Pensioni settembre 2026: quando arrivano e perché l’importo può cambiare

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Dal 20 agosto è consultabile online il cedolino della pensione di settembre 2026, un appuntamento che permette ai pensionati di verificare in anticipo l’importo della rata e la presenza di eventuali rimborsi o trattenute legati al modello 730. Il documento si trova accedendo al sito dell’INPS con SPID, CIE o CNS, entrando nel Fascicolo previdenziale del cittadino e selezionando la voce Prestazioni-Pagamenti, oppure tramite l’app INPS Mobile.

Quando arriva il pagamento

Per chi riceve la pensione tramite conto corrente bancario o postale, libretto di risparmio o carta prepagata con IBAN, l’accredito è fissato per martedì 1° settembre, primo giorno bancabile del mese, con disponibilità della somma già dal mattino. Chi invece ritira la pensione in contanti presso l’ufficio postale segue il consueto turno alfabetico basato sull’iniziale del cognome, con i primi ritiri concentrati nei giorni immediatamente successivi al 1° settembre.

Il calendario completo per chi ritira in contanti

Per chi si reca allo sportello postale, la turnazione alfabetica di settembre segue questo schema: martedì 1° settembre per i cognomi dalla A alla B, mercoledì 2 settembre dalla C alla D, giovedì 3 settembre dalla E alla K, venerdì 4 settembre dalla L alla O, sabato 5 settembre solo al mattino dalla P alla R, lunedì 7 settembre dalla S alla Z. Il calendario resta comunque indicativo: chi non riesce a presentarsi nel proprio turno può ritirare la pensione anche nei giorni successivi, purché l’ufficio sia aperto, senza necessità di attendere il mese seguente. Va ricordato inoltre che il pagamento in contanti allo sportello resta ammesso solo per importi complessivi fino a 1.000 euro netti.

Perché l’importo può essere diverso da agosto

Il netto della pensione di settembre può variare rispetto al mese precedente per effetto dei conguagli del modello 730. Chi ha trasmesso la dichiarazione dei redditi dopo il 31 maggio e fino al 20 giugno rientra proprio in questa tornata di conguagli, che possono risultare a credito, con un rimborso IRPEF che si aggiunge alla rata, oppure a debito, con una trattenuta. Il mese in cui il conguaglio viene applicato dipende dalla data in cui l’INPS riceve dall’Agenzia delle Entrate il prospetto di liquidazione 730-4, e non soltanto dal giorno in cui il contribuente ha presentato la dichiarazione: chi ha inviato il modello nelle prime settimane della campagna fiscale ha già ricevuto l’eventuale rimborso nelle mensilità precedenti.

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A incidere sull’importo di settembre può essere anche la trattenuta del 5% applicata ai titolari di prestazioni collegate al reddito che non hanno comunicato all’INPS i dati reddituali del 2022. Chi si trova in questa situazione ha tempo fino al 15 settembre per presentare la domanda di ricostituzione reddituale e correggere la propria posizione.

Cosa fare se il pagamento non risulta accreditato

Se l’importo non compare sul conto nella giornata del 1° settembre, prima di allarmarsi conviene attendere 24-48 ore, perché possono verificarsi semplici rallentamenti tecnici nella fase di elaborazione. È utile in questo lasso di tempo controllare il cedolino online e verificare che i dati bancari registrati presso l’INPS, in particolare l’IBAN, siano corretti e aggiornati.

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Caterina Chiarelli

Content Editor Bachelor’s Degree, Master’s Degree,Postgraduate Master

Caterina Chiarelli, professionista della comunicazione e dell'editoria con una formazione accademica che include una Laurea Magistrale in Comunicazione, Informazione ed Editoria e un Master in digitalizzazione, AI e big data. Il suo percorso coniuga rigore metodologico e creatività, maturati attraverso esperienze in ambito editoriale, giornalistico e digitale. Ha collaborato con realtà editoriali e di comunicazione occupandosi di redazione, pianificazione editoriale, social media management e ufficio stampa, lavorando su contenuti sia web sia cartacei. Negli ultimi anni ha approfondito il rapporto tra comunicazione e innovazione tecnologica, sviluppando un approccio orientato all'utilizzo consapevole dell'intelligenza artificiale e degli strumenti digitali a supporto della qualità dei contenuti. Si distingue per una curiosità profonda verso le persone, le idee e i linguaggi attraverso cui la realtà prende forma, con la convinzione che il dialogo, quando è guidato da ascolto, spirito critico ed empatia, sia capace di generare valore e connessione reale.

Areas of Expertise: editoria e comunicazione digitale, scrittura e revisione editoriale, giornalismo economico-finanziario, progettazione editoriale, pianificazione e coordinamento dei contenuti, social media e marketing digitale, intelligenza artificiale applicata alla comunicazione, strategie digitali, analisi dei contenuti e storytelling, comunicazione istituzionale e ufficio stampa
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Caterina Chiarelli, professionista della comunicazione e dell'editoria con una formazione accademica che include una Laurea Magistrale in Comunicazione, Informazione ed Editoria e un Master in digitalizzazione, AI e big data. Il suo percorso coniuga rigore metodologico e creatività, maturati attraverso esperienze in ambito editoriale, giornalistico e digitale. Ha collaborato con realtà editoriali e di comunicazione occupandosi di redazione, pianificazione editoriale, social media management e ufficio stampa, lavorando su contenuti sia web sia cartacei. Negli ultimi anni ha approfondito il rapporto tra comunicazione e innovazione tecnologica, sviluppando un approccio orientato all'utilizzo consapevole dell'intelligenza artificiale e degli strumenti digitali a supporto della qualità dei contenuti. Si distingue per una curiosità profonda verso le persone, le idee e i linguaggi attraverso cui la realtà prende forma, con la convinzione che il dialogo, quando è guidato da ascolto, spirito critico ed empatia, sia capace di generare valore e connessione reale.