Bonus bollette 2026: quali sconti spettano con ISEE basso
Dal 1° gennaio 2026 la soglia ISEE che dà diritto ai bonus sociali su luce, gas, acqua e rifiuti è salita da 9.530 a 9.796 euro, come comunicato da ARERA. Per le famiglie numerose, cioè con almeno quattro figli a carico, il limite resta invariato a 20.000 euro. L’adeguamento è periodico e segue il decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 29 dicembre 2016, che lega la soglia all’andamento medio dell’indice nazionale dei prezzi al consumo nel triennio precedente.

Come funziona e chi può ottenerlo
Per accedere ai bonus non serve presentare una domanda specifica: è sufficiente avere un ISEE in corso di validità entro la soglia stabilita, e lo sconto viene applicato automaticamente in bolletta dai fornitori. Una condizione necessaria riguarda l’intestazione del contratto di fornitura, che deve fare capo a un componente del nucleo familiare indicato nell’ISEE: chi vive in affitto con un contratto di luce o gas intestato al proprietario, per esempio, non può ottenere lo sconto automatico.
Quanto vale lo sconto
Gli importi variano a seconda del servizio. Per l’energia elettrica la riduzione corrisponde al 30% della spesa dell’utente medio, calcolata al lordo delle imposte. Per il gas lo sconto è pari al 15% della spesa al netto delle imposte, ma l’importo cambia ogni trimestre in base al numero di componenti del nucleo, all’uso del gas e alla zona climatica della fornitura. Per il servizio idrico il beneficio consiste in una fornitura agevolata di 50 litri per abitante al giorno, mentre per la tassa sui rifiuti lo sconto arriva al 25% dell’importo dovuto.
Quando arriva lo sconto
I tempi di attivazione non sono immediati. Per luce e gas lo sconto compare in bolletta circa tre o quattro mesi dopo la data di attestazione dell’ISEE. Per l’acqua i tempi si allungano ulteriormente, fino a sei o sette mesi. Questo significa che presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica il prima possibile nel corso dell’anno permette di ottenere l’agevolazione con maggiore anticipo.
Un aiuto distinto per chi ha in casa un malato grave
Accanto al bonus legato all’ISEE esiste un’agevolazione diversa, il bonus elettrico per disagio fisico, riservata ai nuclei familiari in cui vive una persona affetta da una grave malattia che richiede l’uso di apparecchiature elettromedicali salvavita, come concentratori di ossigeno, ventilatori polmonari o macchine per la dialisi. Questo bonus non ha alcun legame con la soglia ISEE e spetta a prescindere dal reddito del nucleo: il suo importo dipende dalla potenza contrattuale della fornitura, dal tipo di apparecchiatura utilizzata e dalle ore di impiego giornaliero, secondo fasce stabilite da ARERA. A differenza del bonus sociale per disagio economico, che scatta in automatico con la sola presentazione dell’ISEE, per ottenere questa agevolazione occorre presentare una domanda specifica al Comune di residenza o a un CAF abilitato, allegando la certificazione dell’ASL che indica le apparecchiature utilizzate e i tempi di impiego. I due bonus, quello per disagio economico e quello per disagio fisico, sono pienamente cumulabili quando ricorrono entrambi i requisiti.
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