Tribunale di Torino: al rider Glovo va pagato anche il tempo d’attesa

La notizia in sintesi
- Il Tribunale di Torino riconosce il lavoro subordinato a un rider Foodinho-Glovo.
- Retribuiti anche i tempi di attesa negli slot prenotati.
- Annullato il licenziamento e ordinata la reintegrazione del lavoratore.
- Indennità calcolata su 1.393,54 euro lordi, fino a dodici mesi.
Riassunto generato con AI AGENTICA di Datamoney.ch
Rider, attesa retribuita anche senza consegne
Il Tribunale del lavoro di Torino ha riconosciuto a un rider di Foodinho-Glovo il diritto alla retribuzione anche durante l’attesa degli ordini, con una sentenza dell’8 settembre riportata da ANSA. Il giudice Nicola Tritta ha esaminato il caso del fattorino, assistito dall’avvocata Giulia Druetta, licenziato dall’azienda nell’anno precedente. La pronuncia, emessa a Torino, qualifica il rapporto come lavoro subordinato a tempo pieno e indeterminato dal primo ottobre 2024 e annulla il licenziamento.
Il motivo centrale è che la disponibilità del lavoratore negli slot prenotati costituisce tempo lavorato, anche senza consegne in corso. Il provvedimento disciplina inoltre differenze retributive, reintegra e indennità risarcitoria.
Il calcolo delle differenze retributive
Per il Tribunale, il computo delle differenze retributive non può fermarsi ai minuti delle consegne: comprende l’intervallo fra la prima e l’ultima consegna della giornata, inclusa l’attesa negli slot prenotati e lavorati. Restano sottratti soltanto i periodi di inattività pari o superiori a 60 minuti, secondo il criterio indicato nella sentenza. Nella motivazione, Nicola Tritta scrive: «La semplice messa a disposizione della prestazione lavorativa costituisce “tempo lavorato”».
Il licenziamento era seguito alla contestazione di ordini accettati ma non consegnati né riassegnati; tuttavia, il giudice ha rilevato che la documentazione societaria non confermava questa ricostruzione. Negli atti risultavano infatti riassegnazioni avvenute pochi minuti dopo l’accettazione, elemento che ha portato a escludere la sussistenza del fatto contestato. Per Foodinho resta l’obbligo di reintegrare il lavoratore e corrispondere un’indennità risarcitoria, calcolata sulla retribuzione di riferimento di 1.393,54 euro lordi, dal licenziamento alla reintegrazione, fino a un massimo di 12 mesi.
Le conseguenze per reintegra e risarcimento
Il criterio dei 60 minuti definisce il perimetro economico della decisione: l’attesa non viene esclusa in modo automatico, ma entra nel calcolo quando coincide con gli slot effettivamente prenotati e lavorati. Il riconoscimento del rapporto subordinato dal primo ottobre 2024 comporta inoltre l’applicazione del sesto livello del contratto Terziario, Distribuzione e Servizi. La reintegrazione e il risarcimento collegano quindi il caso sia alla tutela occupazionale sia alle somme maturate nel periodo considerato dal giudice.
FAQ
Da quando decorre il rapporto subordinato?
Il rapporto è riconosciuto subordinato, a tempo pieno e indeterminato dal primo ottobre 2024, con inquadramento al sesto livello contrattuale.
Quale tempo di attesa viene retribuito?
L’attesa negli slot prenotati e lavorati rientra nel tempo lavorato, purché sia compresa tra prima e ultima consegna giornaliera.
Perché il licenziamento è stato annullato?
La contestazione riguardava ordini accettati senza consegna né richiesta di riassegnazione, ma gli atti indicavano riassegnazioni pochi minuti dopo.
Qual è l’importo dell’indennità risarcitoria?
L’indennità è calcolata sulla retribuzione di riferimento di 1.393,54 euro lordi, dal licenziamento alla reintegrazione, entro dodici mesi.
Quali fonti sono state utilizzate?
Le informazioni sono state rielaborate dalla Redazione con supervisione umana, attraverso un’analisi accurata di fonti ufficiali e qualificate, comprese ANSA.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it.
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