Colf e badante nel 730, come recuperare le spese sostenute nel 2026

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Chi impiega una colf o una badante regolarmente assunta può recuperare parte delle spese sostenute attraverso due agevolazioni fiscali distinte, che possono coesistere quando ne ricorrono i rispettivi requisiti, da far valere nella dichiarazione dei redditi relativa all’anno in cui le spese sono state sostenute. Conoscerle in anticipo permette di conservare fin da ora la documentazione corretta, evitando di scoprire a ridosso della dichiarazione di aver perso pezzi importanti.

La deduzione dei contributi INPS

I contributi previdenziali e assistenziali versati per i lavoratori domestici sono deducibili dal reddito complessivo del datore di lavoro fino a un massimo di 1.549,37 euro l’anno. Rientra in questo limite solo la quota di contributi rimasta effettivamente a carico del datore di lavoro, mentre non è deducibile la parte a carico del lavoratore. Vale il principio di cassa: contano quindi i contributi effettivamente versati nell’anno solare, indipendentemente dal periodo al quale si riferiscono. Per questo motivo i contributi relativi al quarto trimestre 2025, versati nel gennaio 2026, rientrano tra quelli deducibili dal reddito del 2026, mentre quelli relativi al quarto trimestre 2026, che saranno pagati nel gennaio 2027, rileveranno per il periodo d’imposta 2027. Il vantaggio fiscale effettivo dipende dall’aliquota marginale IRPEF applicabile al contribuente e non corrisponde quindi a una percentuale fissa dell’importo dedotto.

La detrazione per l’assistenza a persone non autosufficienti

Accanto alla deduzione esiste una detrazione IRPEF del 19% per le spese sostenute per gli addetti all’assistenza personale di persone non autosufficienti, calcolata su un importo massimo di 2.100 euro, per una detrazione teorica massima di 399 euro. Questa agevolazione richiede condizioni più stringenti rispetto alla deduzione: il reddito complessivo del contribuente non deve superare i 40.000 euro e la condizione di non autosufficienza dell’assistito deve risultare da certificazione medica ed essere collegata all’esistenza di patologie. La detrazione riguarda le spese per l’assistenza personale e, per poter beneficiare dell’agevolazione, il pagamento deve essere effettuato con mezzi tracciabili.

Cosa conservare da subito

Per non perdere le agevolazioni conviene conservare fin da ora la documentazione relativa ai contributi previdenziali effettivamente versati all’INPS e la documentazione delle spese sostenute per l’assistenza personale. Per la detrazione del 19% è necessario poter dimostrare anche l’utilizzo di un mezzo di pagamento tracciabile, ad esempio attraverso ricevute di bonifici, estratti conto o altra documentazione idonea, oltre alla certificazione medica che attesta la condizione di non autosufficienza. È inoltre opportuno conservare un documento dal quale risultino i dati identificativi e il codice fiscale di chi effettua il pagamento e di chi presta l’assistenza.

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Caterina Chiarelli

Content Editor Bachelor’s Degree, Master’s Degree,Postgraduate Master

Caterina Chiarelli, professionista della comunicazione e dell'editoria con una formazione accademica che include una Laurea Magistrale in Comunicazione, Informazione ed Editoria e un Master in digitalizzazione, AI e big data. Il suo percorso coniuga rigore metodologico e creatività, maturati attraverso esperienze in ambito editoriale, giornalistico e digitale. Ha collaborato con realtà editoriali e di comunicazione occupandosi di redazione, pianificazione editoriale, social media management e ufficio stampa, lavorando su contenuti sia web sia cartacei. Negli ultimi anni ha approfondito il rapporto tra comunicazione e innovazione tecnologica, sviluppando un approccio orientato all'utilizzo consapevole dell'intelligenza artificiale e degli strumenti digitali a supporto della qualità dei contenuti. Si distingue per una curiosità profonda verso le persone, le idee e i linguaggi attraverso cui la realtà prende forma, con la convinzione che il dialogo, quando è guidato da ascolto, spirito critico ed empatia, sia capace di generare valore e connessione reale.

Areas of Expertise: editoria e comunicazione digitale, scrittura e revisione editoriale, giornalismo economico-finanziario, progettazione editoriale, pianificazione e coordinamento dei contenuti, social media e marketing digitale, intelligenza artificiale applicata alla comunicazione, strategie digitali, analisi dei contenuti e storytelling, comunicazione istituzionale e ufficio stampa
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Caterina Chiarelli, professionista della comunicazione e dell'editoria con una formazione accademica che include una Laurea Magistrale in Comunicazione, Informazione ed Editoria e un Master in digitalizzazione, AI e big data. Il suo percorso coniuga rigore metodologico e creatività, maturati attraverso esperienze in ambito editoriale, giornalistico e digitale. Ha collaborato con realtà editoriali e di comunicazione occupandosi di redazione, pianificazione editoriale, social media management e ufficio stampa, lavorando su contenuti sia web sia cartacei. Negli ultimi anni ha approfondito il rapporto tra comunicazione e innovazione tecnologica, sviluppando un approccio orientato all'utilizzo consapevole dell'intelligenza artificiale e degli strumenti digitali a supporto della qualità dei contenuti. Si distingue per una curiosità profonda verso le persone, le idee e i linguaggi attraverso cui la realtà prende forma, con la convinzione che il dialogo, quando è guidato da ascolto, spirito critico ed empatia, sia capace di generare valore e connessione reale.