Ue-Canada, l’ipotesi di un nuovo status: cosa significa la proposta di von der Leyen

-

La Commissione europea guarda a un possibile nuovo modello di collaborazione con il Canada. L’obiettivo, annunciato dalla presidente Ursula von der Leyen nel corso del suo sesto discorso sullo stato dell’Unione a Strasburgo, è quello di «aprire la strada» affinché il Paese nordamericano possa diventare il primo «membro associato» dell’Unione europea.

Un’ipotesi che, almeno per ora, non ha precedenti nei Trattati Ue e che dovrà quindi essere definita nei suoi contenuti e nelle sue modalità. Ma che assume un peso politico rilevante, anche alla luce delle trasformazioni dello scenario internazionale e dei rapporti sempre più complessi tra Canada e Stati Uniti.

Un futuro comune

«Dobbiamo ripensare con urgenza i nostri partenariati», ha dichiarato von der Leyen rivolgendosi direttamente al primo ministro canadese Mark Carney. «Vorrei quindi lavorare con voi per aprire la strada affinché il Canada diventi il primo membro associato dell’Ue».

La presidente della Commissione ha quindi richiamato i legami tra le due sponde dell’Atlantico: «Condividiamo un oceano, dei valori e una visione del mondo. E ora costruiremo insieme anche il nostro futuro comune».

L’idea, dunque, è quella di rafforzare ulteriormente un rapporto che già oggi poggia su solide basi commerciali, politiche e culturali.

Uno status ancora tutto da definire

Che cosa significherebbe, concretamente, diventare «membro associato» dell’Ue? Al momento non esiste una risposta definitiva. I Trattati europei prevedono diverse forme di associazione con Paesi terzi, ma non contemplano lo status specifico evocato da von der Leyen.

Il commissario europeo per il Clima, Wopke Hoekstra, ha spiegato che sarà necessario «definire le specificità» del nuovo rapporto. L’obiettivo sarebbe consolidare la cooperazione tra Ue e Canada in settori come commercio, geopolitica, politica climatica e valori condivisi.

Ora, ha aggiunto Hoekstra, inizieranno i colloqui per capire «come tradurre tutto ciò in pratica». Si tratta, ha sottolineato, di «terra nova», cioè di un terreno ancora inesplorato.

Un partenariato che va oltre il Ceta

Il punto di partenza è rappresentato anche dai rapporti economici già esistenti. Ue e Canada sono legati dal Ceta, l’accordo economico e commerciale globale che ha ridotto numerose barriere agli scambi tra le due parti e che viene applicato provvisoriamente dal 2017.

L’ipotesi di un membro associato andrebbe però oltre la dimensione commerciale, puntando a costruire un partenariato più ampio.

«I legami culturali, storici e personali che ci uniscono sono radicati profondamente nel tessuto delle nostre società», ha ricordato von der Leyen. Tra i settori indicati dalla presidente figurano l’intelligenza artificiale, la lotta ai cambiamenti climatici, la difesa dell’Artico e le principali questioni geopolitiche.

Europa e Canada, ha aggiunto, hanno già collaborato sulla guerra in Ucraina, sulla difesa, sulle materie prime e sulle catene di approvvigionamento. La proposta si inserisce quindi in una rete di relazioni già articolata, con l’obiettivo di renderla ancora più strutturata.

Difesa, tecnologia e materie prime

Nella visione delineata da von der Leyen, il rapporto con Ottawa potrebbe trasformarsi in una vera e propria «alleanza per il futuro», fondata sulla creazione di uno spazio comune di prosperità e sicurezza economica.

Tra i possibili ambiti di cooperazione ci sono il settore tecnologico, il rafforzamento della base industriale europea della difesa, i minerali critici e la sicurezza delle catene di approvvigionamento.

La presidente della Commissione ha precisato che l’iniziativa non sarebbe rivolta «contro altri», ma avrebbe l’obiettivo di «mettere le forze in comune».

