Hyundai produrrà IONIQ 3 nello stabilimento turco di Izmit

La notizia in sintesi

  • Hyundai amplia la propria strategia tra elettrico, software, idrogeno, robotica e intelligenza artificiale.
  • IONIQ 3 sarà prodotta nello stabilimento turco di Izmit, inaugurato nel 1997.
  • Il Gruppo sperimenta a Jeju l’integrazione tra veicoli elettrici e rete energetica.
  • Entro il 2028 è prevista negli Stati Uniti una fabbrica di robot.

DatamoneyRiassunto generato con AI AGENTICA di Datamoney.ch

Hyundai Motor Group descrive un’evoluzione che supera la produzione di automobili e coinvolge veicoli elettrici, software, idrogeno, intelligenza artificiale, robotica e servizi di trasporto. Nel quarto capitolo della serie dedicata alla propria storia, diffuso l’11 settembre 2026, l’azienda illustra i progetti con cui intende collegare mezzi di trasporto, reti energetiche, infrastrutture e sistemi automatizzati.

Il punto di partenza resta l’automobile elettrica, ma il Gruppo considera il veicolo come una componente di sistemi più estesi. L’obiettivo dichiarato è sviluppare piattaforme capaci di ricevere aggiornamenti software, scambiare energia con edifici e reti, raccogliere dati e interagire con altri dispositivi.

Dall’elettrificazione alle piattaforme dedicate

Hyundai riferisce di aver avviato sperimentazioni sui veicoli elettrici e ibridi negli anni Novanta, lavorando sulle celle a combustibile dalla fine dello stesso decennio. Nel 2016 il modello IONIQ è arrivato sul mercato con tre motorizzazioni elettrificate sulla stessa carrozzeria: ibrida, ibrida plug-in ed elettrica.

Dal 2020 IONIQ è diventato il marchio dedicato ai veicoli elettrici del Gruppo. IONIQ 5 è stato sviluppato sulla piattaforma E-GMP, progettata specificamente per l’architettura elettrica. La gamma include anche IONIQ 6, indicata con un coefficiente di resistenza aerodinamica di 0,21, e il SUV IONIQ 9.

Nel 2026 è stata inoltre svelata IONIQ 3, vettura compatta pensata, progettata e costruita in Europa per il mercato europeo. La produzione è prevista nello stabilimento di Izmit, in Turchia, inaugurato nel 1997 e primo impianto produttivo europeo di Hyundai.

Robot e intelligenza artificiale

La strategia sull’intelligenza artificiale comprende quella che Hyundai definisce Physical AI: sistemi in grado non solo di elaborare dati, ma anche di percepire l’ambiente e intervenire nel mondo fisico. Nel luglio 2026, al San Francisco AI Summit, Euisun Chung ha presentato la roadmap del Gruppo, che va dai veicoli e robot agli ambienti produttivi definiti dall’intelligenza artificiale.

Secondo Hyundai, dati provenienti da veicoli, robot, sistemi logistici e processi industriali dovrebbero servire a migliorare i modelli di AI, mentre questi ultimi verrebbero impiegati per rendere più efficienti macchine e attività produttive. La fabbrica viene così indicata come uno degli ambiti di applicazione di questa integrazione.

Hyundai DAL e

La robotica è entrata nella strategia del Gruppo anche attraverso l’acquisizione di Boston Dynamics, completata nel 2021. I robot Spot, Stretch e Atlas sono destinati ad attività che richiedono mobilità, percezione dell’ambiente e capacità di manipolazione.

Atlas è previsto inizialmente negli impianti produttivi, per mansioni ripetitive, impegnative dal punto di vista fisico o potenzialmente rischiose. Hyundai Motor Group prevede inoltre uno stabilimento statunitense dedicato alla produzione di robot, con una capacità fino a 30.000 unità annue entro il 2028.

Nella sede centrale rinnovata di Seoul, il Gruppo utilizza già robot per attività interne: uno innaffia le piante nella hall, un altro consegna il caffè ai dipendenti e un robot quadrupede pattuglia gli spazi durante la notte. Il Robotics LAB ha sviluppato anche X-ble Shoulder, un dispositivo indossabile pensato per alleggerire il carico sulle spalle di chi lavora a lungo con le braccia sollevate.

Software, dati e trasporto connesso

Accanto alla robotica, Hyundai punta sui Software-Defined Vehicle, veicoli nei quali hardware e software vengono separati progressivamente. In questo modello, il software può essere aggiornato durante il ciclo di vita del mezzo, introducendo nuove funzioni, miglioramenti e servizi senza sostituire il veicolo.

