Risparmio e impresa, alla Luiss il confronto sul capitale di rischio per la crescita
Il 17 settembre AIPB, accademici, rappresentanti delle istituzioni e autorità di vigilanza discuteranno come indirizzare una quota maggiore della ricchezza finanziaria italiana verso le imprese. Al centro la presentazione di un nuovo rapporto Luiss
Mettere in relazione il risparmio delle famiglie con il capitale delle imprese significa creare nuove condizioni per la crescita economica, l’innovazione e la competitività. È questo il tema dell’incontro “Risparmio e Impresa: nuove traiettorie per la crescita”, in programma giovedì 17 settembre 2026, dalle 17 alle 19, nell’Aula Toti del Campus Luiss di Viale Romania a Roma.

Nel corso dell’appuntamento sarà presentato il rapporto “Il capitale di rischio e la crescita economica in Italia e in Europa”, realizzato dal CASMEF, il Centro Arcelli per gli Studi Monetari e Finanziari della Luiss. L’iniziativa è organizzata con il sostegno dell’Associazione Italiana Private Banking – AIPB.
Il tema assume particolare rilevanza per un Paese come l’Italia, caratterizzato da un’elevata ricchezza finanziaria privata, ma anche da una struttura produttiva composta prevalentemente da piccole e medie imprese, spesso sottocapitalizzate e ancora fortemente dipendenti dal credito bancario.
La questione non riguarda semplicemente la quantità del risparmio disponibile, ma la sua destinazione. Una parte significativa delle risorse delle famiglie rimane infatti concentrata in liquidità o in strumenti a ridotta esposizione verso l’economia produttiva. Al tempo stesso, molte imprese incontrano difficoltà nel reperire capitale stabile per finanziare investimenti, innovazione tecnologica, internazionalizzazione, transizione energetica e passaggi generazionali.
Andrea Enrico Ragaini apre i lavori

Dopo i saluti istituzionali di Stefano Manzocchi, prorettore Luiss per la Ricerca e la Terza Missione, l’apertura dei lavori sarà affidata ad Andrea Enrico Ragaini, presidente di AIPB (nella foto).
Il suo intervento introdurrà il ruolo che il private banking può svolgere nel collegare i patrimoni privati con le necessità finanziarie dell’economia reale. Per l’industria della gestione patrimoniale, la sfida consiste nell’ampliare le possibilità di investimento senza ridurre la tutela del cliente, assicurando un’adeguata diversificazione e una corretta valutazione dei rischi, della liquidità e dell’orizzonte temporale.
Il capitale di rischio non può infatti essere presentato come un sostituto indistinto degli strumenti più prudenti. Richiede competenza, selezione professionale e una chiara comprensione della possibilità di perdita. Può tuttavia offrire agli investitori con patrimoni e orizzonti adeguati l’accesso a fonti di rendimento meno dipendenti dai mercati quotati e, contemporaneamente, fornire alle imprese risorse non soggette alle scadenze tipiche del debito.
La presentazione del rapporto Luiss
Lo studio sarà illustrato da Giorgio Di Giorgio, Federico Guerra e Giuseppe Zito, esponenti del CASMEF Luiss. Il rapporto dovrebbe offrire una base analitica per valutare il rapporto tra disponibilità di capitale proprio e capacità di crescita delle aziende italiane ed europee.
Tra le questioni centrali figurano il divario tra Europa e Stati Uniti nello sviluppo dei mercati dei capitali, il ruolo degli investitori istituzionali, le dimensioni ancora limitate del venture capital e del private equity europeo e gli strumenti necessari per indirizzare il risparmio verso investimenti produttivi di lungo periodo.
Il confronto si inserisce nel percorso europeo della Savings and Investments Union, il progetto con cui Bruxelles intende integrare maggiormente i mercati finanziari, aumentare le opportunità per i risparmiatori e facilitare l’accesso delle imprese al capitale. L’obiettivo è ridurre la frammentazione nazionale e trattenere in Europa una quota maggiore delle risorse necessarie a finanziare innovazione, difesa, infrastrutture e transizione digitale ed energetica.
Il dialogo tra istituzioni, vigilanza e imprese
Alla discussione parteciperanno Angelo Camilli, vicepresidente di Confindustria per il Credito, la Finanza e il Fisco; Lilia Cavallari, presidente dell’Ufficio parlamentare di bilancio; Giulio Centemero, capogruppo della Lega nella Commissione Finanze della Camera; Nadia Linciano della Consob; Luigi Marattin, componente della Commissione Bilancio della Camera, e l’economista Pietro Reichlin della Luiss.
La composizione del panel riflette le diverse dimensioni del problema. Le imprese chiedono strumenti finanziari più adatti agli investimenti di lungo periodo; le autorità devono tutelare il risparmio e garantire trasparenza; il legislatore è chiamato a definire incentivi fiscali e regole capaci di favorire l’afflusso di capitali senza trasferire rischi impropri sulle famiglie.
Un punto decisivo sarà il coinvolgimento degli investitori istituzionali — fondi pensione, assicurazioni, fondazioni e casse previdenziali — che in altri sistemi economici svolgono un ruolo importante nel finanziamento delle aziende non quotate. Anche il private banking può contribuire, soprattutto attraverso fondi specializzati ed ELTIF, purché siano rispettati criteri rigorosi di adeguatezza, diversificazione e trasparenza dei costi.
Il risparmio come infrastruttura economica
Le conclusioni saranno affidate a Sergio Fabbrini della Luiss, con un intervento dedicato a politiche industriali, sicurezza economica e risparmio privato, nella prospettiva del futuro europeo e del suo finanziamento.
La vera sfida consiste nel superare la contrapposizione tra protezione del risparmio e finanziamento dell’impresa. Il risparmio deve continuare a essere tutelato, come stabilisce l’articolo 47 della Costituzione, ma può diventare anche un’infrastruttura strategica per lo sviluppo quando viene indirizzato attraverso strumenti trasparenti, diversificati e coerenti con le esigenze dell’investitore.
L’incontro del 17 settembre non propone quindi una semplice mobilitazione della ricchezza privata, ma apre un confronto sulle condizioni necessarie affinché risparmiatori e imprese possano ottenere un vantaggio reciproco. Per le aziende significa accedere a capitale più stabile; per le famiglie significa ampliare le opportunità di investimento; per l’Italia significa ridurre la dipendenza dal credito e rafforzare la capacità di finanziare autonomamente la propria crescita.
Il programma completo e la registrazione sono disponibili nella pagina ufficiale dell’evento Luiss.
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