BTP Valore e BTP Valore Insieme, doppio collocamento a ottobre e doppia modalità di rendimento: quale scegliere

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) ha definito la struttura delle cedole dei due nuovi titoli di Stato destinati ai piccoli risparmiatori, che saranno collocati dal 19 al 23 ottobre 2026. Si tratta dell’ottava emissione del BTP Valore e della nona della famiglia, con l’esordio del nuovo BTP Valore Insieme. Entrambi i titoli avranno una durata di cinque anni e scadranno il 27 ottobre 2031.
Due modalità di rendimento
La principale novità riguarda la possibilità di scegliere tra due modalità di rendimento differenti: il BTP Valore tradizionale offrirà cedole trimestrali crescenti nel tempo, mentre il BTP Valore Insieme concentrerà il pagamento degli interessi in un’unica soluzione alla scadenza.
BTP Valore, cedole crescenti in tre fasi
Il nuovo BTP Valore sarà caratterizzato da una struttura «step-up» articolata su tre livelli. Per i primi due anni sarà applicato un primo tasso, indicato nella scheda informativa come «a». Nel terzo e quarto anno il tasso salirà a «b», mentre nell’ultimo anno raggiungerà il livello «c», superiore ai precedenti.
Le cedole saranno corrisposte ogni tre mesi. I tassi minimi garantiti saranno comunicati dal MEF prima dell’avvio dell’offerta, mentre quelli definitivi saranno fissati al termine del collocamento. Potranno essere confermati oppure rivisti esclusivamente al rialzo, in funzione delle condizioni di mercato.
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Lo schema a tre gradini, finora utilizzato per emissioni di durata maggiore, viene quindi esteso a un titolo quinquennale, secondo una struttura 2+2+1.
Il capitale sarà rimborsato integralmente alla scadenza, al valore nominale. Non è previsto un premio fedeltà. Il prezzo di emissione sarà pari a 100.
BTP Valore Insieme, rendimento concentrato alla scadenza
Il BTP Valore Insieme introduce invece una formula diversa per il mercato retail. Il titolo prevede una sola cedola, corrisposta alla scadenza insieme al rimborso del capitale, senza pagamenti intermedi.
Anche per questo strumento il MEF comunicherà prima dell’apertura del collocamento il tasso cedolare minimo garantito. Il valore definitivo sarà stabilito alla chiusura dell’offerta e potrà essere confermato oppure aumentato.
Le due emissioni rispondono quindi a esigenze differenti. Il BTP Valore garantisce un flusso di reddito trimestrale, destinato a crescere nel corso dei cinque anni. Il BTP Valore Insieme, invece, rinuncia ai pagamenti periodici per concentrare l’intero rendimento alla scadenza.
Un confronto diretto tra le cedole dei due strumenti richiede dunque cautela: nel BTP Valore gli interessi vengono incassati progressivamente e possono essere spesi o reinvestiti, mentre nel BTP Valore Insieme il rendimento viene percepito soltanto dopo cinque anni.
Il calendario del collocamento
Il MEF pubblicherà venerdì 16 ottobre il comunicato stampa e il decreto di emissione, contenenti anche i tassi minimi garantiti e i relativi codici ISIN.
Il collocamento sul MOT partirà lunedì 19 ottobre e proseguirà nelle giornate del 20 e 21 ottobre, dalle 9 alle 17:30. Il 21 ottobre rappresenterà l’ultima giornata certa dell’offerta.
Una quarta giornata è prevista per giovedì 22 ottobre, con gli stessi orari, salvo eventuale chiusura anticipata. L’ultima sessione si terrà venerdì 23 ottobre, dalle 9 alle 13.
Una volta conclusa l’offerta, il MEF determinerà i tassi definitivi. Godimento e regolamento sono fissati per martedì 27 ottobre, data nella quale i due titoli inizieranno anche a essere negoziati sul MOT.
La chiusura anticipata non potrà avvenire prima delle 17:30 del terzo giorno di collocamento, cioè il 21 ottobre. L’eventuale decisione dovrà essere comunicata entro la fine della giornata del 20 ottobre o, al più tardi, entro le 13 del 21 ottobre.
Nel caso di chiusura anticipata durante la quarta giornata, questa non potrà avvenire prima delle 14 del 22 ottobre e sarà annunciata nella serata del 21 ottobre. Gli ordini inseriti entro la chiusura saranno comunque soddisfatti per l’intero importo.
Chi può acquistare i titoli
Il collocamento è riservato ai risparmiatori individuali e affini: persone fisiche e clienti al dettaglio, oltre a gestori e fiduciarie che operano per loro conto.
La sottoscrizione potrà avvenire tramite la propria banca, anche se non aderente al MOT, allo sportello oppure attraverso l’home banking abilitato al trading. Sarà inoltre possibile acquistare i titoli negli uffici postali, attraverso un deposito titoli collegato al conto BancoPosta o al Libretto Postale.
L’investimento minimo è fissato a 1.000 euro e non sono previste commissioni per la sottoscrizione durante il collocamento.
Il MEF riconoscerà agli intermediari una commissione dello 0,50% sul nominale emesso, mentre dealer e co-dealer riceveranno lo 0,075%. I dealer saranno Intesa Sanpaolo e UniCredit; Banca Monte dei Paschi di Siena e Banco BPM agiranno come co-dealer e contribuiranno a garantire la liquidità dei titoli sul mercato secondario.
Tassazione e ISEE
Per entrambi i titoli si applicherà il regime fiscale agevolato previsto per i titoli di Stato, con un’aliquota del 12,5%.
I BTP non saranno inoltre conteggiati ai fini ISEE fino a un valore complessivo di 50.000 euro, considerando anche gli altri titoli di Stato e i prodotti del risparmio postale.
La strategia del Tesoro
Con il doppio collocamento di ottobre, il Tesoro propone per la prima volta nella stessa finestra due strumenti con caratteristiche profondamente diverse.
Da una parte il BTP Valore, pensato per chi cerca un flusso periodico di interessi, dall’altra il BTP Valore Insieme, rivolto a chi non necessita di entrate durante la vita del titolo e preferisce concentrare il rendimento alla scadenza.
L’estensione della struttura «step-up» a tre livelli anche a una durata quinquennale consente al Tesoro di modulare l’offerta in funzione delle condizioni di mercato, cercando al tempo stesso di mantenere l’appeal dei titoli presso le famiglie e di contenere il costo del debito pubblico.
Sul fronte del merito di credito, il rating della Repubblica Italiana è attualmente pari a Baa2 per Moody’s, con outlook stabile; BBB+ per S&P, con outlook positivo; BBB+ per Fitch, con outlook stabile; AL per DBRS, con outlook stabile; e BBB+ per Scope, con outlook positivo.
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