Del Vecchio: «Milleri non può decidere da solo, Essilux torni al centro»

La notizia in sintesi

  • Leonardo Maria Del Vecchio chiede di riportare EssilorLuxottica al centro di Delfin.
  • La critica riguarda il dualismo con Francesco Milleri e il risiko bancario.
  • Del Vecchio invoca strategie condivise con soci e consiglieri di amministrazione.
  • Il gruppo conta 250mila dipendenti e viene indicato come priorità industriale.

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EssilorLuxottica torna al centro della strategia

Al Forum Ambrosetti di Cernobbio, il 6 settembre 2026, Leonardo Maria Del Vecchio ha chiesto di riportare EssilorLuxottica al centro della strategia di Delfin, criticando il dualismo con Francesco Milleri e chiedendo decisioni condivise sul risiko bancario. L’imprenditore, intervenuto a margine dell’incontro, lega la richiesta alla tutela dell’investimento considerato la legacy del padre e alle 250mila persone impiegate dal gruppo. Dopo il calo del 50% indicato per il titolo, Del Vecchio invoca una nuova fase, con una visione di lungo periodo e un confronto effettivo fra azionisti e organi societari.

Il nodo riguarda anche la governance della cassaforte familiare e le operazioni bancarie: secondo Del Vecchio, Milleri non può decidere da solo, serve collegialità.

Governance, successione e risiko bancario

Del Vecchio ha sostenuto che la confusione strategica non debba ripetersi e ha spostato il fuoco dalla contrapposizione personale alla protezione di EssilorLuxottica. Per lui, il gruppo è il vero investimento di Delfin e la priorità deve essere garantirne altri dieci anni di risultati, indipendentemente da chi lo guiderà. Sul riassetto, ha denunciato carenze nella custodia e nell’esecuzione testamentaria e ha affermato di essere stato il più attivo nel tentativo di chiudere la successione.

Ha ricordato la disponibilità a indebitarsi per 10 miliardi per acquisire il 25% di Delfin dai fratelli Paolo e Luca, tentativo maturato in primavera. La sua critica investe i consiglieri: dovrebbero operare a tempo pieno e indicare i progetti, anziché lasciarli agli azionisti. Del Vecchio chiede strategie condivise con gli altri soci, che rappresentano il 60% del capitale, e un orizzonte di cinquant’anni anziché tre.

Sull’offerta di Intesa per Mps, ha precisato che gli azionisti non sono stati ancora interpellati. La richiesta di maggiore confronto rende il risiko bancario una prova di metodo per la governance.

La sfida della strategia condivisa

Il messaggio di Cernobbio non riguarda soltanto l’assetto interno di Delfin. Del Vecchio collega la tenuta di EssilorLuxottica alla qualità delle decisioni, al ruolo effettivo del consiglio e alla rappresentanza degli azionisti esterni alla famiglia. Se la richiesta di un confronto strutturato sarà raccolta, le prossime scelte su banche e partecipazioni dovranno misurarsi con questa esigenza di condivisione.

La priorità dichiarata resta una strategia durevole per il gruppo industriale e per i suoi lavoratori.

FAQ

Qual è la priorità indicata da Del Vecchio?

EssilorLuxottica deve tornare centrale nella strategia di Delfin, per tutelare l’investimento familiare e le 250mila persone che vi lavorano.

Perché Del Vecchio critica Francesco Milleri?

Francesco Milleri non dovrebbe decidere autonomamente sul risiko bancario: Delfin, secondo Del Vecchio, richiede ascolto dei soci e una linea collegiale.

Che cosa chiede ai consiglieri di Delfin?

I consiglieri dovrebbero lavorare a tempo pieno, definire i progetti societari e assicurare una strategia condivisa con gli azionisti.

Qual è la posizione sull’offerta Intesa per Mps?

Gli azionisti di Delfin non erano stati interpellati sull’offerta di Intesa per Mps, secondo quanto dichiarato da Del Vecchio.

Da quali fonti provengono le informazioni?

La Redazione ha rielaborato con supervisione umana un’analisi accurata di fonti ufficiali, incluse Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, integrate da stampa qualificata specializzata.

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Editorial Director PhD, MBA, CPA, MD

Storico esperto di Digital Journalism e creatore di Immediapress la prima Digital Forwarding Agency italiana poi ceduta al Gruppo ADNkronos, evangelista di Internet dai tempi di Mozilla e poi antesignano (ora pentito) dei social media in italia, Bitcoiner Evangelist, portatore sano di Ethereum e Miner di crypto da tempi non sospetti. Sono a dir poco un entusiasta della vita, e già questo non è poco. Intimamente illuminato dalla Cultura Life-Hacking, nonchè per sempre ed indissolubilmente Geek, giocosamente Runner e olisticamente golfista. #senzatimore è da decenni il mio hashtag e significa il coraggio di affrontare l'ignoto. Senza Timore. Appunto

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