,94 euro e 15.748,78 euro, con alcune Regioni che prevedono un innalzamento del limite per i nuclei familiari con almeno tre figli. Per ottenere il beneficio è indispensabile dotarsi di un’attestazione ISEE valida, specifica per le prestazioni agevolate rivolte ai minorenni, e conservare i documenti di spesa relativi all’acquisto dei libri.

Le scadenze non sono uguali ovunque

Le finestre temporali per l’invio della domanda sono uno degli aspetti più delicati della misura, perché variano sensibilmente da Regione a Regione. Alcuni territori, come il Piemonte, tendono ad aprire i bandi già in primavera e a chiuderli entro l’inizio dell’estate: per il ciclo più recente la Regione ha fissato la finestra dal 27 maggio al 27 giugno. Altri, come il Lazio, hanno previsto scadenze differenziate a seconda della componente del bonus, con il termine per la misura legata alla disabilità fissato al 30 luglio. La maggior parte delle Regioni, tra cui Emilia-Romagna, Toscana, Veneto, Campania e Puglia, apre invece le procedure tra i primi di settembre e la fine di ottobre.

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Per questo motivo non è possibile indicare una data unica valida per tutta Italia: è necessario consultare il sito ufficiale della propria Regione o la sezione scuola e istruzione del portale del proprio Comune di residenza, dove vengono pubblicati gli avvisi ufficiali.

Come si presenta la domanda

La presentazione dell’istanza avviene ormai quasi esclusivamente per via telematica, attraverso i portali regionali o comunali dedicati. L’accesso richiede un’identità digitale, come SPID, la Carta d’Identità Elettronica o la Carta Nazionale dei Servizi. Alcune Regioni, come il Piemonte, acquisiscono automaticamente l’ISEE dalla banca dati INPS, semplificando la procedura per le famiglie.

Nel monitorare i termini, conviene controllare anche le sezioni dedicate alle borse di studio e ai contributi per il materiale didattico, perché in diversi casi le misure regionali sono cumulabili tra loro.

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Caterina Chiarelli

Content Editor Bachelor’s Degree, Master’s Degree,Postgraduate Master

Caterina Chiarelli, professionista della comunicazione e dell'editoria con una formazione accademica che include una Laurea Magistrale in Comunicazione, Informazione ed Editoria e un Master in digitalizzazione, AI e big data. Il suo percorso coniuga rigore metodologico e creatività, maturati attraverso esperienze in ambito editoriale, giornalistico e digitale. Ha collaborato con realtà editoriali e di comunicazione occupandosi di redazione, pianificazione editoriale, social media management e ufficio stampa, lavorando su contenuti sia web sia cartacei. Negli ultimi anni ha approfondito il rapporto tra comunicazione e innovazione tecnologica, sviluppando un approccio orientato all'utilizzo consapevole dell'intelligenza artificiale e degli strumenti digitali a supporto della qualità dei contenuti. Si distingue per una curiosità profonda verso le persone, le idee e i linguaggi attraverso cui la realtà prende forma, con la convinzione che il dialogo, quando è guidato da ascolto, spirito critico ed empatia, sia capace di generare valore e connessione reale.

Areas of Expertise: editoria e comunicazione digitale, scrittura e revisione editoriale, giornalismo economico-finanziario, progettazione editoriale, pianificazione e coordinamento dei contenuti, social media e marketing digitale, intelligenza artificiale applicata alla comunicazione, strategie digitali, analisi dei contenuti e storytelling, comunicazione istituzionale e ufficio stampa
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Caterina Chiarelli, professionista della comunicazione e dell'editoria con una formazione accademica che include una Laurea Magistrale in Comunicazione, Informazione ed Editoria e un Master in digitalizzazione, AI e big data. Il suo percorso coniuga rigore metodologico e creatività, maturati attraverso esperienze in ambito editoriale, giornalistico e digitale. Ha collaborato con realtà editoriali e di comunicazione occupandosi di redazione, pianificazione editoriale, social media management e ufficio stampa, lavorando su contenuti sia web sia cartacei. Negli ultimi anni ha approfondito il rapporto tra comunicazione e innovazione tecnologica, sviluppando un approccio orientato all'utilizzo consapevole dell'intelligenza artificiale e degli strumenti digitali a supporto della qualità dei contenuti. Si distingue per una curiosità profonda verso le persone, le idee e i linguaggi attraverso cui la realtà prende forma, con la convinzione che il dialogo, quando è guidato da ascolto, spirito critico ed empatia, sia capace di generare valore e connessione reale.