Hyundai SDV

Il programma, definito Software-Defined Everything o SDx, riguarda anche flotte, infrastrutture e servizi di mobilità. Hyundai prospetta veicoli che possano evolvere verso “AI-defined machines”, capaci di utilizzare i dati per adattarsi alle necessità dell’utente.

Il Gruppo cita inoltre la Cloud Transportation, un sistema in cui software, dispositivi basati sull’intelligenza artificiale e mezzi di trasporto sono collegati. Hyundai dichiara di gestire già servizi che comprendono trasporto a chiamata e taxi a guida autonoma, usati anche per raccogliere dati destinati allo sviluppo dei veicoli software-defined e della guida autonoma.

La prospettiva illustrata è quella del transportation-as-a-service: l’accesso coordinato, attraverso piattaforme digitali, a trasporto privato e condiviso, servizi a chiamata, guida autonoma e infrastrutture energetiche. Tra le possibili estensioni viene menzionata anche la mobilità aerea.

Hyundai Supernal evtol

Energia e idrogeno

L’integrazione tra automobile e infrastrutture energetiche è un altro fronte indicato nel comunicato. Con le tecnologie Vehicle-to-Everything, un veicolo elettrico può ricevere energia, immagazzinarla e restituirla a un’abitazione o alla rete, secondo i principi Vehicle-to-Home e Vehicle-to-Grid.

A Jeju, in Corea del Sud, Hyundai Motor Group sta sperimentando un sistema nel quale l’energia prodotta in eccesso da fonti rinnovabili viene accumulata nelle batterie dei veicoli elettrici e resa disponibile in un secondo momento. Il progetto mira a usare le auto parcheggiate come riserva energetica temporanea.

Sull’idrogeno, Hyundai afferma di lavorare su produzione, stoccaggio, trasporto e utilizzo attraverso il marchio HTWO. Il Gruppo prevede di acquistare fino a 3 milioni di tonnellate di idrogeno all’anno entro il 2035, destinate alla mobilità, alla produzione energetica e all’industria pesante.

Hyundai NEXO

Tra le tecnologie in sviluppo vengono indicate Waste-to-Hydrogen e Plastic-to-Hydrogen, per ricavare idrogeno rispettivamente da rifiuti organici e plastica non riciclabile. Le applicazioni considerate comprendono veicoli pesanti, navi, generatori, infrastrutture e mobilità aerea.

Il quadro delineato da Hyundai porta quindi dalla singola automobile a una rete composta da veicoli, sistemi energetici, robot e infrastrutture urbane. L’azienda colloca in questo percorso anche i servizi di mobilità, con l’intenzione di organizzare il trasporto attorno alle esigenze dell’utente piuttosto che a un unico mezzo.

Ease every way   CES2024

FAQ

Che cos’è la strategia Software-Defined Everything di Hyundai?

È un approccio che estende il software dai veicoli a flotte, infrastrutture e servizi di mobilità connessi.

Dove sarà prodotta Hyundai IONIQ 3?

Lo stabilimento di Izmit, in Turchia, produrrà la compatta elettrica pensata, progettata e costruita in Europa per l’Europa.

Come funziona il progetto energetico di Jeju?

I veicoli elettrici accumulano l’eccesso di energia da fonti rinnovabili e possono restituirlo successivamente al sistema energetico.

Quanti robot produrrà Hyundai negli Stati Uniti?

La capacità prevista per il nuovo stabilimento è fino a 30.000 robot all’anno entro il 2028.

Qual è la fonte delle informazioni riportate?

Il contenuto si basa sul comunicato ufficiale diffuso dall’azienda, verificato e riscritto in forma giornalistica dalla nostra Redazione, con supervisione umana prima della pubblicazione.

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Editorial Director PhD, MBA, CPA, MD

Storico esperto di Digital Journalism e creatore di Immediapress la prima Digital Forwarding Agency italiana poi ceduta al Gruppo ADNkronos, evangelista di Internet dai tempi di Mozilla e poi antesignano (ora pentito) dei social media in italia, Bitcoiner Evangelist, portatore sano di Ethereum e Miner di crypto da tempi non sospetti. Sono a dir poco un entusiasta della vita, e già questo non è poco. Intimamente illuminato dalla Cultura Life-Hacking, nonchè per sempre ed indissolubilmente Geek, giocosamente Runner e olisticamente golfista. #senzatimore è da decenni il mio hashtag e significa il coraggio di affrontare l'ignoto. Senza Timore. Appunto

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