I precedenti di Norvegia e Svizzera

Per comprendere quali potrebbero essere i possibili riferimenti, lo sguardo può essere rivolto ad alcuni Paesi europei che non fanno parte dell’Unione ma intrattengono con Bruxelles rapporti particolarmente stretti.

La Norvegia, insieme a Islanda e Liechtenstein, partecipa al mercato unico attraverso lo Spazio economico europeo. La Svizzera, invece, mantiene un rapporto con l’Ue basato su una serie di accordi bilaterali.

Entrambi i modelli consentono forme significative di integrazione economica e di collaborazione in diversi settori, pur senza comportare l’adesione all’Unione.

Il caso canadese, tuttavia, sarebbe diverso. Come sottolineato da un funzionario europeo, per trasformare l’ipotesi in un modello concreto la Commissione dovrebbe presentare una proposta specifica, definendone contenuti, diritti e obblighi.

Il peso politico della proposta

Al di là degli aspetti tecnici, la proposta assume soprattutto un significato politico. Fonti comunitarie hanno sottolineato proprio la rilevanza del messaggio lanciato da von der Leyen in una fase caratterizzata da profondi cambiamenti negli equilibri geopolitici.

L’iniziativa si inserisce inoltre nel solco di un avvicinamento tra Bruxelles e Ottawa già sostenuto dal primo ministro canadese Mark Carney, che aveva parlato della necessità di costruire con l’Ue «un’alleanza unica».

Un precedente concettualmente vicino, seppure riferito a una situazione molto diversa, è quello evocato dal cancelliere tedesco Friedrich Merz. Nel maggio scorso Merz aveva parlato di una possibile «adesione associata» dell’Ucraina, ipotizzando per Kiev un accesso agli organi decisionali europei senza diritto di voto. L’Ucraina resta, tuttavia, formalmente candidata all’adesione all’Ue.

Canada e Ue, valori condivisi

Il caso canadese presenta caratteristiche differenti. Ottawa non è un Paese europeo e non è candidata a entrare nell’Unione, ma condivide con il blocco alcuni principi considerati fondamentali: democrazia, diritti umani e Stato di diritto.

È proprio su questa base che von der Leyen ha costruito il suo appello a Carney: «Condividiamo un oceano, un insieme di valori, una visione del mondo. Ora costruiremo anche un futuro condiviso».

Per il momento, dunque, l’ipotesi del «membro associato» resta una proposta politica destinata ad aprire una nuova fase di confronto. Saranno i prossimi negoziati a stabilire se e come questo concetto potrà tradursi in un modello istituzionale concreto, ridefinendo i rapporti tra l’Unione europea e uno dei suoi partner più vicini al di fuori del continente.

Le notizie più lette su LaMiaFinanza

#1
NEWS
Marsili, il vulcano gigante al centro del Tirreno: collegamenti con Vesuvio ed Etna? Il rischio maggiore non è l’eruzione, ma una possibile frana
di Trendiest Media Agenzia di Stampa - Partner Contributor 16 set
#2
NEWS
TFR, dal 2027 cambia la tassazione: chi paga di più e come evitarlo
di Carolina Bergamaschi 14 set
#3
NON SOLO FINANZA
LEGAMI lancia una collezione Harry Potter per la cartoleria
di Michele Ficara Manganelli ✿∴♛🌿🇨🇭 9 set
#4
LMF PREVIDENZA
Pensioni di reversibilità, nel 2027 cambiano gli importi: a chi spetta l’aumento. Nuove soglie
di Carolina Bergamaschi 15 set
#5
NEWS
Meteo: l’Atlantico interrompe la tregua. Forti temporali e temperature in calo a partire da oggi
di Paolo Brambilla - Direttore Responsabile - Lamiafinanza.it 16 set
Le altre notizie più lette
Datamoney✨ Classifica generata dalla Agentic AI (REDAZIONE AI) di Datamoney.ch
Fact Checked & Editorial Guidelines
Reviewed by: Subject Matter Experts